L’EX CAPITANO DELLA NAZIONALE MANUELA LEGGERI: “DOPO 25 ANNI DI PALLAVOLO ORA LE MIE PRIORITÀ SONO ALTRE!” (2°parte)

Manuela Leggeri in fase di schiacciata con la Rebecchi Nord Meccanica Piacenza

Nell’autunno 2002 Manuela Leggeri ha sul collo la medaglia d’oro dei Mondiali di Berlino (si veda la 1° parte) e ha deciso di lasciare l’Anthesis Modena per una nuova esperienza: la Monte Schiavo Banca Marche di Jesi. Si tratta di un progetto che apparentemente presenta tutti i presupposti del successo. La squadra è studiata per contrapporsi alle campionesse d’Italia della Foppa Pedretti Bergamo di Francesca Piccinini e Paola Paggi, anche loro vincitrici in Germania, di Maurizia Cacciatori e della schiacciatrice russa Liubov Sokolova, che in Bulgaria l’anno prima ha battuto in finale le azzurre. L’outsider è l’emergente Sirio Perugia delle cubane Taismary Aguero e Mirka Francia, medaglie d’oro ai giochi olimpici di Atlanta e Sydney, e del neoacquisto da Reggio Calabria Simona Gioli. In ricezione Dorota Świeniewicz, che in Turchia nel 2003 vincerà gli Europei con la Nazionale polacca.  

QUANDO JESI SOGNAVA CON LE STELLE

Assieme alla centrale capitano della Nazionale campione Jesi presenta una macchina perfetta: schiacciatrice è Elisa Togut (la “Toga”), la Most Valuable Player dei Mondiali di Germania; altra schiacciatrice è Prikeba Phipps, tornata ad essere nazionale statunitense e con cui la Leggeri ha già giocato a Modena; ancora tra le giocatrici abituate a giocare sotto rete la nazionale tedesca Sylvia Roll; palleggiatrice è colei che ha strappato il posto in nazionale alla Cacciatori, Eleonora Lo Bianco, che esce da un Mondiale impeccabile; altro centrale è la nazionale bulgara Ilyana Petkova; infine come libero figura la bolzanina Evelyn Marinelli, con cui Manuela stringerà una stretta amicizia che dura tuttora. In uno “squadrone” del genere persino l’argentina naturalizzata italiana Carolina Costagrande, che sarà tra la stagione 2007/08 e quella 2009/10 la protagonista dei 3 scudetti della Scavolini Pesaro, non trova spazio da titolare.

Evelyn Marinelli (fonte legavolleyfemminile.it)

GLI ANNI DELLA AGUERO

Durante la regular season l’Aguero dimostra di essere la migliore giocatrice del torneo: prima Perugia, seconda Jesi. Ai play-off la Sirio va in crescendo buttando fuori in semifinale Bergamo, le marchigiane si fermano alle semifinali contro Novara in 4 match. Al termine delle finali campionesse d’Italia le umbre con la travolgente Aguero. Il 2003 la Leggeri lo ricorda come un brutto anno anche per la Nazionale: al girone degli europei di Antalya (Turchia) l’Italia rimedia delle brutte sconfitte con Paesi Bassi e Bulgaria. Terza in classifica è costretta ai giocarsi le final four per il 5°/8° posto. In finale si perde male con le russe: 6° posto in Europa.

Tai Aguero ai tempi della Nazionale cubana

LE CUBANE FERMANO LE AZZURRE AD ATENE 2004

Qualcosa si è rotto tra staff tecnico e squadra, ma si va ad Atene comunque con le migliori intenzioni e la massima concentrazione. Non è più il tempo delle fotografie con gli atleti e delle emozioni di Sydney: si vuole arrivare sul podio! Ai quarti però si perde in 5 set contro Cuba che, anche senza l’Aguero, schiera le altre vincitrici delle precedenti edizioni Yumilka Ruiz e Ana Ivis Fernández, oltre a tante giovani destinate a far carriera per il Mondo.

L’ADDIO ALLA NAZIONALE A PESARO

L’esperienza con la Nazionale per la Leggeri è finita. I problemi che la centrale di Ceriara di Sezze avverte tra staff tecnico e spogliatoio li esplicita al coach Marco Bonitta e al suo vice. L’All Star Game di Pesaro è la giornata del suo addio definitivo alla nazionale, 326 presenze in dieci anni. Quel giorno esordisce con la maglia azzurra Serena Ortolani, che con l’Italia vincerà 2 ori agli europei (2007-2009), un argento nel 2005, e un argento ai mondiali in Giappone dello scorso anno. 

