AL KARAMA: LA PROVINCIA CHIEDE AL COMUNE DI LIBERARE IL PADIGLIONE DEI NOMADI

Il padiglione all'ex Rossi Sud dove si trovano i nomadi di Al Karama

Al Karama: la Provincia sollecita il Comune di Latina a liberare il capannone dell’Ex Rossi Sud occupato dai nomadi

Una lettera del servizio Edilizia Scolastica e Pianificazione, firmata dal dirigente Massimo Monacelli, chiede al Sindaco e al Comune di Latina di liberare il capannone all’Ex Rossi Sud in cui, dal 2 luglio 2022, giorno del maxi rogo al campo profughi di Via Monfalcone (Borgo Bainsizza), vivono circa 87 persone evacuate, di cui 28 bambini, per un totale di 18 nuclei familiari. In realtà il numero delle persone, almeno nel corso dell’estate, era diminuito perché alcuni non tornavano nel capannone dell’Ex Rossi Sud. La lettera è stata inoltrata per conoscenza anche al Prefetto di Latina.

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Non sono mancati in questi mesi accuse di furti, respinti però al mittente dai nomadi, e momenti, per così dire, movimentati. Questa è in fondo la ragione che ha portato la Provincia a chiedere al Comune di lasciare il capannone anche perché dall’ente di Piazza del Popolo un’altra soluzione sembra molto lontana dal concretizzarsi. E da Via Costa vogliono vederci chiaro.

C’è un dato, almeno, che potrebbe aver spaventato la Provincia, dal momento che quello spazio, nelle intenzione dell’ente di Via Costa, dovrebbe essere dato in concessione a un privato. A settembre, tramite una nuova delibera con i poteri della Giunta Comunale, l’ormai ex Commissario Carmine Valente ha disposto una nuova variazione di bilancio per pagare la Dussmann Service, la società che fino ad oggi ha fornito i pasti ai nomadi all’ex Rossi Sud. Una somma per l’ammontare di 55mila euro che serviranno a dare da mangiare ad adulti e bambini che vivono nel capannone in Via Monti Lepini.

Il servizio mensa proseguirà – come si legge nella delibera 46 pubblicata oggi 2 settembre – presumibilmente sino al 30 novembre, giorno indicato come termine dei lavori seguiti dal Servizio Lavori Pubblici del Comune di Latina per la realizzazione del nuovo centro nomadi (che poi sarebbe nei pressi di quello che è andato a fuoco il 2 luglio).

Dunque, fino a fine novembre, i nomadi, a quanto si legge in quella delibera, dovrebbero rimanere lì. E non che il Commissario sia stato fermo su Al Karama. Il Prefetto Valente, infatti, ha stanziato dal bilancio comunale la cifra di 650mila euro per l’acquisto di nuovi moduli abitativi da posizionare nel centro di accoglienza che verrà, quello previsto negli accordi intercorsi con la Regione Lazio che vegetano da anni. Una scelta non poco criticata da almeno un’associazione che gli ha ricordato di come i campi nomadi siano superati dalle stesse direttive europee.

Da ultimo, una determina del Servizio Lavori Pubblici del Comune di Latina, firmata dalla Dirigente Angelica Vagnozzi e dal Responsabile unico del procedimento Ombretta Zampa, ha formalizzato l’affidamento per poco più di 30mila all’ingegnere dell’Ordine di Caserta, Donato Fiorillo, dell’intervento “Riqualificazione del campo alloggiativo Al Karama sito in via Monfalcone 19 – Borgo Bainsizza – protocollo d’intesa 12/07/2020”.

E in attesa che qualcosa si concretizzi e che l’amministrazione Coletta, tornata in sella, sia operativa sul tema, la Provincia bussa al Comune.

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