BAMBINO DI 12 ANNI TRAVOLTO DAL SUV A TERRACINA, INTERVIENE IL SINDACO GIANNETTI

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Grave, ma non in pericolo di vita, il bambino di 12 anni, di nazionalità indiana, che ieri, 21 maggio, è stato investito da un suv mentre era in bicicletta. L’incidente è avvenuto in località La Fiora, a Terracina

Il ragazzino è stato travolto dall’auto ed è stato poi trasportato d’urgenza all’ospedale Fiorini, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per poi essere trasferito al Bambino Gesù di Roma, dove è ancora ricoverato.

A intervenire sul caso è il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti: “In 25 minuti, grazie agli operatori dell’Asi 1333 di Sabaudia e all’automedica 1267 di Terracina, il bambino è passato dalla strada, stabilizzato, alla sala operatoria del Fiorini, dove è stato sottoposto a un intervento perfettamente riuscito. Un plauso alla rapidità e alla risolutezza degli operatori sanitari e un ringraziamento all’efficienza di tutti gli operatori del presidio Centro di Terracina, dalla radiologia alla sala operatoria, con l’equipe del professor Caronna.

Il nostro ospedale ha un ruolo fondamentale e necessario per tutta la nostra comunità, ancora di più in vista della stagione estiva. Il nostro pensiero e il nostro abbraccio – aggiunge il primo cittadino – ora vanno al bambino e alla sua famiglia. La nostra comunità in questi giorni è stata ferita profondamente e tutto questo deve portarci a riflettere sulla necessità di rimettere al centro della nostra quotidianità la cultura della responsabilità e del rispetto della vita sulle nostre strade”.

Il riferimento è alle vittime di incidente stradale sabato scorso, ben quattro. Tra di loro, i due uomini di Terracina: Simone Lauretti, 37 anni, e Alessio Alberelli, 29 anni

“La fretta, la distrazione e la superficialità al volante possono trasformarsi in drammi in un secondo – ha ricordato il sindaco Giannetti – Troppo spesso assistiamo a una corsa frenetica, in cui si superano i limiti di velocità e si calpestano le regole più elementari anche di convivenza civile. Rallentiamo, prestiamo attenzione, riscopriamo il valore della prudenza. La vita di un bambino, il futuro di una famiglia, valgono molto di più di un minuto risparmiato sul tempo di percorrenza. ​La nostra comunità ha già pagato un tributo di dolore troppo alto. È il momento che ognuno di noi faccia la propria parte, con coscienza e senso di responsabilità, affinché non si debbano più commentare tragedie”.

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