Manuela Leggeri (Monte Schiavo Banca Marche Jesi)

JESI NON DECOLLA

Intanto a Jesi il campionato 2003-04 non è andato meglio del precedente: regular season al quinto posto e in semifinale “frantumata” 3 a 0 da Bergamo, che vincerà anche la finale. Si distinguono per muri vincenti la Leggeri e la ceca Marcela Ritschelová, come alla battuta l’americana Logan Tom, ma per il resto, come ricorda l’atleta setina, la squadra non c’è. Tante campionesse che non fanno un gruppo vincente!

ULTIMA STAGIONE A JESI

L’anno successivo il campionato è dominato da Bergamo e Perugia, quest’ultima avrà alla fine la meglio con le solite Aguero e Gioli. Jesi, nonostante una grande stagione della Togut e gli inserimenti di altre  schiacciatrici del calibro della rumena Carmen Turlea, impiegata anche nel ruolo di opposto, e della tedesca Hanka Pachale (con cui Manuela ha vinto lo scudetto a Modena nel 2000), è relegata al ruolo di osservatrice delle “Grandi”: sesta in campionato e fuori in semifinale contro Perugia (3 gare su 3)!

Manuela Leggeri con la maglia del Megius Padova (fonte lostrillonesportivo.it)

A PADOVA CON NADIA CENTONI

Nell’estate 2005 è giunto per Manuela il momento un’altra volta di cambiare: destinazione la neopromossa Padova. C’è in quella squadra un’opposto che in Croazia agli Europei ha appena vinto un argento e che in Francia negli anni a seguire vincerà di tutto, Nadia Centoni. Il Megius Padova non è ancora attrezzata per competere a grandi livelli e finisce nona su dodici. Durante l’estate del 2006 il Presidente Lino Borgo allestisce una squadra competitiva: non ci sono più solo la Leggeri e la Centoni, ci sono anche le schiacciatrici Pachale (per terza volta lungo la strada della Leggeri) e Darina Mifkova.

IL PROBLEMA DI IPERTIROIDISMO 

Di genitori cecoslovacchi la Mifkova ha vinto con la Leggeri l’argento del 2001 e l’oro di Germania del 2002. Durante la stagione però viene diagnosticato un problema di ipertiroidismo alla Leggeri. Per sei mesi la Leggeri non gioca per motivi di salute senza comunicare l’esatta diagnosi, dopodiché viene comunicato tutto alla società. Durante la stagione è stato esonerato il coach Mauro Masacci per gli scarsi risultati, rimpiazzato dal vice-allenatore della nazionale Lorenzo Micelli. Si riesce ad arrivare ottavi alla regular season per un posto play-off, ma ai quarti con la prima della classe Novara si esce: due gare a una per la squadra della centrale della Nazionale Sara Anzanello (scomparsa lo scorso anno per una leucemia).

Sara Anzanello ai tempi di Novara

ALLA JOY VOLLEY VICENZA DELLA BENELLI

Per il campionato 2007-08 la Leggeri opta per la Joy Volley Vicenza dove allena Manuela Benelli, che da giocatrice a Ravenna ha vinto 11 titoli nazionali dal 1979 al 1991. Con la setina l’altro neo-acquisto da Padova, la Mifkova. Ad aspettarle il libero di riserva della nazionale e di sicuro avvenire, Monica De Gennaro (“Moki”). La squadra dell’anno gioca ad Imola per problemi di ristrutturazione del Palasport. Nella competizione internazionale della Challenge Cup si arriva fino in finale perdendo dopo cinque combattutissimi set contro le turche del VakıfBank Spor Kulübü. Nella competizione la Leggeri è premiata per il miglior servizio.

Manuela Benelli ai tempi della Teodora Ravenna

CRISI ANCHE SUL CAMPIONATO DI VOLLEY

In campionato le cose invece vanno male e bisogna strappare un decimo posto per la salvezza. La Leggeri porta a segno comunque 85 muri vincenti, davanti a lei solo due colleghe che militano in team più competitivi. Ormai la crisi economica internazionale si abbatte anche sull’Italia e i club in cui d’ora in poi militerà Manuela si ritroveranno tutti prima o poi in gravi condizioni finanziarie, se non addirittura costretti a fallire. In particolare la società vicentina versa in gravi situazioni, la Leggeri se ne rende conto e abbraccia il “progetto Sassuolo”. 

