TENTARONO DI RAPINARE FURGONE E FARMACIA: DUE CONDANNE PER I DE ROSA

Cesare De Rosa
Cesare De Rosa

Tentata rapina aggravata da parte di due esponenti del noto sodalizio criminale locale: arrivano due condanne per Cesare e Leonardo Sciarrillo De Rosa

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Molfese, ha emesso due condanne a carico del 29enne Cesare De Rosa e del cugino 23enne Leonardo Sciarrillo De Rosa. I due rampolli della nota famiglia di origine rom, legata al clan Di Silvio, dovevano rispondere di tentata rapina aggravata.

Il pubblico ministero Giorgia Orlando aveva chiesto due condanne: rispettivamente, per Cesare De Rosa 4 anni e 8 mesi di reclusione, per Leonardo Sciarrillo De Rosa 3 anni di reclusione.

Al termine della camera di consiglio, il Gup Molfese ha condannato Cesare De Rosa alla pena più alta di 5 anni di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici e una multa da 1000 euro. Pena più mite, pur essendo l’autore materiale del fatto, per Leonardo Sciarrillo De Rosa: condannato a 3 anni e 4 mesi, multa da 650 euro e interdizione a 5 anni dai pubblici uffici.

Lo scorso 8 gennaio, la Polizia di Stato aveva eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dei due giovani De Rosa.

L’emissione del provvedimento restrittivo si inseriva nell’alveo delle indagini svolte dalla Squadra Mobile di Latina, guidata dal vice questore Mattia Falso, con il coordinamento della D.D.A. della Procura della Repubblica di Roma, culminate lo scorso 19 dicembre 2023 nell’esecuzione di 15 misure cautelari nei confronti, tra gli altri, di alcuni dei membri dell’associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di stupefacenti (cocaina, crack e hashish), attiva nella periferia di Latina e, in particolare, nella zona dei cosiddetti Palazzi bianchi.

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Cesare e Leonardo Sciarrillo De Rosa, ritenuti appartenere al sodalizio criminale dei De Rosa, dovevano rispondere dei seguenti fatti. Il 4 aprile 2022, a bordo di una vettura, in località Borgo Piave, affiancarono un furgone condotto da un 28enne fino a farlo fermare e tentarono di rapinarlo, rinunciandovi per la presenza di telecamere in zona. Nel corso di questo “blitz”, Cesare De Rosa, intercettato nell’autovettura, avrebbe minacciato il giovane 28enne: “Ti apro come un cane, chiedi scusa, caccia i soldi porco”.

Il 14 aprile dello stesso anno, il 23enne Leonardo Sciarrillo De Rosa entrò all’interno della farmacia comunale sita a Latina in viale Kennedy con il volto travisato ed armato di pistola. A causa dell’inaspettata reazione della commessa e dell’arrivo di una cliente, non riuscì ad impossessarsi del denaro contenuto nel registratore di cassa, fuggendo a bordo della predetta auto dove lo attendeva il 29enne cugino Cesare De Rosa.

In ragione della dichiarata incompetenza da parte del G.I.P. presso il Tribunale di Roma, la Procura della Repubblica di Latina – alla quale sono stati trasmessi gli atti – ha rinnovato la richiesta di misure cautelari, emesse dal locale G.I.P. ed eseguite nella mattinata dell’8 gennaio presso le case circondariali di Roma Rebibbia e Viterbo, dove si trovano reclusi, rispettivamente, il 23enne ed il 29 enne, per altre cause.

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