“ROCCO CHINNICI, CHI ERA MIO PADRE”: L’INCONTRO A SABAUDIA

Rocco Chinnici
Rocco Chinnici

La figura del grande Magistrato ucciso il 29 luglio 1983 dalla mafia, insieme agli uomini della scorta ed al portiere dello stabile in cui viveva a Palermo, nel ricordo della figlia Caterina, protagonista del convegno organizzato da Sportello Europa, nell’ambito del Progetto Legalità, promosso dalla componente Scuola della Città di Sabaudia. L’incontro è in programma il 12 aprile p.v., con inizio alle ore 16:30, a Palazzo Mazzoni

Sono trascorsi oltre quarant’anni da quel tragico 29 luglio 1983, quando la mafia fa esplodere, in via Federico Pipitone, a Palermo, un’autobomba. Nella tremenda esplosione muoiono il Giudice Rocco Chinnici, Capo dell’Ufficio Istruzione, i due carabinieri della scorta, il maresciallo Mario Trapassi e l’appuntato Salvatore Bartolotta ed il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi, in cui il magistrato viveva con la sua famiglia. Da tempo nel mirino di cosa nostra Rocco Chinnici aveva intuito che, per contrastare efficacemente il fenomeno mafioso, era indispensabile riunire i differenti filoni di indagine, comporre tutte le informazioni e le conoscenze che ne derivavano. Nacque così, sotto la sua guida, il “Pool” in cui entrarono a far parte tre giovani e valenti giudici istruttori: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe Di Lello, Pool che diventò ufficialmente operativo un anno dopo la strage di via Pipitone.

La figura di Rocco Chinnici, il suo impegno di magistrato e di padre, rivivranno nel racconto della figlia Caterina, entrata in Magistratura a soli 24 anni, chiamata a ricoprire, dal 1995 al 2008, l’incarico di procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanisetta e successivamente di Palermo. Il convegno moderato dalla giornalista Graziella Di Mambro e organizzato da Simona Baccaro, Consigliere delegato allo Sportello Europa della Città di Sabaudia, nell’ambito del Progetto Legalità promosso dalla componente Scuola del Comune, sarà la occasione preziosa per ascoltare dalla viva voce di Caterina Chinnici, vittima e testimone di tante stragi di mafia, quanto dura sia stata la lotta alla criminalità organizzata in Sicilia e quanto copioso il sangue innocente versato dalla mafia. Un messaggio ed un invito a “non abbassare la guardia” che la figlia primogenita di Rocco Chinnici rivolgerà ai tanti allievi della scuola di secondo grado dell’Istituto omnicomprensivo “Rita Levi Montalcini” che gremiranno il Centro di Documentazione “Angiolo Mazzoni” il 12 aprile pv con inizio alle 16.30. 

Agli studenti sarà rilasciato, nell’occasione, un attestato di partecipazione

“Iniziativa quanto mai importante quella organizzata dalla Consigliera Simona Baccaro nell’ambito del Progetto Legalità, promosso dall’Amministrazione Comunale d’intesa con gli Istituti Scolastici del territorio. L’obiettivo del Convegno che si terrà il prossimo 12 aprile a Palazzo Mazzoni è quello di commemorare la figura di un servitore dello Stato qual è stato il Giudice Rocco Chinnici, dall’altro di sensibilizzare le giovani generazioni a non abbassare mai la guardia verso un fenomeno insidioso come le Mafie, che purtroppo continuano a condizionare il tranquillo vivere sociale della nostra comunità”. Questa a riflessione del Sindaco di Sabaudia Alberto Mosca, che durante il suo percorso professionale come Ufficiale dei Carabinieri ha militato per ben tre anni in Sicilia, quale Comandante Provinciale di Trapani.

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