Luigi Cellini, portavoce del Comitato di Mazzocchio interviene durante l'assemblea di Fossanova

SEP, IL COMITATO DI MAZZOCCHIO PRESENTA DENUNCIA ALL’ANTIMAFIA

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Un altro tassello tragico si aggiunge alla ancora più tragica storia della SEP di Mazzocchio, sequestrata in seguito all’inchiesta Smoking Fields che ha portato al sequestro dello stabilimento degli Ugolini ed attualmente sotto la gestione dell’amministratrice giudiziaria Silvestri.

Silvestri
La dottoressa Silvestri, amministratrice giudiziaria della SEP

Già durante l’assemblea svoltasi a Fossanova, i comitati hanno ricordato che le emissioni odorigene non sono cessate, lamentando una gestione simile a quella precedente.

Di certo i tecnici non hanno fatto molto per placare gli animi, ad esempio la Dottoressa Silvestri ha scritto tempo fa una lettera ai comitati (pubblicata da LatinaTu) nella quale l’amministratrice si è lanciata in conclusioni, tra cui quella più eclatante che negava la pericolosità delle emissioni stesse. Una cosa che ha fatto storcere la bocca a più di un cittadino dell’area di Mazzocchio, Sonnino ecc.

Ieri vi abbiamo dato notizia che proprio la dott.ssa Silvestri è riuscita ad ottenere dalla Regione Lazio un’autorizzazione per il ricircolo dei rifiuti dalla SOGERIT alla SEP….in sostanza un procedimento simile a quello utilizzato da Ugolini.

Ugolini a Pontinia
Vittorio Ugolini, ex amministratore dell’impianto di Mazzocchio

IL VIDEO DEL COMITATO DI MAZZOCCHIO

Oggi il Comitato di Mazzocchio ha pubblicato un video (che abbiamo riportato) in cui si scorgevano i portelloni del capannone dell’impianto che rimangono aperti durante la giornata.

Ora il Comitato fa sul serio, presentando denuncia alla DDA di ciò che accade all’impianto SEP, e lo fa spiegando le proprie ragioni in un comunicato che vi riportiamo.

IL COMUNICATO

Oggi stesso abbiamo depositato un’istanza al Tribunale in quanto riteniamo che la salubrità dell’aria circostante alle aziende “Sep” e “Sogerit” di Pontinia non sia niente affatto stata ripristinata. Questa mattina (come in molte altre mattine del resto, in questi giorni) abbiamo ravvisato (e documentato fotograficamente e in video) come sia nei capannoni di SEP che SOGERIT i portelloni fossero ancora (come al solito) aperti.

portelloni aperti alla Sep
Portelloni aperti alla Sep

Temiamo che questo non possa che contribuire ad appesantire la già pesante aria carica di emissioni odorigene che non sono mai cessate né tantomeno diminuite dal giorno in cui queste aziende sono state poste sotto controllo dalla magistratura.

Abbiamo rivolto le nostre segnalazioni sia alla DDA di Roma che ha condotto le indagini che alla dott.ssa Silvestri, incaricata del tribunale di gestire l’azienda.

Importante anche segnalare come, tutt’ora, siano visibili cumuli di rifiuti maleodoranti e che, a tutto ciò vada aggiunto come il trasporto di materiali di lavorazione da parte della Sogerit sia tuttora attuato con modalità irregolari e produttive di ulteriore inquinamento ambientale (percolato derivante dai materiali trasportati con mezzi non a tenuta stagna e miasmi provenienti dai veicoli non coperti).

IL COMITATO DI MAZZOCCHIO MANTIENE LE PROMESSE

Avevamo detto, negli scorsi giorni, che non avremo tollerato questi disagi e non lo faremo, e quindi, dopo aver allertato già tutti gli organi amministrativi (ente ed uffici regionali oltre che il Sindaco di Pontinia Medici) e di controllo del territorio (compreso il Nipaf dei carabinieri e la Polizia Stradale) dobbiamo rinnovare pubblicamente la nostra costernazione per il protrarsi di questa terribile situazione a cui i cittadini residenti delle zone colpite dai miasmi di queste aziende si trovano a sopportare.

Ma non intendiamo arrenderci, anzi, in questi giorni rilanciamo le nostre iniziative di confronti, di incontri e di protesta. Tanto è vero che abbiamo chiesto udienza al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che speriamo ci accordi la sua attenzione per poterlo avvicinare al problema che stiamo vivendo qui, ormai da sedici lunghissimi anni.

sergio costa
Il ministro dell’ambiente M5S Sergio Costa

UNA TRAGEDIA SENZA FINE

Tutto come previsto. I cittadini sono stufi di sentirsi promettere cose che puntualmente vengono smentite e, sopratutto, sono stufi di rivedere gli stessi disastri riproposti per sedici lunghi anni.

Una tragedia senza fine che coinvolge un territorio bello e a forte vocazione agroalimentare come la Valle dell’Amaseno.

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