“STATUS QUO”, LA TESTIMONIANZA DI RICCARDO SU DE BELLIS TRA 5 MESI

Agostino Riccardo
Agostino Riccardo

Operazione Status Quo, prosegue il processo per spaccio di droga a carico del 56enne di Latina Maurizio De Bellis

Udienza lampo anche quest’oggi, 18 ottobre, per il processo che vede sul banco degli imputati Maurizio De Bellis, 56enne di Latina e noto da anni a cronache giudiziarie e indagini, nel frattempo raggiunto da una nuova misura di sorveglianza speciale ad aprile scorso.

Così come lo scorso 14 giugno, davanti al giudice monocratico Simona Sergio, in udienza, interrogata dal Pubblico Ministero della Procura/DDA di Roma Luigia Spinelli, c’è stata una veloce testimonianza resa da una giovane consumatrice di cocaina (a giugno furono tre testimoni), la quale avrebbe acquistato la droga da Mohamed Jandoubi, ex compagno di Valentina Travali, entrambi condannati in ragione del medesimo procedimento che ha portato all’odierno per De Bellis (Operazione “Status Quo”).

La giovane ha ammesso di avere acquistato droga per tramite di Jandoubi, ma ha spiegato che a pagare fu il suo compagno di allora e che a consegnare lo stupefacente, in realtà, le risulta essere stato un altro soggetto, diverso dal predetto Jandoubi. La tesi dell’accusa è che a rifornire la droga a Valentina Travali, in quel frangente trovatasi con il clan di riferimento decapitato (erano stati già arrestati i fratelli Angelo e Salvatore Travali, condannati nel processo “Don’T Touch” e investiti dalle accuse di mafia derivanti dall’operazione “Reset”), era l’imputato odierno, Maurizio De Bellis, il quale, a differenza degli altri imputati nel processo “Status Quo”, è l’unico ad aver scelto il rito ordinario nei vari processi derivanti dall’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma eseguita il 20 aprile 2022 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina e denominata “Status Quo”. Al 56enne viene contestato il reato di spaccio di droga.

Ad ogni modo, anche la giovane interrogata oggi ha spiegato, su specifica domanda dell’avvocato Oreste Palmieri, che difende De Bellis, di non aver mai visto De Bellis né di conoscerlo.

Il processo è stato aggiornato al prossimo 13 marzo quando, dalla mattina, dovrebbero essere ascoltato il collaboratore di giustizia Agostino Riccardo. A seguire, in altra udienza, verrà esaminato anche l’altro collaboratore di giustizia: Renato Pugliese.

“Billy”, così come viene chiamato De Bellis, è un personaggio che, da anni, rientra in fatti interni al crimine pontino, persino vittima di un attentato che, proprio secondo i collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Agostino Riccardo, fu recapitato alla sua villa da Massimiliano Moro nel 2008, prima di essere ucciso nell’ambito della guerra criminale pontina nel 2010.

La prossima udienza, quindi, si presenta come il clou di questo processo perché l’imputato avrà davanti a sé il collaboratore di giustizia che, più di tutti, ha reso accuse molto gravi a suo carico, in particolare sullo status criminale e sull’inserimento nel mondo dello smercio della droga da anni. Una circostanza raccontata all’Antimafia da Agostino Riccardo che parlò di De Bellis come abituale fornitore di droga dei Travali (“ha sempre venduto droga già dagli anni ’90…era legato a Giuseppe Travali, poteva muovere fino a 50 chili al mese”), in rapporti con Angelo Travali e Gianluca Campoli.

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