LE SCUOLE DELL’INFANZIA DI LATINA E LA MADRE DELL’ASSESSORA: “TESONE SI DIMETTA”

Please go to your post editor > Post Settings > Post Formats tab below your editor to enter video URL.

Asili nido comunali, scoppia la grana dopo le dichiarazioni dell’assessore Tesone in commissione Trasparenza

Una commissione Trasparenza movimenta quella di stamani, 5 ottobre, al Comune di Latina. L’argomento del contendere era quello dell’appalto riguardante il Servizio di gestione degli asili nido comunali e dell’affidamento del servizio di supporto alle attività didattiche ed ausiliarie per gli asili nido (lotto 2) e le scuole dell’infanzia comunali (lotto 1). In tutto circa una settantina di unità lavorative.

Un appalto discusso soprattutto per via del fatto che il sindacato Uiltcus di Latina, guidato dal suo segretario Gianfranco Cartisano, e l’altro sindacalista Amedeo Rossi (Flaica) hanno fatto valere i diritti di alcune operatrici estromesse ingiustamente durante il passaggio del servizio degli asili nido e delle scuole per l’infanzia dalla cooperativa Astrolabio alla cooperativa Gialla.

Francesca Tesone
Francesca Tesone

A nascere, infatti, è stato un contenzioso davanti all’Ispettorato del Lavoro di Latina lo scorso 13 settembre, alla presenza anche degli altri sindacati Fisascat Cisl con il segretario Claudia Baroncini e GpCgil con Giovanni Salzano e naturalmente dei rappresentati di coop Astrolabio e Gialla, più il dirigente del Comune di Latina, responsabile dell’appalto, Marco Turriziani.

Al termine del vertice in Ispettorato del Lavoro, la coopertiva Gialla, che doveva provvedere ad assumere il personale in forza all’Astrolabio per via della clausola di salvaguardia, nel corso del cambio di appalto, ha rimediato. Ma cosa era accaduto di preciso? La coop Gialla aveva assunto tre lavoratori per il personale ausiliario escludendone due che ne avevano più diritto. Solo che quei tre lavoratori lavoravano in scuole ormai di competenza dello Stato e quindi non avevano diritto ad essere assorbiti.

Revocate le tre assunzioni irregolari e fatte subentrare le due aventi diritto, inizia a girare la voce che tra le tre assunzioni revocate e in un primo momento assunte, senza averne diritto, dalla Coop Gialla, c’è una parente dell’assessore della Giunta Celentano, Francesca Tesone (Lega), che ha proprio la delega, tra le altre, per i Servizi per l’infanzia e gli Asili nido e scuole materne. Praticamente gli stessi servizi che ha messo in palio la gara d’appalto divisa in due lotti e che ha generato la crisi tra sindacati e cooperative. Una crisi lavorativa rientrata ma che, invece, oggi, è esplosa sul lato della politica.

È proprio nel corso della Commissione “Trasparenza”, presieduta dalla consigliera comunale d’opposizione Floriana Coletta (Lbc), che l’assessore agli asili nido, Tesone, chiamata a rispondere come competente per materia sull’appalto in questione, ha dovuto ammettere che vi fosse la madre tra lavoratori assunti erroneamente e irregolarmente in un primo momento nel passaggio tra Cooperativa Astrolabrio e Gialla. Peraltro, tra quattro lavoratrici rinunciati ad essere assunti dalla Coop Gialla, era emerso, già in precedenza all’Ispettorato del Lavoro, che c’erano anche altri due parenti stretti dell’assessore della Giunta Celentano.

I toni della commissione si sono elevati considerevolmente, dal momento, che dopo l’ammissione dell’assessore Tesone, l’opposizione ha ritenuto che non fosse più opportuna la sua presenza per ragioni di conflitto d’interesse. Come non bastasse, è venuto fuori in commissione che le lavoratrici a cui è stata revocata l’assunzione hanno impugnato il provvedimento davanti all’Ispettorato del Lavoro. La discussione si terrà il prossimo 9 ottobre. Non può passare inosservata neanche una richiesta esplicita indirizzata alla cooperativa Gialla da parte della Confederazione italiana autonoma lavoratori. La Confial, infatti, a fine mese, appreso dell’accordo intervenuto tra sindacati e cooperative in sede di Ispettorato di Lavoro, ha chiesto conto del licenziamento della madre dell’assessore che aveva lavorato alla coop Gialla tra il 4 e il 13 settembre senza aver sottoscritto contratti e che, soprattutto, ha sollecitato l’intervento dell’assessorato di riferimento, il quale per inciso è retto dalla figlia: Francesca Tesone. Decisamente una sollecitazione inopportuna e sconfinante nel conflitto di interessi.

Ad ogni modo, la maggioranza ha abbandonato la commissione Trasparenza, generando l’indignazione dell’opposizione – PD, Latina Bene Comune, M5S e Per Latina 2032 – che ha indetto nel pomeriggio di oggi, 5 ottobre, una conferenza stampa d’urgenza rispetto a quanto accaduto. In sostanza l’opposizione lamenta una impossibilità di dialogo intorno al tema e un ostruzionismo-bavaglio della maggioranza che ha abbandonato la commissione. Ecco perché tutta l’opposizione ha chiesto le dimissioni di Tesone.

