Armi, esplosivi e droga: conclusi gli interrogatori di garanzia per i quattordici arrestati in carcere nell’ambito dell’operazione Pac Man
Oggi, 19 maggio, si sono celebrati gli ultimi due interrogatori di garanzia per gli unici coinvolti nell’operazione di Squadra Mobile e Procura di Latina denominata “Pac Man” a cui non è stata applicata la misura cautelare più dura del carcere. Si tratta di Vittoria Cinque (1989) e Lorenzo Pietrucci (classe 1996), finiti ai domiciliari: la prima deve rispondere di rapina ed estorsione in concorso con Francesco D’Antonio e altri arrestati; il secondo, sempre in concorso con D’Antonio e Ferdinando Ciarelli, è accusato di estorsione.
Entrambi, difesi dagli avvocati Emanuele Farelli, Oreste Palmieri e Giovanni Luparo, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Al netto degli interrogatori di garanzia, tutti sono stati zitti davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Laura Morselli, che ha firmato l’ordinanza derivante dall’operazione denominata “Pac-Man”, firmata dal procuratore aggiunto Luigia Spinelli e dal sostituto Valentina Giammaria. Oggi, in Tribunale, ad interrogare Cinque e Pietrucci, c’era anche la procuratrice Spinelli.
L’unica a rispondere, per rogatoria, al giudice per le indagini preliminare capitolino, è stata Sabrina De Angelis, detenuta nel carcere di Rebibbia e assistita dall’avvocato Maria Di Cesare, legale specializzata ad assistere collaboratori di giustizia. La donna ha ammesso tutti gli addebiti ed è l’unica che non si è trincerata nel silenzio, confermando anche l’attività di spaccio insieme ad Antonio Mazzucco detto “Tulò” con cui ha avuto una relazione sentimentale e il ruolo del fornitore di droga, Marco Proietti.
De Angelis ha spiegato che con Mazzucco condividevano l’acquisto della droga da Proietti e che spesso erano in ritardo con i pagamenti: dai 30 ai 50 grammi di cocaina alla volta, pagati 25 euro al grammo. Ad un certo punto, con Proietti era stato contratto un debito che sarebbe stato pagato. Inoltre, ha negato di conoscere le altre attività illecite di Mazzucco, come le estorsioni, occupandosi solo dello spaccio di droga con una piazza a Borgo Piave. Ammissioni che potrebbero essere il viatico ad una collaborazione con la magistratura.
Secondo gli investigatori, il sodalizio criminale gestiva un intenso traffico di hashish, cocaina e crack, attività da cui traeva la principale fonte di reddito, imponendosi sul territorio anche attraverso l’uso di armi e metodi intimidatori. Dopo alcuni sequestri effettuati dalla polizia, sarebbero state messe in atto estorsioni e minacce nei confronti di amici e familiari di uno degli arrestati per recuperare il denaro perso.
Agli indagati sono contestati, a vario titolo, reati di estorsione, traffico e spaccio di droga, detenzione illegale di armi ed esplosivi, ricettazione, evasione e incendi intimidatori. A finire in carcere il nome piuttosto noto della malavita pontina il 37enne Francesco D’Antonio, condannato in concorso per l’omicidio di Matteo Vaccaro. L’inchiesta “Pac Man” era partita dopo l’arresto, nel settembre 2025, di due giovani trovati con un ingente quantitativo di hashish nei pressi delle “Case Arlecchino”, dove poco prima era stato incendiato il portone di un condominio: ad essere arrestati un 18enne e un 25enne con una ragazza al seguito. Si era nel pieno della stagione delle bombe dove si affrontavano la fazione degli Spinelli contro quella, molto probabilmente, facente riferimento a D’Antonio, sebbene negli arresti del 12 maggio, non vi è menzione a nessuno degli episodi “bombaroli” che sono andati avanti a Latina almeno fino a dicembre scorso.
Nel corso dell’attività investigativa sono stati arrestati in flagranza 8 indagati e sequestrati 15 pistole, 3 fucili, oltre 650 munizioni, esplosivi e più di 6 chili di sostanze stupefacenti tra cocaina, crack e hashish.
In carcere sono finiti Alex Iannaccone (2000), Antonio Mazzucco (classe 1977), Christian Solito (1988), Enzo Succi (2002), Lorenzo Maddaloni (2007), Luca Tonini (classe 1983), Ferdinando Ciarelli (classe 1998), Daniele De Angelis (1996), Davide Beccaro (classe 1985), Francesco Nicoletti (classe 1974), Marco Proietti (classe 1991), Alan Gaveglia (classe 1990) e Sabrina De Angelis (classe 1993). Ai domiciliari Vittoria Cinque (1989) e Lorenzo Pietrucci (classe 1996).
