Operazione Pac Man, eseguito un arresto in flagranza per una degli indagati coinvolti nell’inchiesta che ha portato a sedici arresti a Latina
Nell’ambito della notifica dell’ordinanza e di alcune perquisizioni realizzate dalla Squadra Mobile di Latina, è arrivato l’arresto in flagranza di reato della 36enne di Latina, Silvia De Angelis.
Solo indagata nell’ambito dell’operazione Pac Man, è stata arrestata ieri, 18 maggio, dalla Squadra Mobile di Latina e deve rispondere del reato di spaccio di sostanze stupefacenti nel corso del rito direttissimo che si è svolto oggi dinanzi al giudice monocratico del Tribunale a Latina, Valentina Mongillo.
Difesa dall’avvocato Marta Censi, la 36enne è stata trovata in casa con 5 grammi di hashish, 2 grammi di cocaina, un quantitativo di mdma, materiale per confezionamento, oltreché ad alcune agende con le cifre, scritte con cocaina cotta o non cotta.
Al termine del rito direttissimo odierno, il giudice Mongillo ha stabilito per De Angelis gli obblighi di firma tre volte a settimana. Dopodiché, in ragione del termine a difesa richiesto dall’avvocato Censi, il rito direttissimo è stato rinviato al prossimo 23 luglio.
Nell’indagine “Pac Man”, Silvia De Angelis deve rispondere di tre circostanze di cessione di droga, in concorso con Sabrina De Angelis, la tenutaria della piazza di spaccio di Borgo Piave.
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In una nota, che si riferisce all’arresto di Silvia De Angelis, la Questura spiega che “l’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile, che hanno eseguito un decreto di perquisizione personale e domiciliare emesso nell’ambito di un procedimento penale in corso. Durante le attività di controllo, effettuate presso l’abitazione della donna e all’interno di un’autovettura nella sua disponibilità, sono stati rinvenuti e sequestrati diversi quantitativi di sostanze stupefacenti di varia tipologia, tra cui cocaina, hashish e sostanze sintetiche, oltre a materiale ritenuto funzionale al confezionamento e alla preparazione della droga per la successiva cessione.
Nel corso della perquisizione gli operatori hanno inoltre sequestrato bilancini di precisione, strumenti utilizzati per la lavorazione dello stupefacente, materiale per il confezionamento e appunti contabili.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli elementi raccolti farebbero ritenere che l’attività di spaccio non fosse occasionale ma organizzata e continuativa. Gli agenti avrebbero inoltre constatato tentativi di occultamento e distruzione di parte della sostanza stupefacente durante l’accesso all’abitazione.
Ultimate le formalità di rito e acquisito l’esito positivo dei narcotest effettuati sul materiale sequestrato, la donna è stata posta agli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero di turno, in attesa dell’udienza di convalida prevista presso il Tribunale di Latina”.
