La provincia di Latina si mobilita in sostegno del popolo palestinese e della campagna “100 porti, 100 città” della Freedom Flotilla
Il Golfo di Gaeta ospiterà dal 3 al 5 giugno una tappa di “100 Porti – 100 Città“, il tour nazionale della Freedom Flotilla Italia, partita il 2 maggio da Taranto con l’imbarcazione Ghassan Kanafani e un camper di supporto terrestre.
“Lo scopo della missione è trasformare il viaggio in un vero cantiere politico, per creare, tappa dopo tappa, un’infrastruttura di lotta popolare capace di spezzare l’assedio del silenzio che avvolge la Striscia di Gaza e la Cisgiordania.
Questi gli obiettivi immediati della campagna: rompere il silenzio istituzionale, che non significa neutralità ma complicità politica ed economica con l’occupazione, il regime di apartheid e il genocidio, portando la voce e la storia della Palestina nella società civile e, infine, creare una rete tra le varie realtà che nel corso di questi anni si sono attivate a sostegno della resistenza palestinese e contro ogni forma di assedio e isolamento imposto ai popoli che rivendicano l’autodeterminazione come dimostra il recente caso di Cuba.
Consapevoli che la responsabilità della complicità con il colonialismo sionista è il prodotto di decenni di accordi economici e militari e subordinazione agli interessi euro-atlantici, contestiamo fermamente il governo Meloni, che perpetra questa subordinazione nella sua forma più ipocrita. A questo proposito, l’approdo di un’imbarcazione della Freedom Flotilla nel porto di Gaeta ha un valore simbolico eminente. La città ospita un’importante base navale statunitense: uno dei tanti siti militari che rappresentano l’ingerenza, nel nostro Paese, dell’imperialismo statunitense e della NATO, i principali sostenitori delle politiche coloniali di Israele.
La permanenza a Gaeta della Ghassan Kanafani è prevista dal 3 al 5 giugno. Durante i tre giorni si alterneranno momenti di denuncia e informazione, iniziative di raccolta fondi, mostre fotografiche, proiezioni e incontri con attivisti palestinesi, trasformando l’approdo in un presidio di responsabilità politica e sociale volto alla costruzione di azioni concrete e solidali. Anche per salvaguardare la memoria collettiva di un popolo: portare nelle città italiane le storie, le immagini, la musica e le voci dei palestinesi significa impedire che la loro cultura venga distrutta insieme alle loro case e ai loro ospedali.
Chiederemo alle amministrazioni locali di adottare risoluzioni concrete in solidarietà con il popolo palestinese e di denuncia del colonialismo israeliano. Rispetto a tali risoluzioni, riterremo complici del massacro perpetrato in Palestina quanti faranno orecchie da mercante o nasconderanno, dietro belle parole, una fattiva indifferenza, mossi più da servili interessi elettorali che da nobili principi rigorosamente politici e morali.
La tappa è coordinata dal collettivo Sud Pontino per la Palestina insieme ad altre organizzazioni delle province di Latina e Frosinone. Aderiscono alla mobilitazione: Sud Pontino per la Palestina, S.P., Casa del Popolo Casamatta, OSA Latina, Studenti Autorganizzati Formia, Rete Studenti Medi Latina,
Rompiamo il silenzio – Isola di Liri, Assopace Palestina, Emergency Latina, La voce di Gaza – Alatri, Se non ora quando? Cassino, USB Sud Pontino, CGIL Spi Formia, FLC Cgil Frosinone e Latina, Anpi Terracina, Anpi Gaeta, Potere al Popolo – Latina”.
