I gruppi consiliari Progetto Terracina, Forza Italia, Partito Democratico e Sinistra Italiana hanno sottoscritto una richiesta formale di convocazione del Consiglio Comunale per discutere la situazione dell’Azienda Speciale Terracina e chiedere l’attivazione delle procedure previste dall’articolo 21 del nuovo Statuto aziendale.
L’iniziativa nasce alla luce delle gravi criticità che ormai da troppo tempo interessano l’Azienda Speciale: oltre ai bilanci non approvati, alle tensioni sindacali, allo stato di agitazione dei lavoratori, all’ incertezza sulla direzione aziendale e alle difficoltà amministrative che rischiano di compromettere la continuità dei servizi sociali cittadini, da ultimo, risulterebbe dalle comunicazioni ufficiali dell’ente comunale, l’ennesimo inadempimento statutario con la nomina di un direttore esterno senza procedura di evidenza pubblica così come invece stabilito dall’art 34, comma 4 del nuovo Statuto votato lo scorso novembre dall’intera aula consiliare.
Negli scorsi mesi, continuano le opposizioni, sono state diverse le iniziative della minoranza volte a far luce sull’opaca situazione aziendale, da ultima la richiesta di una commissione consiliare congiunta per provare ad udire i sindacati, il presidente del CDA e il vice direttore dell’AST alla presenza dei dirigenti comunali e dell’assessore alle politiche sociali Nicoletta Rossi.
Commissione riunitasi dopo mesi dalla sua richiesta, che ha visto la clamorosa assenza del vice direttore oggi dimissionario e che non ha trovato apertura a nessuna soluzione concreta.
Ecco perchè dopo l’ennesimo buco nell’acqua nella ricerca di un nuovo direttore, ci sembra quanto mai urgente e necessario attuare i poteri sostitutivi e dotare l’azienda di un traghettatore super partes che risolva definitivamente la mala gestione portata avanti nella partecipata comunale. Proposta tra l’altro giá presentata con una mozione qualche mese fa dal collega di Europa Verde Gabriele Subiaco e rigettata dalla maggioranza.
Nella richiesta indirizzata al Sindaco Francesco Giannetti, al Presidente del Consiglio Comunale Maria Pia Chionna e al Segretario Generale Grazia Trabucco, le forze firmatarie chiedono l’attivazione immediata di una verifica formale sul funzionamento dell’Azienda Speciale e l’applicazione dei poteri sostitutivi previsti dall’articolo 21 dello Statuto.
Secondo quanto previsto dal nuovo Statuto dell’Azienda Speciale “Terracina”, infatti, il Sindaco può nominare un Commissario ad acta nei casi in cui il Consiglio di Amministrazione non sia in grado di deliberare o risulti inadempiente rispetto agli obblighi previsti.
“Parliamo di servizi fondamentali rivolti alle famiglie, ai minori, agli anziani e alle persone più fragili della città – dichiarano i gruppi firmatari.
Davanti ad una situazione tanto delicata servono responsabilità istituzionale, trasparenza e decisioni rapide.”
Le opposizioni chiedono inoltre chiarezza:
* sullo stato dei bilanci e degli atti fondamentali;
* sulla situazione della direzione aziendale;
* sul rispetto degli obblighi statutari;
* sullo stato economico-finanziario dell’Ente.
“L’obiettivo della nostra iniziativa non è alimentare uno scontro politico – concludono i gruppi consiliari – ma garantire continuità amministrativa, tutela dei lavoratori e sicurezza dei servizi sociali comunali.”
Terracina, 20 maggio 2026
I consiglieri consiliari
Progetto Terracina
Di Tommaso Alessandro,
Barbara Cerilli
Giuseppe Masci
Forza Italia
Valentina Olleia
Augusto Basile
Partito Democratico
Pierpaolo Chiumera
Daniele Cervelloni
Sinistra italiana
Gaia Pernarella