A questo punto, le tesi divergono perché, a stretto giro, la Lega, partito di riferimento dell’assessore Tesone, e tutti i partiti di centrodestra hanno rilasciato una nota stampa per esprimere solidarietà a quest’ultima.

“I capigruppo della maggioranza consiliare esprimono piena solidarietà all’assessore Francesca Tesone, alla quale è stato teso una sorta di agguato da parte del presidente Floriana Coletta, che ha convocato la commissione, e di alcuni componenti dell’opposizione.

Dopo aver formalmente convocato l’assessore e il dirigente del servizio, chiamati a riferire sull’iter seguito per l’affidamento del servizio (nda: scuola dell’infanzia), in maniera pretestuosa gli stessi consiglieri di opposizione hanno sollevato problematiche inerenti il rapporto di parentela tra l’assessore e uno dei dipendenti che ha prestato servizio negli ultimi dieci anni presso la cooperativa uscente,  cooperativa che in ossequio alla norma aveva trasferito alla subentrante i nominativi dei propri dipendenti. 

Nel premettere che, come ha illustrato il dirigente ai commissari, il Comune non ha titolarità nelle procedure che riguardano le due cooperative, abbiamo assistito oggi ad un vero e proprio abuso da parte della commissione, che si è data la veste di Tribunale, essendosi spinta ad illazioni su presunte pressioni esercitate dall’assessore sulle procedure in essere. Quanto alla figura dell’assessore Tesone, è bene chiarire che la stessa non ha mai preso parte ne è intervenuta in alcuno dei passaggi dell’iter in questione. Iter che tra l’altro è ancora aperto presso l’Ispettorato del lavoro. È per queste ragioni che esulano dal ruolo di indirizzo e controllo che spetta ai consiglieri, che abbiamo ritenuto opportuno chiudere i lavori della commissione abbandonando l’aula”.

Anche l’assessore Tesone ha voluto dire la sua sulla commissione: “Gli asili nido comunali hanno regolarmente iniziato le attività il giorno 11 settembre, non prima in quanto gli uffici sono stati alle prese con tutte le attività propedeutiche al passaggio dalla cooperativa Astrolabio alla cooperativa Gialla, vincitrice delle due gare d’appalto relative al triennio 2023/2026. In merito alle assunzioni, oggetto della commissione che si è tenuta oggi, il Comune non ha partecipato in maniera attiva in nessuna fase, ma figura solamente come parte terza.

Secondo quanto risulta ai nostri uffici, la precedente cooperativa avrebbe inizialmente inoltrato i nomi di tutti i lavoratori da assumere per la clausola sociale alla cooperativa subentrante. In un secondo momento e in seguito a un’istanza, la questione è finita sul tavolo dell’ispettorato del lavoro perché le assunzioni della cooperativa Gialla riguardavano tutti i lavoratori precedentemente in servizio, senza l’esclusione delle quattro persone che facevano parte di un asilo nido divenuto statale e che dunque non godevano della clausola di salvaguardia.

L’ispettorato del lavoro ha, dunque, deciso di procedere con il licenziamento delle persone in esubero. Come riassunto, nessuna delle procedure citate è di competenza del Comune, che non ha titolarità nelle decisioni che riguardano le due cooperative, e come dimostrano i verbali io non ho partecipato a nessuna fase dell’iter ancora aperto presso l’ispettorato del lavoro. Questa mattina ho partecipato alla commissione alla quale sono stata convocata, proprio per spiegare la mia posizione in merito”.

Una vicenda che, comunque, ha messo in luce un probabile conflitto d’interessi o quantomeno un imbarazzo finito nel guazzabuglio della polemica politica. Un assessore ai servizi affidati alle coop con parenti che lavorano nelle coop è di per sé un motivo rognoso per questo centrodestra. Ad ogni modo, non è la prima volta che accade: nella prima Giunta Coletta, a tenere banco fu l’assessore Patrizia Ciccarelli, compagna del manager attivo nel mondo delle coop Salvatore Forlenza. In quel caso l’assessore si occupava di servizi sociali, stavolta a finire sulla graticola sono le scuole dei bambini.

E non è finita perché in una commissione comunale dello scorso settembre quando si parlò per la prima volta dell’appalto, il dirigente del Comune di Latina, Turriziani, raccontò di essere stato sollecitato sull’appalto su scuole infanzia e asili nido: “L’assessore era molto preoccupata e mi ha rimproverato duramente perché non le davo informazioni sull’appalto. Non la informavo e lei mi rimproverava” (VEDI VIDEO).

Articolo precedente

AL PARCO REGIONALE NOMINATO L’EX CALCIATORE DI NAPOLI E MILAN

Articolo successivo

POLLIFICIO DI B.GO BAINSIZZA: SEUQESTRO CONVALIDATO

Ultime da Politica