OPERAZIONE RESET: CHIESTE LE CONDANNE PER CIARAVINO E VIOLA

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Operazione Reset: sul bando degli imputati due degli accusati di essere stati parte del Clan Travali, richieste di condanna per Francesco Viole e Giovanni Ciaravino

Hanno scelto di essere giudicati col rito abbreviato. Viola, accusato di associazione mafiosa finalizzata a reati di estorsione (per lui contestati anche episodi di usura e spaccio), e Ciaravino, imputato anche lui per il reato del 416bis finalizzato allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Davanti al Giudice per l’udienza preliminari di Roma Monica Cianco, il Pm Luigia Spinelli, ripercorrendo la vicenda criminale, ha chiesto la condanna a 14 anni per Francesco Viola, cognato dei fratelli Travali, difeso sagli avvocato Vitelli e Cardillo Cupo, e 10 anni e 6 mesi per Giovanni Ciaravino, difeso dagli avvocati Federico e Vasaturo. La difesa, dopo la requisitoria del Pm, ha chiesto l’assoluzione e i due imputati hanno negato di essere stai mai parte di una clan mafioso

Parti civili l’Associazione Caponnetto e il Comune di Latina. La sentenza è prevista per il prossim 27 maggio.

A febbraio 2021, furono 19 le misure di custodia cautelare per droga, estorsioni e persino un omicidio, quello del rumeno Giuroiu, reati con l’aggravante mafiosa con cui è stato delineato, anche grazie ai collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Agostino Riccardo (un tempo esponenti di due sodalizi), il Clan dei fratelli Travali e Costantino “Cha Cha” Di Silvio.

A Latina, dove si celebra il processo con rito ordinario, il procedimento è stato “spacchettato” in quanto per l’omicidio Giuroiu sarà la Corte d’Assise a giudicare, mentre per gli altri reati il Tribunale di Latina dovrà scegliere un nuovo collegio che vedrà alla sbarra tutti gli imputati a cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, numerose  estorsioni aggravate anch’esse dal metodo mafioso ed un omicidio, aggravato dalla finalità di agevolazione mafiosa, oltreché a ipotesi di corruzione.

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