CANDIDATURA SCONFESSATA DAL PD DI CORI, PROIETTI (PSI): “STO NEL CENTROSINISTRA, LE MIE BATTAGLIE SOLO PER I CITTADINI”

Aristide Proietti
Aristide Proietti

Elezioni provinciali, scontro nel centrosinistra a Cori: il consigliere comunale Aristide Proietti risponde ai consiglieri comunali del PD di Cori al Segretario del Circolo PD Cori e Giulianello, Paolo Cioeta, che ne hanno sconfessato la candidatura nella lista dei progressisti

“Il comunicato diffuso dal PD di Cori merita alcune precisazioni politiche, necessarie per rispetto della verità e dei cittadini, esordisce così il consigliere comunale di Cori, Aristide Proietti.

“Il Partito Socialista Italiano, a Cori come nel resto del Paese, appartiene alla storia e ai valori della sinistra. Le battaglie che ho condotto in Consiglio comunale spesso in solitudine, sono sempre state orientate alla tutela dell’interesse pubblico, alla trasparenza amministrativa e alla legalità, non certo a logiche di schieramento o convenienza.

Attribuire al PSI o al sottoscritto una “collocazione di destra” è un’operazione politica strumentale, che non trova alcun riscontro nei fatti, ma ha un sapore di disfatta politica.

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Il PD di Cori parla di “esposti quotidiani” come se fossero un capriccio personale. La realtà è diversa: quando un’Amministrazione opera senza trasparenza, con atti mancanti, procedure opache e criticità rilevate da più enti, un consigliere ha il dovere non la facoltà, di segnalare ciò che non funziona.

Gli esposti sono stati presentati solo su fatti documentati, spesso certificati dagli stessi organi di controllo. E se oggi esistono indagini aperte, fascicoli penali e accertamenti in corso, non è certo responsabilità di chi li ha segnalati, ma di chi li ha generati.

Alle ultime elezioni amministrative il PSI è risultato secondo partito del Comune di Cori. Nonostante ciò: non è stato mai convocato un tavolo politico serio; non è stato chiesto alcun chiarimento dopo l’uscita dalla maggioranza; non è stato mai aperto un confronto sui temi amministrativi.

L’uscita del PSI dalla maggioranza è stata accolta come un sollievo: questo la dice lunga su come il PD locale concepisce il pluralismo e il rispetto degli alleati. La collaborazione con altri consiglieri di minoranza, qualunque sia la loro appartenenza, avviene solo sui temi, non sulle ideologie. Quando si tratta di: sicurezza dei cittadini, rispetto delle norme urbanistiche, trasparenza degli atti, corretto utilizzo delle risorse pubbliche, non esiste destra o sinistra: esiste la legge.

Chi tenta di trasformare questioni amministrative in etichette ideologiche lo fa per distogliere l’attenzione dai problemi reali.

Se davvero si vuole parlare di trasparenza, allora il PD locale dovrebbe chiarire pubblicamente: quali sono le criticità interne agli uffici; quali atti sono stati oggetto di accertamenti; quali fascicoli penali risultano aperti; quali responsabilità politiche emergono da questa situazione. Il silenzio su questi punti è molto più eloquente di qualsiasi comunicato.

Il PD di Cori ha scelto di trasformare un tema amministrativo in un attacco personale e politico. È una scelta legittima, ma non utile né al centrosinistra né alla comunità.

Il PSI continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: difendere i cittadini, vigilare sulla legalità, denunciare ciò che non funziona e proporre soluzioni concrete.

Il sottoscritto, Aristide Proietti, consigliere comunale del PSI, sta, e continuerà a stare, dalla parte dei cittadini, non degli equilibri interni ai partiti. Le battaglie che porto avanti non sono contro qualcuno, ma a favore della trasparenza, della legalità e del buon governo.  Se questo crea imbarazzo a qualcuno, il problema non è del PSI”.

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