“Un cumulo di macerie, Terracina è ridotta ad un cumulo di macerie e gli ignavi finiscono all’inferno”, l’intervento del WWF Litoarale Laziale
“Alla luce di quello che sta succedendo in questi giorni si può dire, no, non siamo noi quelli del no a qualsiasi iniziativa del governo cittadino.
Questa amministrazione sta smantellando a colpi di indifferenza e ostracismo tutto quello che si è costruito in circa 40 anni grazie alla collaborazione fra associazioni, cittadini e governo della città nelle persone di politici e personale tecnico. Sono stati anni di grande fermento soprattutto civile e culturale teso a costruire l’identità della città.
Negli anni ’80, grazie al WWF, sono stati istituiti nuovi parchi, Bachelet, Montuno e Città Gemellate, e uno è stato riaperto dopo decenni di chiusura e abbandono, Rimembranza, affidata alla suddetta associazione ed entrato a diritto nell’elenco dei parchi storici e archeologici, nonché diventato sede di progetti di ricerca universitari ed eventi culturali di alto livello perché trasformato in un gioiello di biodiversità. Oggi il parco della Rimembranza è chiuso a causa dell’incuria di chi amministrava e i parchi ancora aperti versano in condizioni pietose senza cura e senza irrigazione anche se i punti prelievo ci sarebbero e ammodernare il sistema costerebbe poche centinaia di euro. Gli alberi che i cittadini e le associazioni continuano testardamente a mettere a dimora muoiono per mancanza di cura. A questo si aggiunga l’abbattimento di decine di alberi cogliendo come occasione l’uragano del 2018 e gli incendi, contro cui non si fa niente, che ogni anno devastano le nostre colline sfiorando addirittura le case (San Silviano).
Sempre negli anni ’90 la continua attenzione allo sviluppo indiscriminato dell’edificazione selvaggia ha indotto l’amministrazione a inserire nella commissione edilizia un rappresentante delle associazioni ambientaliste. Oggi il consumo di suolo è imperante e devastante, vogliamo parlare della ex Corafa?
La stessa amministrazione ha promosso alla fine degli anni 90, su invito di associazioni e cittadini, il ricordo della presenza di Pier Paolo Pasolini nella nostra città descritta in un bellissimo racconto, tutto dimenticato.
L’area di Monte Sant’Angelo ha ospitato per anni un festival del teatro di grande spessore, per citare un mostro sacro del teatro Giorgio Albertazzi. All’inizio della prima consiliatura Nardi il progetto fu cancellato perché considerato inutile, già per loro con la cultura non si mangia.
Non si può non ricordare il grande lavoro per rendere la nostra città capace di chiudere il ciclo dei rifiuti almeno per la porzione organica, circa il 50% del differenziato raccolto, riadattando il grande impianto di Morelle che negli anni 70 dava compost grigio utilizzato dalle vigne del Brunello di Montalcino e dalle aziende florovivaistiche siciliane. Progetti nelle scuole, condivisi con i cittadini, per promuovere la cultura del riciclo e della riduzione dei rifiuti, siamo stati il primo comune con la raccolta differenziata stradale e le isole ecologiche itineranti. Oggi, avendo perso il treno di un finanziamento di 40 milioni PNRR per la ristrutturazione, l’impianto è un rudere cannibalizzato e fatiscente.
E per non rimanere fossilizzati sulle attività promosse dagli ambientalisti, ricordiamo la gloriosa biblioteca, voluta da Olivetti stesso, che pian piano oltre a divenire obsoleta per la crescita della popolazione è andata incontro ad un triste degrado.
Una casa rifugio per le donne vittime di violenza e un gruppo di donne operative 24 ore al giorno che erano una sicurezza per la vita di molte nostre concittadine. La cooperativa ha chiuso per morosità dei vari comuni primo tra tuti quello di Terracina. Oggi l’unica associazione che ha resistito è costretta ad operare nel comune di Fondi nonostante i bandi regionali vinti ma penalizzate da un’amministrazione che prima ha pensato di destinare al progetto un immobile, sequestrato alla criminalità organizzata, poi ne ha dato urbi et orbi indirizzo e ubicazione, volponi! Il tutto in presenza di un assessorato incapace e a digiuno delle regole più elementari. Ora si rifiuta di nuovo la richiesta.
Marcia della Pace. L’associazione Alfredo Fiorini, che aveva ospitato profughi della ex Jugoslavia è riuscita a portare alla marci Perugia- Assisi mezza città e il nostro Sindaco fu ammesso al tavolo della Pace. Oggi ci sono solo pochi volenterosi che cercano di smuovere le coscienze dei cittadini con iniziative in piazza e progetti nelle scuole.
Arrivando poi ai danni più recenti vorremmo porre l’attenzione su un tema che è stato oggetto di mozione nell’ultimo consiglio comunale con richieste precise che sono state bocciate in toto. Le prime antenne contestate risalgono a circa 10 anni fa, ma ormai eravamo già nel periodo decadente, in tutta Italia le amministrazioni cercano di tutelare la salute dei cittadini dall’inquinamento elettromagnetico con l’adozione di una serie di atti amministrativi di tutela a Terracina no.
La salute dei terracinesi pare che interessi solo ad alcuni, infatti da anni oltre che combattere l’istallazione selvaggia delle antenne di telefonia cerchiamo di evidenziare quanto sia dannoso l’uso di pesticidi in agricoltura ma troviamo sempre e solo muri di gomma.
Con questa nota la nostra associazione non vuole tessere le lodi di un’amministrazione o un’altra di diverso colore. Abbiamo soltanto inteso dare una testimonianza alle nuove generazioni e svegliare i ricordi dei meno giovani per riflettere sul fatto che c’è stata un Terracina di cui essere orgogliosi, una città dove il benessere dei cittadini veniva rispettato anche dando credito a quelle associazioni che se ne occupavano; nella situazione attuale i giovani si potrebbero rendere conto che è stato rubato loro il futuro”.
Così, in una nota, il WWF Litorale Laziale.