Manuela Leggeri nella stagione con Vicenza

A SASSUOLO CON BOSETTI E TURLEA

Nel campionato 2008-09 la Leggeri registra 91 muri vincenti (2° migliore del campionato), la schiacciatrice Turlea, con Manuela già l’ultimo anno di Jesi, si distingue negli attacchi vincenti (390 e 3° migliore) e la ventenne Lucia Bosetti, altra schiacciatrice e già nel giro della nazionale, fa un ottimo campionato mettendosi in luce anche nelle battute. La squadra centra i play-off raggiungendo la settima posizione con 13 vittorie e altrettante sconfitte. Ai quarti si esce con Novara (seconda forza della regular e futura finalista), dopo una lunga battaglia di 5 set nella prima partita. La stagione 2008-2009 si conclude come meglio non è possibile, ma la società non ha i soldi neppure per iscriversi al campionato successivo. Si passa allora alla Sirio, società dal recente passato glorioso.

Manuela Leggeri alla battuta con Sassuolo nella stagione 2008-09

A PERUGIA NELLA FASE PIÙ DIFFICILE

Dopo la parentesi estera torna in Umbria la bulgara Antonina Zetova (schiacciatrice), che a Perugia tra il 2006 e il 2007 ha vinto rispettivamente Champions League e scudetto. La Leggeri la conosce dai tempi di Modena. L’ucraina Jevhenija Duškevyč è l’altra centrale, mentre Anna Maria Quaranta, che in quel periodo gioca in nazionale come schiacciatrice ed opposto, quell’anno si dimostra efficace anche nelle ricezioni. La regular season si chiude al sesto posto, poi ai quarti si esce con Bergamo in tre gare dopo la prima vinta. 

DA PERUGIA A PIACENZA

La stagione successiva (2010-11) la società perde quattro giocatrici fondamentali a pochi giorni dall’inizio della stagione, tra queste la Zetova e la Duškevyč. Già è un miracolo per le umbre salvarsi dalla retrocessione. Al primo turno play-off viene addirittura sconfitta Conegliano, ma ai quarti si perde di fronte a Bergamo. La società Sirio chiude definitivamente le attività con questa stagione, ma a Manuela la aspetta un “progetto vincente”: la Rebecchi Nord Meccanica Piacenza di Vincenzo Cerciello.    

Manuela Leggeri con la Rebecchi Nord Meccanica Piacenza

“QUELLA PALLA NON DEVE CADERE!”

La ripescata in A1 River ha soldi da investire grazie a un Presidente che ha già vinto lo scudetto con la pallavolo maschile sempre a Piacenza. Per avviare un ciclo già ai nastri di partenza della stagione 2011-2012 ci si presenta con una squadra di tutto rispetto. Centrale, oltre al capitano Leggeri, la veterana a Piacenza Laura Nicolini: assieme porteranno a segno 130 muri vincenti al termine del campionato! Libero è la statunitense Nicole Davis, argento a Pechino 2008 e a Londra 2012, opposto la Turlea, schiacciatrici la Pachale e la finlandese Riikka Lehtonen, quest’ultima compagna di Manuela anche a Perugia.

LA PRIMA STAGIONE COME RAMPA DI LANCIO

La squadra arriva in finale di Coppa Italia, quarta in regular season e in semifinale ai play-off contro Busto Arsizio. A Busto si perde la prima gara, ma in gara 2 il PalaFranzanti è un tripudio di cori, incoraggiamenti, applausi e colori. Piacenza vince in 5 set sospinta dal pubblico, poco importa se la terza partita verrà persa nettamente in Lombardia. Per la Rebecchi l’appuntamento è solo rimandato.

Manuela Leggeri (Rebecchi Nord Meccanica di Piacenza)

LA STAGIONE DEL PRIMO SCUDETTO (2013)

La campagna acquisti per la stagione 2012-13 è finalizzata allo scudetto:  l‘olandese Floortje Meijners (schiacciatrice), campione d’Italia l’anno precedente a Busto Arsizio, la Bosetti (schiacciatrice), che nel frattempo ha vinto agli Europei di Polonia del 2009 la medaglia d’oro assieme a Manuela Secolo (altro neoacquisto), Francesca Ferretti (palleggiatrice), che nel 2007 agli Europei in Belgio ha vinto un oro e a Pesaro con la Costagrande ha vinto 3 scudetti dal 2007 e il 2010, e Stefania Sansonna (libero).

