Le Segreterie Territoriali di Confintesa e UGL P.S.A. rompono gli indugi. “È finita l’era del dialogo a senso unico: parte oggi una massiccia offensiva legale contro un sistema di gestione del personale nel settore dei servizi ambientali e degli scuolabus che non esitiamo a definire scellerato e fuori controllo”.
CENTRO OPERATIVO DA “TERZO MONDO”: DISABILI ESCLUSI. “La realtà dei fatti è vergognosa: il centro operativo opera nel totale disprezzo delle norme di civiltà elementare. Rilevata l’assenza di servizi igienici a norma per persone con disabilità. È un insulto all’inclusività e una violazione plateale della Legge 13/1989 e del D.Lgs. 81/08. Non ci limiteremo alle proteste: le denunce presso ASL e Ispettorato del Lavoro sono già state protocollate. Un’azienda che ignora le barriere architettoniche nel 2026 è un’azienda che non merita di operare”.
IL TRUCCO DELLE 36 ORE: UNA “BUFALA” SULLA PELLE DEI LAVORATORI. “Abbiamo scoperchiato il paradosso contrattuale: i dipendenti vengono inquadrati a 36 ore settimanali anziché le 38 previste dal CCNL. Una manovra speculativa che nasconde una gestione fallimentare. La verità è una sola: il personale è ridotto all’osso. La prova? È scritta nei numeri: una mole mostruosa di ferie e permessi (R.O.L.) mai goduti. I lavoratori sono prigionieri del servizio perché non esiste nessuno in grado di sostituirli. Questo non è lavoro, è sequestro della vita privata.
PROFESSIONALITÀ DERUBATA: LIVELLI BASSI PER MANSIONI ALTE. “Basta regali alle aziende sulla pelle della dignità professionale. Abbiamo notificato atti di diffida per casi emblematici di sotto-inquadramento. Lavoratori utilizzati come “tuttofare” di alto livello ma pagati con i minimi tabellari. “Non tollereremo più questo sciacallaggio sul costo del lavoro,” tuonano le Segreterie di UGL P.S.A. e Confintesa. “L’Art. 2103 del Codice Civile parla chiaro: dopo mesi di mansioni superiori, il passaggio di livello è un diritto automatico. Non lo chiediamo, lo pretendiamo”.
NUMERI DA VERGOGNA: 100 GIORNI DI FERIE MAI GODUTE. “La situazione della salute psicofisica è al punto di rottura: oltre 100 giorni di ferie arretrate per singolo dipendente: quasi 4 mesi senza un giorno di riposo. Centinaia di ore di permessi fantasma, mai liquidati né fruiti. Un lavoratore esausto è un lavoratore in pericolo. L’azienda sta giocando alla roulette russa con la sicurezza sul lavoro. Esigiamo il pagamento immediato dei permessi e piani di smaltimento ferie reali, non di facciata”.
SCUOLABUS: IL MERCATO DELLE PROMESSE ROTTE. “La situazione del servizio Scuolabus è scandalosa. Da mesi i dipendenti subiscono un vero e proprio “sciacallaggio psicologico”: le “Beffe” della Direzione: Proposte di miglioramento economico accettate a parole e nei verbali d’incontro dai dirigenti e poi sistematicamente ignorate. È in atto un disallineamento intollerabile tra i turni degli autisti e quelli degli assistenti. Una gestione schizofrenica che crea disparità di trattamento e disagi operativi inaccettabili”.
ULTIMATUM: 7 GIORNI O SARÀ GUERRA LEGALE. “Le diffide inviate per i lavoratori sono solo la punta dell’iceberg. Il tempo delle scuse è scaduto: l’azienda ha 7 giorni di tempo. Scaduto il termine, non ci saranno ulteriori avvisi: procederemo senza pietà presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e nei Tribunali. La dignità dei lavoratori non è in vendita. E da oggi, non è nemmeno più scontata”.
