TERRACINA, SUBIACO (EUROPA VERDE): “SUL BILANCIO SERVE UN PIANO DI INTERVENTO”

Gabriele Subiaco
Gabriele Subiaco

Il consigliere comunale di Europa Verde, Gabriele Subiaco, nella seduta del 28 luglio, a Terracina, ha messo sotto la lente il bilancio

Nella seduta del Consiglio Comunale del 28 luglio scorso avente all’ordine del giorno della seduta ordinaria il punto relativo all’Assestamento generale di bilancio 2023/2025 approvato con i voti della sola maggioranza., il Consigliere Comunale di Europa Verde Terracina Gabriele Subiaco è intervenuto evidenziando alcune criticità presenti nel Bilancio dell’Ente.

Innanzitutto la ridotta capacità di riscossione dei tributi accertati che determina a fine anno una mole ingente di Residui Attivi (oltre 70 milioni nel 2022), cioè di crediti dichiarati esigibili ma non riscossi, principalmente sanzioni per violazioni del codice della strada e tributi, in particolare la tari. Preoccupa sia la mole dei residui attivi che la loro scarsa affidabilità (11%). Questo determina la necessità di accantonare un consistente Fondo Crediti di dubbia esigibilità (40,9 milioni di € nel 2022) riducendo in questo modo la disponibilità di risorse per nuove opere e servizi che penalizza i cittadini. A riguardo, sono alcuni anni che nella relazione dei Revisori dei conti dell’Ente che accompagna il rendiconto, si legge il richiamo a migliorare l’intero processo di riscossione potenziando l’organizzazione degli uffici al fine di velocizzarla. 

Un altro aspetto critico sono i debiti fuori bilancio (sono stati pari a 1.191.010 € nel 2022 e nell’assestamento di bilancio ne sono stati riconosciuti 166.800€ finanziati con il fondo contenzioso accantonato), che possono generare pesanti squilibri di bilancio e per questo vanno accuratamente monitorati valutando i rischi di medio/lungo termine esistenti e la congruità del fondo rischi accantonato.

Come pure critica è la capacità di investimento dell’Ente, scarsa, come evidenzia la  spesa in conto capitale che nel 2022 è stata di soli 2 milioni di € a fronte di 32 milioni di € di spese correnti, di 2,6 milioni nel 2021 e di 2,8 milioni nel 2020.

Ci sono poi gli Indicatori di deficit strutturale, attualmente ne abbiamo due negativi e la condizione di deficit strutturale è determinata dall’avere almeno 4 degli 8 indicatori monitorati deficitari. Gli indicatori negativi riguardano il peso dei debiti fuori bilancio rispetto al totale degli impegni costituiti dal Titolo 1  e Titolo 2, siamo ad oltre il 3% rispetto all’1% massimo consentito e la capacità di riscossione siamo attorno al 42% contro una richiesta minima del 47%.

L’indebitamento seppur in costante diminuzione (era di 30,6 milioni nel 2020, è diventato di 26,4 milioni nel 2021, e 22,1 milioni nel 2022) continua ad avere un peso ancora rilevante sia in termini di debito complessivo sulle entrate correnti (oltre il 50%) che di costo dell’indebitamento in termini di oneri finanziari (oltre 4 milioni di € l’anno).

Relativamente al Bilancio di previsione 2022-2025, approvato con la delibera commissariale N. 33 del 08/05/2023, un aspetto positivo è costituito sicuramente dalla razionalizzazione che si è finalmente operata del Piano Triennale delle opere che dall’essere un libro dei sogni di oltre 100 milioni di € che si trascinava  da anni con gli stessi interventi mai realizzati e senza alcuna copertura finanziaria, è diventato finalmente un piano che contiene gli interventi che hanno una fattibilità tecnica e finanziaria e quindi una reale possibilità di essere realizzati nel triennio di piano, facendo pulizia anche in termini di Bilancio con Entrate ed Uscite in conto capitale che per anni hanno gonfiato fittiziamente le previsioni.

