COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA A SCUOLA, LBC: “NESSUNA RISORSA DA CELENTANO, FAMIGLIE E BAMBINI IN DIFFICOLTÀ”

“A oltre cinque mesi dalla precedente commissione, durante la quale era stato espresso all’unanimità un indirizzo chiaro alla giunta Celentano affinché venissero reperite risorse aggiuntive per potenziare il servizio fondamentale della Comunicazione aumentativa alternativa (CAA), apprendiamo con estrema preoccupazione che nulla è stato fatto e che l’assessorato, che fino a ieri era dell’assessora Tesone e da pochi giorni è in mano all’assessora Censi, non ha reperito alcuna risorsa”.

Sono le considerazioni dei consiglieri di Lbc Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, a margine della commissione Istruzione richiesta dal movimento proprio per fare il punto sullo stato del servizio della CAA nelle scuole del territorio, con particolare riferimento a risorse, organizzazione e criticità.

“Nonostante la recente variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale di oltre 20 milioni di euro rappresentasse un’occasione concreta per intervenire – aggiunge il gruppo consiliare – l’amministrazione non ha stanziato alcuna risorsa aggiuntiva per la CAA. Un fatto grave e inaccettabile, che dimostra una totale mancanza di attenzione verso i diritti dei bambini più fragili.

Durante la commissione è emerso da parte delle testimonianze dirette di professionisti di settore, genitori e docenti presenti in aula Calicchia, un quadro allarmante. Ad esempio, come riportato dalla referente dell’inclusione dell’Istituto Comprensivo Tasso, a fronte di 24 ore settimanali complessive garantite dal Comune, una sola operatrice si trova a seguire fino a nove bambini, mentre almeno quattro restano completamente scoperti dal servizio per insufficienza di ore. Una situazione che riteniamo scandalosa – puntualizza Lbc – Il servizio di CAA non è un supporto accessorio, ma uno strumento essenziale per garantire comunicazione, inclusione e qualità della vita a bambini che ne hanno pieno diritto, anche in base agli obblighi previsti dalla normativa e dai piani educativi individualizzati”.

Le criticità e i problemi emersi oggi, del resto, non sono nuovi. Restituiscono anzi una fotografia identica a quella di cinque mesi fa, fatta di difficoltà e crescente senso di abbandono, come confermato anche da famiglie, operatori e referenti scolastici che, ascoltati oggi nel corso della seduta, hanno confermato il quadro. La realtà è quella di un servizio fortemente carente, garantito in molti casi da appena due ore settimanali per bambino. “Come Latina Bene Comune avevamo presentato un emendamento al bilancio di previsione 2026 da 100mila euro, finalizzato proprio al potenziamento del servizio – proseguono i consiglieri – Emendamento che aveva ricevuto  i pareri favorevoli di tutti i settori competenti , ma che la  maggioranza Celentano ha ritenuto non meritevole di approvazione.

Non solo: durante il dibattito di questa mattina, abbiamo anche indicato all’assessora Censi una fonte di copertura economica per questa delicata questione: la riallocazione degli oltre 40.000 euro che la maggioranza Celentano, nell’approvazione del bilancio di previsione 2026, ha voluto destinare all’acquisto di un palcoscenico. Spendere tutte queste risorse pubbliche per l’acquisto di un palcoscenico, come se il Comune di Latina fosse diventato un impresario teatrale, o investire la più ingente somma mai spesa dal Comune di Latina per l’organizzazione degli eventi natalizi (oltre 400 mila euro solo quest’anno), quando si hanno bisogni primari ben più urgenti, come quelli legati alla CAA di cui da oltre un anno denunciamo la carenza, riteniamo sia un fatto molto grave perché si tratta di bambini e ragazzi con disabilità che non devono e non possono essere lasciati indietro. Ringraziamo il presidente della commissione Scuola Anzalone per l’odierna convocazione, ma oggi più che mai ribadiamo che non bastano aggiornamenti formali: servono atti concreti. Per questo abbiamo richiesto la riconvocazione della commissione entro 20 giorni, affinché l’amministrazione, con la nuova assessora Censi, presenti soluzioni precise e risposte puntuali, perché i diritti all’inclusione di bambini e ragazzi non possono più aspettare”.

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