SANSONNA SUGLI SCUDI A 30 ANNI

A Novara la Sansonna ha fatto bene, tutti sanno nell’ambiente che è brava, ma le convocazioni in nazionale non arrivano mai. La pugliese, assieme alla Leggeri (capitano), alla Turlea, alla Mejners, alla Bosetti e alla Ferretti danno vita ad un mix esplosivo: scudetto e Coppa Italia per due anni consecutivi, più una Supercoppa il primo anno! A questo punto, benché 32enne, un posto in nazionale alla Sansonna non può più negarglielo nessuno.

Stefania Sansonna con la maglia di Novara nella stagione 2015-16

IL TECNICO CAPRARA A SEGNARE IL PASSO

Durante la stagione 2012-2013 in regular season le sconfitte iniziali sono un po’ troppe per una squadra del genere (5) e la distanza dalle posizioni di vertice è siderale. A segnare la svolta arrivano il tecnico Giovanni Caprara (due scudetti a Bergamo), che mette ordine al gruppo, e, a murare assieme alla Leggeri, Martina Guiggi. Le due faranno un numero di punti impressionante. Nella seconda parte del campionato non si perde più e il primo scudetto arriva battendo in finale Conegliano (4° gara in Veneto).

I RINFORZI DAL BELGIO

Le ben più giovani e meno titolate ragazze di Conegliano, che però negli anni a venire dimostreranno il loro valore, daranno filo da torcere a Piacenza anche durante la stagione successiva. Piacenza non ha più Turlea, ma ha ancora Leggeri (capitano), Bosetti, Ferretti, Meijners e Sansonna più la schiacciatrice belga Lisbet Vindevoghel, la schiacciatrice e opposto belga Lise Van Hecke e la nazionale olandese Robin De Kruijf (centrale).

SECONDO SCUDETTO E SMOBILITAZIONE

In semifinale Piacenza batte in 2 partite Novara, mentre Conegliano cade in due gare contro Busto Arsizio. Nelle finali non c’è competizione: Piacenza in tre agevoli match liquida le lombarde. Non si fa in tempo a festeggiare il secondo titolo che già c’è aria di smobilitazione. Cerciello non ha più intenzione di fare investimenti: rimangono per il 2014-2015 solo la Leggeri e la Van Hecke tra le grandi. Paola Cardullo (libero) verrà a dare una mano in corso di stagione. Il giovane Marco Gaspari come coach al posto di Caprari. Alla fine arrivare 4° in regular e in semifinale ai play-off è un mezzo trionfo, lasciare la finale a Novara è inevitabile.

Manuela Leggeri ai tempi della Millenium Brescia (fonte ilcittadino.it), stagione 2015-16.

L’ULTIMO ANNO A BRESCIA IN B1

Manuela sceglie di dedicare la sua ultima stagione al Millenium Brescia in B1. Gravi motivi di salute all’interno della famiglia la costringono a fare avanti e indietro tra Brescia e Sezze. La Millenium centra comunque la promozione in A2 e ha pronta una proposta da dirigente per la Leggeri. Dopo 25 anni di pallavolo è arrivato tuttavia il momento per Manuela di dare spazio ad altre priorità. La Leggeri lascia definitivamente la pallavolo femminile professionistica e si trasferisce a Volta Mantovana. Prima per abitare con l’amica di sempre Evelyn Marinelli, conosciuta ai tempi della Monte Schiavo Jesi (2002-2005), successivamente con il proprio compagno.

“ALLENATI COME SE NON AVESSI MAI VINTO. GIOCA COME SE NON AVESSI MAI PERSO”

Oggi svolge attività di istruttrice, più che di semplice allenatrice, di pallavolo per bambine e le ragazze a Rivalta sul Mincio. Forse le frasi che meglio potrebbero addirsi allo spirito di disciplina della campionessa setina, che ha continuato a vincere fino a 40 anni, potrebbero essere quelle pronunciate dal campione del basket Michael Jordan. Jordan, 6 titoli NBA con i Chicago Bulls e due ori olimpici (Los Angeles e Barcellona), conservando una media di 20 punti fino a 40 anni ebbe a dire: “Allenati come se non avessi mai vinto. Gioca come se non avessi mai perso! (Practice like you’ve never won. Play like you’ve never lost)”.

 

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