ISOLA PEDONALE A LATINA: “IMPENSABILE ELIMINARE L’ANELLO PER FARE PARCHEGGI”

Foto pubblicata sul profilo Facebook del consigliere comunale di Latina, Dario Bellini
La foto, che ritrae la manifestazione di domenica scorsa sull'isola pedonale, è stata pubblicata sul profilo Facebook del consigliere comunale di Latina, Dario Bellini

Isola pedonale di Latina. A intervenire sul caso che oggi si discute in consiglio comunale, Pietro Ponsillo (Possibile), Dario Cillerai (Europa Verde) e Sinistra Italiana, partecipanti alla manifestazione di domenica scorsa

“L’isola pedonale a Latina, oltre a liberare il centro dal traffico, ha avuto anche il merito di ricucire il tessuto sociale della città: ci sono famiglie che portano i bambini a giocare in piazza, persone che passeggiano tranquillamente per la via della città senza la paura di essere investiti, anziani che chiacchierano amabilmente davanti alla fontana. Non è vero che l’isola pedonale ha spopolato il centro, anche d’inverno durante la settimana l’isola pedonale è popolata di cittadini e durante il Natale, con i mercatini, era piena di persone in giro per gli stand.

I bambini potevano giocare liberamente nella piazza senza che i genitori avessero paura che venissero investiti, ma ora con la riapertura e con la ZTL chi farebbe giocare i bambini liberamente senza il pensiero che distraendosi due secondi possa succedere un incidente?

È impensabile, come proposto dal Comune, eliminare l’anello in centro a Latina per farne parcheggi. Deve essere garantito il diritto di muoversi in tutta sicurezza con i mezzi pubblici, in bicicletta e a piedi coerentemente con le priorità stabilite dagli organismi internazionali per la mobilità e come anche indicato nelle linee guida del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) approvate da questa stessa amministrazione. L’anello ciclabile è come la circonvallazione: devono essere create le direttrici che vanno a servire i vari quadranti della città. Oggi come oggi è impensabile prendere la bici a Latina Scalo e sperare di arrivare vivi al centro, e poi, se anche dovessimo eliminare l’anello ciclabile e fare le ciclabili dai borghi al centro, una volta arrivati, la bici la mettiamo in tasca?

È necessario, anzi, estendere la presenza dell’isola pedonale anche ai borghi e con il Presidio di Latina Scalo si stava pensando di proporre una zona pedonale che coinvolgesse Piazza San Giuseppe.

Riaprire l’isola pedonale serve solo a rafforzare la pessima abitudine che ci ha accompagnato in questi anni: andare a passeggiare nei centri commerciali. I centri commerciali sono luoghi privati, dobbiamo riappropriarci dei luoghi pubblici come Piazza del Popolo che, in quanto pubblici, sono di tutti.

Sinistra Italiana ribadisce che l’inerzia di (alcuni?) imprenditori davanti alle opportunità offerte dall’isola pedonale non può essere motivo di retrocessione ma tutt’al più un segnale che il Comune, in qualità di promotore di un migliore stile di vita dei suoi cittadini e primo partner per lo sviluppo economico dei suoi stessi imprenditori, deve farsi portavoce di idee con le associazioni di commercianti che siano di stimolo al fine di amplificare le potenzialità del nuovo assetto del centro di Latina. In questo modo potranno trovare nuovo vigore le attività commerciali che insistono sull’isola pedonale e, attraverso il consolidamento di questo nuovo approccio alla vita cittadina, permettere che ne beneficino con il tempo porzioni più ampie della città esportandolo a raggiera, di pari passo con lo sviluppo delle nuove piste ciclabili

La città non deve essere un luogo invivibile da cui fuggire appena possibile ma un luogo accogliente, in cui è piacevole vivere nei giorni di festa così come nei giorni di lavoro e in questo riveste fondamentale importanza anche l’ampliamento delle aree verdi e le pavimentazioni drenanti e che non si surriscaldano al sole.

Come affermato nella “Legge per il ripristino della Natura” recentemente approvata dal Parlamento Europeo, anche la città è un “ecosistema” in cui gli spazi verdi urbani e la copertura della volta arborea urbana forniscono sia un habitat per la biodiversità sia vari “servizi ambientali” riguardanti l’adattamento ai cambiamenti climatici,  in particolare per la mitigazione dell’isola di calore e delle piogge torrenziali”.     

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