DIRTY GLASS: NUOVO RINVIO DEL PROCESSO TRA IMPEDIMENTI E ISTANZE DI LEGITTIMO SOSPETTO

Luciano Iannotta
Luciano Iannotta

Processo Dirty Glass: ennesimo rinvio del procedimento che vede sul banco degli imputati l’imprenditore di Sonnino Luciano Iannotta

Oggi, all’ennesima udienza interlocutoria, il Collegio del Tribunale di Latina, deputato a giudicare gli imputati, era composto dai Giudici Valentini (Presidente), Morselli e Sergio. Un nuovo cambio di presidenza dal momento che nella scorsa udienza il collegio era presieduto dal Giudice Morselli che, a sua, volta, aveva sostituito Aldo Morgigni il quale, ulteriormente, aveva sostituto il Giudice Gian Luca Soana.

Questo è solo uno dei tanti passaggi formali che stanno caratterizzando uno dei processi più attesi. Passaggi formali, quelli appena descritti, che non hanno allungato i tempi diversamente dal primo incardinarsi del processo a Roma, successivamente spostato a Piazza Buozzi, e i vari legittimi impedimenti di alcuni degli avvocati del collegio difensivo che si sono susseguiti nel tempo. E quest’oggi, in Aula, il Tribunale ha rigettato l’ennesima istanza di legittimo impedimento da parte di uno degli avvocati, registrando da parte di Iannotta un’altra istanza di remissione per legittimo sospetto.

Poi, vista la presa d’atto congiunta dell’assenza di un avvocato da parte di collegio difensivo e del Pubblico Ministero Luigia Spinelli, il Tribunale ha rinviato il processo, sospendendo i termini di prescrizione in autunno: 14 ottobre.

Iannotta, De Gregoris, Antonio e Gennaro Festa, Alessandro Sessa, Michele Carfora Lettieri, Pio Taiani, Natan Altomare. Parti civili: Caponnetto. L’avvocato Raponi impedimento e non presente, ma il Tribunale rigetta l’istanza di legittimo impedimento. Istanza remissione di legittimo sospetto da parte di Iannotta. Preso atto congiunta richiesta avvocati e pm, accoglie istanza 14 ottobre ore 13.

Come noto, sul banco degli imputati siedono, oltreché a Luciano Iannotta (presente in Aula), il suo fedelissimo Luigi De Gregoris, il Colonnello dei Carabinieri Alessandro Sessa, il Carabiniere Michele Carfora Lettieri (già nelle Stazioni Sezze e Terracina), i due fratelli napoletani Antonio Gennaro Festa, l’imprenditore sonninese, il beneventano Pio Taiani e il corese Nathan Altomare che, collaborando con l’autorità giudiziaria, ha visto giò ridimensionate le accuse a suo carico.

I reati contestati a vario titolo sono molteplici: in materia fiscale e tributaria, violazioni della legge fallimentare, estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, falso, corruzione, riciclaggio, accesso abusivo a sistema informatico, rivelazioni di segreto d’ufficio, favoreggiamento reale,  turbativa d’asta, sequestro di persona e detenzione e porto d’armi da fuoco. 

Una molteplicità di episodi e ipotesi criminali – riscontrate dalle investigazioni iniziate nel 2018, anche con il supporto delle dichiarazioni dei due collaboratori di giustizia ex affiliati ai Clan Travali e Di Silvio, Renato Pugliese e Agostino Riccardo – tanto è che oltre a questo processo, c’è un secondo filone che, a fine gennaio 2021, ha visto recapitare agli stessi indagati ed altri l’avviso di conclusione delle indagini.

Il processo “Dirty Glass” è senza dubbio il più importante che ad oggi si tiene nella provincia di Latina. L’inchiesta dell’Antimafia e della Mobile di Latina ha scoperchiato un mondo in cui a ruotare attorno a Iannotta erano uomini vicino alla camorra, alla ‘ndrangheta e ai clan rom di Latina. Non mancano, peraltro, interlocuzioni e protezioni da parte dei servizi segreti, oltreché a una serie di episodi inquietanti che hanno visto l’imprenditore di Sonnino vicino a uomini della politica, in particolare della Lega, o a prestanome di persone legate alla malavita.

Tuttavia, anche quest’oggi, il processo di farà domani, al netto del fatto che, nel frattempo, nei confronti di Iannotta, sono stati sequestrati beni per oltre 50 milioni di euro: un’azione messa in piedi proprio in ragione dell’indagine “Dirty Glass” da cui scaturisce il processo. E ancora, recentemente, un altro sequestro, stavolta di dimensioni contenute (vedi link di seguito), e un dissequestro: le quote del Terracina Calcio.

Il 14 ottobre quando si riprenderà in Aula saranno passati oltre due anni da quando, su richiesta della DDA, la Squadra Mobile di Latina ha eseguito gli arresti degli attuali indagati e di altri che sono giudicati separatamente dal procedimento principale.

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