In questi giorni la Commissione Trasporti si sta occupando del riassetto del sistema dei trasporti pubblici del Capoluogo nell’ambito delle linee guida del PUMS.
“La proposta dei tecnici incaricati ricalca quasi esattamente il lungo e complesso lavoro svolto dal gruppo “trasporti e mobilità” del PD di Latina e condiviso da tutte le formazioni che compongono l’attuale opposizione in Consiglio – ha dichiarato Giuseppe Pannone, che ha ideato e coordinato insieme a tecnici e consiglieri, la proposta – Lo stesso assessore Di Cocco ha dovuto riconoscere che il documento al vaglio dell’amministrazione è frutto in gran parte delle nostre proposte”.
Il documento di 40 pagine presentato formalmente dal gruppo consiliare del Partito Democratico agli uffici del Comune, ha suggerito una vera e propria “rivoluzione” rispetto ad un sistema fermo da oltre 20 anni ormai inutile ed inadeguato.
“La proposta è ispirata ai più moderni sistemi di trasporto pubblico locale, partendo da alcune considerazioni basilari: quasi nessuno usa e conosce l’attuale sistema; i percorsi sono del tutto inefficaci ed irrazionali; i costi sono altissimi; il servizio è inadeguato – precisa il Consigliere Comunale Leonardo Majocchi. Sotto la cui segreteria cittadina, tre anni fa, è stato elaborato il progetto – Siamo semplicemente partiti dalla struttura urbana della città, considerando la circonvallazione come anello di congiunzione di tutte le strade principali di accesso ed uscita da Latina, strutturando l’elaborato su aree confinanti e percorsi collegati l’uno all’altro”.
Ai tratti strettamente urbani saranno direttamente collegate le zone più popolose come Q4/Q5 e Latina Scalo, le aree periferiche ed i borghi, con percorsi razionali e molto più veloci, pur mantenendo sostanzialmente invariati i costi, il numero degli autisti ed i mezzi.
“Insomma, una città connessa – continuano Majocchi e Pannone – dotata finalmente di un servizio essenziale sia per la cittadinanza che per le persone che decidono di venire a visitare la città, anche in vista del centenario. Manifestiamo grande soddisfazione per il nostro concreto contributo che porterà all’approvazione di un sistema del trasporto pubblico finalmente efficiente e all’altezza delle necessità. Abbiamo anche molto caldeggiato la necessità di un’integrazione tra servizio comunale e regionale per attivare il famoso BIRG – concludono i due proponenti – perché lo chiedono soprattutto studenti e lavoratori e perché riteniamo assolutamente necessaria una vera connessione che liberi i movimenti e dissuada dall’uso della vettura privata”.
