È stato dimesso nella giornata di ieri, 11 luglio, il primo paziente pontino risultato positivo al virus West Nile dall’inizio del 2026. Il giovane pontino, 29 anni, era stato ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove era stato trattenuto in osservazione dopo la comparsa della febbre e il forte sospetto di contagio.
Le sue condizioni, sin da subito, erano state giudicate buone. Il personale sanitario aveva comunque attivato il protocollo previsto per questi casi, sottoponendo il paziente agli accertamenti e al monitoraggio necessari.
Il giovane, che non risulta affetto da patologie pregresse o da problemi di salute, ha mostrato sin da subito un progressivo miglioramento. Dopo il ritorno alla normalità del quadro clinico, i medici ne hanno quindi disposto le dimissioni.
L’evoluzione positiva del caso ridimensiona le preoccupazioni legate al primo contagio registrato quest’anno nel territorio pontino, ma non modifica la necessità di mantenere alta l’attenzione e di adottare le consuete misure di prevenzione. Il virus West Nile viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette e, nella maggior parte dei casi, non provoca sintomi. In alcuni pazienti può manifestarsi con febbre, malessere generale, dolori muscolari e altri disturbi di lieve entità.
Le complicazioni più serie, comprese quelle di carattere neurologico, riguardano soprattutto anziani, persone immunodepresse e soggetti con patologie pregresse. Nei casi più gravi, seppure rari, l’infezione può avere conseguenze letali
La dimissione del ventinovenne, di cui ha dato conto l’Asl di Latina, rappresenta dunque un segnale rassicurante, mentre proseguono le attività di sorveglianza sanitaria e gli interventi di prevenzione contro la proliferazione delle zanzare.