Sarebbe poi opportuno conoscere lo stato di avanzamento e le eventuali criticità degli interventi finanziati con il PNRR, 5 milioni di € previsti a Piano nel 2023 e che riguardano la Rigenerazione Urbana del Borgo Pio. Parliamo di sei interventi di cui il più cospicuo da 3,2 milioni di € riguarda il Recupero Funzionale del Mercato della Marina. E’ assolutamente necessario conoscere il cronoprogramma e lo stato di avanzamento di questi interventi stante gli adempimenti stringenti previsti per la loro realizzazione e che occorre rispettare per non mettere a rischio il finanziamento stesso. 

Una criticità già presente nei passati Bilanci di previsione e che continua a permanere nel Bilancio di Previsione 2022-25, è invece quella di una forte concentrazione delle risorse su poche missioni e pochi programmi di spesa che assorbono il 75%. Mentre molte missioni e molti programmi, seppur definiti strategici nelle linee programmatiche presentate dall’amministrazione, vengono alimentati con scarse risorse o addirittura non finanziati, e parliamo di capitoli importanti come il Sistema integrato di Sicurezza urbana (cioè la videosorveglianza), gli Uffici giudiziari, lo Sport e il Tempo libero, la Promozione del patrimonio artistico e culturale, lo Sviluppo economico della città (agricoltura e pesca), lo Sviluppo e la promozione del turismo e del commercio, le Politiche sociali per l’infanzia, per gli anziani, i giovani, per la disabilità, per il diritto alla casa, la Difesa del suolo ed il dissesto idrogeologico, le Aree protette e i parchi, la tutela degli animali, la Mobilità sostenibile, le Fonti energetiche, la qualità dell’aria e la riduzione dell’inquinamento, la tutela e valorizzazione delle risorse idriche. 

Relativamente al documento di assestamento generale di Bilancio 2023-2025 approvato in aula dalla maggioranza, lo stesso, a due mesi dall’approvazione del Bilancio di previsione, vede già due scostamenti significativi per il 2023, uno approvato dalla Giunta di 603.017€ finanziato sostanzialmente con l’utilizzo dell’Avanzo Vincolato, ed un altro scostamento relativo all’assestamento vero e proprio, sempre per il 2023, di 1.149.201 € finanziato per 195.787€ con l’avanzo libero, per 340.151€ con fondi accantonati, per 240.128€ con il Bilancio e la parte restante 373.135€ con l’Avanzo vincolato. Lo scostamento, complessivo approvato è di oltre 2 milioni di €, di cui circa 1,7 milioni per il solo 2023.

Entrando nel merito degli interventi che hanno determinato lo scostamento, non siamo affatto d’accordo sulla decisione di utilizzare parte dell’Avanzo Libero del rendiconto 2022 (416.393€) per finanziare in quota parte (153.572€) l’anticipazione del 20% per il contratto di manutenzione del verde pubblico e per una ulteriore quota di 42.215€ il canone di noleggio del Ponte sul Sisto non certamente una spesa straordinaria visto che ricorre oramai da qualche anno. Interventi che se opportunamente programmati sicuramente non avrebbero richiesto l’utilizzo dell’avanzo libero, visto che l’articolo 187, comma 2 del TUEL dispone di salvaguardare ed impiegare per evenienze ben più serie come la copertura dei debiti fuori bilancio o la salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Troviamo poi del tutto singolare che la restante quota dell’anticipazione del 20% sul valore del contratto del Verde Pubblico venga coperta da economie sulla tutela animale e sul servizio assistenza e salvataggio, rispettivamente per 40.163€ e 62.982€. Ora si può comprendere tutto, ma visto lo stato non certo brillante dei servizi del canile con 85 cani da gestire e di quelli di salvataggio con 6 Km di spiagge libere su cui assicurare un servizio essenziale come il salvataggio, considerati anche i rischi per le persone e le conseguenze di natura penale e i danni che potrebbero derivare al Comune, ecco, pensare di poter fare economie per 100.000€ su questi due servizi è francamente imbarazzante.

