Monte Redentore usato come palcoscenico: il Movimento Cinque Stelle di Formia chiede lo stop immediato
“Invece di preservare e tutelare il nostro patrimonio montano dalle conseguenze che iniziative spettacolari e ad alto impatto possono determinare, la Regione Lazio, il Comune di Formia e il Parco dei Monti Aurunci scelgono di organizzare eventi musicali proprio sul Monte Redentore, uno dei luoghi più suggestivi e delicati del territorio”, a dichiararlo, in una nota, Marco Saranieri del Gruppo Territoriale M5S Formia.
“Anziché vietare attività potenzialmente dannose per l’ecosistema, le Istituzioni le favoriscono, le sponsorizzano e le finanziano, entrando in evidente contraddizione con la proclamata volontà di valorizzare e proteggere l’ambiente naturale.
La Settimana Europea dei Parchi, che dovrebbe rappresentare un’occasione per promuovere il rispetto dell’ecosistema e sensibilizzare cittadini e visitatori alla tutela della biodiversità, a Formia rischia di trasformarsi nell’ennesima vetrina per eventi e spettacoli incompatibili con la fragilità dei luoghi coinvolti. Ancora più grave appare la scelta di incentivare il raggiungimento del Monte Redentore tramite autoveicoli e mezzi pubblici, come pubblicizzato nei materiali promozionali, invece di promuovere forme sostenibili di fruizione del territorio, come le escursioni a piedi e il turismo naturalistico.
Particolarmente preoccupante è il totale disinteresse verso le possibili conseguenze che tali iniziative possono arrecare alle specie animali protette presenti nell’area del Parco, disturbando habitat delicati proprio in un periodo particolarmente sensibile per la fauna.
Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Formia stigmatizza il comportamento degli enti pubblici coinvolti e chiede l’immediata revoca dei concerti programmati sul Monte Redentore, compreso il concerto di Bucalone previsto per la serata del 23 maggio, oppure il loro trasferimento in luoghi più idonei e compatibili con la tutela ambientale.
La difesa del territorio non può essere ridotta a slogan o iniziative di facciata: servono coerenza, responsabilità e rispetto per quei pochi spazi naturali che, nonostante anni di antropizzazione e scelte discutibili, continuano ancora oggi a rappresentare un patrimonio prezioso per l’intera comunità”.
