Ciolfi (M5S): “Sulla TARI 2026 abbiamo espresso voto contrario, occorreva più flessibilità e attenzione verso cittadini e imprese. Agevolazioni e rottamazione dei tributi locali vanno affrontate con trasparenza, sostenibilità finanziaria e una visione complessiva”
“Nel corso del Consiglio comunale abbiamo espresso le nostre forti perplessità e voto contrario rispetto alle scelte dell’amministrazione in materia di TARI 2026 e, più in generale, sulla gestione dei tributi locali.
Ancora una volta il Comune ha confermato il sistema delle quattro rate senza prevedere alcun reale alleggerimento per famiglie, pensionati e attività economiche, nonostante il momento economico particolarmente difficile che il Paese e la nostra comunità stanno attraversando.
Il potere d’acquisto di salari e pensioni continua a diminuire, mentre il caro energia e l’aumento generalizzato del costo della vita stanno mettendo in seria difficoltà una parte sempre più ampia della popolazione. In questo contesto ci saremmo aspettati un segnale concreto da parte della maggioranza: una rateizzazione più lunga e più flessibile della TARI 2026 avrebbe rappresentato una misura di buon senso e di attenzione verso chi oggi fatica ad arrivare alla fine del mese.
Tutto questo assume ancora maggiore rilevanza se si considera che, nonostante le tariffe restino tra le più alte d’Italia, il servizio reso ai cittadini continua a presentare criticità evidenti a causa dell’inerzia di questa amministrazione che da tre anni paralizza l’azienda speciale, senza una visione, privandola di un piano industriale e costringendola all’esercizio provvisorio.
In questi anni l’azienda ABC non è stata accompagnata né sostenuta politicamente nel modo adeguato. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: raccolta differenziata che non cresce come dovrebbe, disservizi ricorrenti, difficoltà operative e una qualità del servizio che troppo spesso non risponde alle aspettative della città.
L’assessora Rodà ha richiamato il tema della disciplina ARERA e del bonus sociale rifiuti quale elemento che avrebbe limitato la possibilità di prevedere una rateizzazione più ampia della TARI 2026.
Sul punto è però necessario fare una precisazione: il bonus sociale rifiuti disciplinato da ARERA costituisce esclusivamente una misura di agevolazione tariffaria destinata alla riduzione dell’importo dovuto dai nuclei aventi diritto e non impedisce una maggiore flessibilità nella rateizzazione.
La scelta del numero delle rate resta infatti una decisione politica e amministrativa dell’Ente locale. Sarebbe quindi stata auspicabile una maggiore flessibilità, soprattutto per le utenze di importo più elevato, come quelle delle attività economiche, che già risentono pesantemente della crisi generale.
Prendiamo atto delle difficoltà tecniche richiamate dall’assessora rispetto al bonus sociale rifiuti e alle tempistiche ARERA. Tuttavia riteniamo che tali criticità non impedissero una riflessione su una
rateizzazione più ampia o più flessibile. Il punto politico resta: in una fase economica così difficile serviva uno sforzo in più per andare incontro ai cittadini.
Accanto al tema TARI si colloca poi una questione altrettanto delicata e rilevante: quella della cosiddetta “rottamazione quinquies” relativa ai crediti IMU e TARI già affidati all’Agenzia della Riscossione.
Una misura che può certamente rappresentare un’opportunità per molti contribuenti in difficoltà, ma che non può essere affrontata in modo superficiale o esclusivamente politico.
Per questo riteniamo indispensabile che il Settore Finanziario proceda preliminarmente a un accurato riaccertamento ordinario dei residui attivi, a una relazione tecnica dettagliata e a una verifica puntuale dell’impatto sugli equilibri finanziari dell’Ente.
Parliamo infatti di scelte che incidono direttamente sulla tenuta del bilancio comunale e che richiedono massima prudenza, rigore e trasparenza.
Esiste inoltre il tema della definizione agevolata dei crediti IMU e TARI ancora nella gestione diretta del Comune, cioè non ancora trasmessi all’Agenzia della Riscossione.
Su questo fronte registriamo un ritardo significativo: il regolamento predisposto risulta di fatto fermo in Commissione, senza ulteriori avanzamenti.
Anche questa misura, prima di essere eventualmente approvata, necessita di una preventiva istruttoria tecnica per valutarne gli effetti sul Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), sugli accantonamenti obbligatori e sugli equilibri complessivi del bilancio comunale, così come raccomandato anche da ANCI.
Per queste ragioni chiediamo che gli uffici competenti procedano con urgenza all’aggiornamento e al riaccertamento dei residui, alla rielaborazione del FCDE e a una simulazione chiara e trasparente degli impatti finanziari delle eventuali misure agevolative.
Va inoltre evidenziato un ulteriore elemento di criticità: TARI 2026, rottamazione quinquies e definizione agevolata dei crediti comunali rischiano di sovrapporsi temporalmente nelle scadenze e nei rispettivi effetti amministrativi e finanziari.
Proprio per questo sarebbe stato necessario intervenire per tempo, prevedendo una maggiore flessibilità nella rateizzazione della TARI 2026, così da distribuire in modo più equilibrato il carico economico complessivo e ridurre la pressione simultanea sui contribuenti.
Riteniamo che servano programmazione, visione d’insieme e responsabilità amministrativa. Le decisioni sui tributi non possono essere affrontate in modo frammentario. Occorrono equilibrio, responsabilità e soprattutto attenzione reale verso i cittadini, che oggi chiedono meno propaganda e più risposte concrete”.
Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Capogruppo M5S Latina.