L’assestamento prevede anche l’utilizzo di 250.000€ per il 2023 e 150.000€ per il 2024 e 150.000 per 2025 di Avanzo Vincolato per l’acquisto di camminamenti per i disabili sulle spiagge e per i lavori di messa in sicurezza degli arenili. Interventi sacrosanti ma che non capiamo perché debbano essere parte di una variazione di bilancio approvata dalla giunta il 19 Giugno, quando c’era tutto il tempo di programmarli ed inserirli nel Bilancio di previsione senza generare ritardi nell’avvio dei lavori. Ora è evidente che avere spiagge libere che a fine Luglio, per larga parte, sono ancora senza servizi e abbandonate a loro stesse, è una situazione di cui una città che si fregia della bandiera Blu e che punta molta della sua economia sul turismo, non può certo permettersi. Ora se riteniamo che la Bandiera Blu sia un raggiungimento importante allora deve tradursi in un impegno per questa amministrazione,  a partire da una programmazione che garantisca risorse affinchè i lavori e le attività siano fatte per tempo con una progettazione puntuale degli interventi che coinvolga tutte le tipologie di fruitori (a cominciare dalle persone con disabilità) per evitare di scoprire le criticità solo alla fine. Non è fantascienza, avviene puntualmente in Comuni a noi vicini con spiagge dotate dei servizi necessari a inizio stagione.

Da ultimo, sempre relativamente all’assestamento, una considerazione va fatta sui lavori per la Biblioteca Olivetti le cui somme (363.113€ in gran parte derivanti da finanziamento regionale) sono state assegnate nel 2022 ma non sono state ad oggi ancora impiegate. Ora si può comprendere la difficoltà di reperire risorse per realizzare nuovi investimenti, ma non impiegare le risorse quando ci sono ci sembra che non ce lo possiamo davvero permettere. E’ opportuno fare chiarezza su questo punto aggiornando il Consiglio sullo stato di questo progetto che la cittadinanza aspetta con ansia. Tra l’altro l’intervento non risulta neanche nel Piano Triennale delle opere come del resto quello relativo alla ricostruzione del ponte definitivo sul Sisto, e vorremmo capire il perché.

“Ora, a fronte delle innumerevoli criticità, non certo nuove, evidenziate, in tema di bilancio, l’invito che facciamo a questa Amministrazione, è quello di definire finalmente un Piano straordinario di intervento che si ponga alcuni obiettivi strategici chiari per risolverle, visto che perdurano da anni. Non è più tollerabile continuare a vedere bilanci di previsione dai quali non emergere alcuna visione di città, in cui si continua a curare l’ordinaria amministrazione senza una visione di futuro, senza coraggio. Bilanci sempre molto rivolti al passato, a quel che si è sempre fatto, e pochissimo al futuro. Bilanci in cui le entrate e le spese correnti rappresentano una parte rilevantissima mentre le entrate e le spese in conto capitale e quindi la capacità di acquisire risorse  e metterle a valore realizzando nuovi investimenti è praticamente inesistente. Occorre cambiare rapidamente passo, oggi si parla di transizione ecologica, di sviluppo sostenibile, di innovazione tecnologica, di inclusione, linee di indirizzo a livello comunitario, statale e regionale finanziate, cioè sulle quali ci sono risorse economiche su cui competere con gli altri Comuni. Linee di indirizzo fondamentali  per camminare con fiducia e ottimismo verso il futuro ma che questa Amministrazione sembra ignorare. Ecco in mancanza di un Piano di azione che si ponga obiettivi certamente sfidanti ma decisivi per il futuro di questa città, per risolvere le criticità indicate, sarà difficile sperare che le cose cambino in meglio e chi oggi amministra questa città, ma chiunque sia chiamato ad amministrarla anche in futuro, avrà, pur avendo la volontà di farlo, pochissime speranze di cambiarla davvero”, dichiara Gabriele Subiaco Consigliere al Comune di Terracina per Europa Verde Terracina, co-portavoce di Europa Verde Terracina, Consigliere Nazionale di Europa Verde.

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