SANITÀ, IL COMITATO SULL’ASSEMBLEA PUBBLICA A PRIVERNO: “SBAGLIATO CONVOCARLA. ECCO COSA SI DEVE FARE”

Enzo Musilli
Enzo Musilli

Si è svolta l’assemblea pubblica, convocata dalla sindaca di Priverno, Anna Maria Bilancia “per illustrare lo stato e le prospettive di sviluppo dei servizi sanitari territoriali”.

“Questa assemblea – spiega Enzo Musilli del Comitato Boschetto, Gricilli e Macallè – è scaturita dalla discussione in Consiglio Comunale sui fondi delle opere compensative che la Sibelco darà al Comune, per l’ampliamento dell’azienda in località “Pincolozza”.

È stata quindi una reazione impulsiva, da parte della sindaca, per evitare di essere scavalcata sulla questione sanità, ma a detta del Comitato è stato sbagliato il momento della convocazione, visto che l’azienda Asl di Latina è stata commissariata per la scadenza della nomina del direttore generale. Insomma, si parla di Sanità della Casa della Salute di via Madonna delle Grazie di Priverno, quando si e no si potrà fare la Normale Amministrazione da parte dell’Azienda Commissariata?

Va bene parlarne, in ogni caso, ma tutti i problemi che il nostro Comitato ha evidenziato più volte, attraverso articoli di stampa, senza fare allarmismi, sono ben noti da tempo alla Asl di Latina che purtroppo non sono stati risolti quando era nella possibilità di poterlo fare.

E ancora: è stata notata da tutti l’assenza dei Referenti Regionali di Maggioranza, a cui andava data una bella strigliata, visto che ad un anno esatto della loro elezione, ancora non si sono calati sul territorio, dove hanno raccolto un vasto consenso. La Sindaca avrebbe dovuto coinvolgere diversamente chi riveste cariche sulla sanità in ambito regionale, visto che la solita “letterina” di invito non ha portato alcun risultato.

Forse la fretta per timore di essere scavalcati è stata cattiva consigliera ed ha portato ad un risultato che ha deluso le aspettative del Convegno stesso.

Abbiamo parlato in assenza di referenti regionali di maggioranza e con esponenti della Asl commissariata: a questo punto chi dovrebbe risolvere i problemi? Forse la famosa “Letterina” da inviare?
Allora passiamo ai problemi reali che il Comitato di Boschetto aveva già riscontrato tempo fa e pubblicato sulla stampa, in cui si affrontavano le carenze della Casa della Salute di Priverno e la relativa riduzione degli interventi che offre ora il Pat, rispetto agli ex Ppi, per l’emergenza – urgenza, e per la loro chiusura notturna.

Il Comitato, dopo aver citato la “sosta forzata” di 2 – 3 giorni dei ricoverati, nel Pronto Soccorso del Goretti di Latina, in una promiscuità a cui non si riesce a porre rimedio, ha fatto presente che nel nostro Distretto dei Monti Lepini e quindi a Priverno, mancano medici specialisti ambulatoriali come dermatologi, broncopneumologi, oculisti, allergologi, a breve anche l’Ortopedico che andrà in pensione, il chirurgo ambulatoriale per visite specialistiche, la sede per la vaccinazione già concessa che non si può usare il dermatoscopio che serve per individuare i melanomi, mancano anche 2 infermieri andati in pensione. Nella fisioterapia mancano alcune attrezzature e ci sono solo 2 operatori per una visita al diabetologo si viene prenotati per il mese di ottobre 2025, per una visita ematologica non ci si può proprio prenotare, perché le liste sono chiuse. Come si vede una situazione molto seria, inoltre la mancanza di tanto personale, medico e paramedico, a cui la Regione Lazio ed il presidente Rocca, con delega alla sanità, deve porre rimedio assumendo il personale e spalmandolo sul territorio di competenza.

A questo punto il Comitato, sentiti alcuni medici sul territorio, lancia la proposta di istituire percorsi per pazienti affetti da patologie croniche. Capita che un paziente affetto da ipertensione per fare accertamenti, prescritti dai medici di base o medici specialisti, impieghi quasi un anno per la visita cardiologica mentre per l’ecocardiogramma rischia di non essere nemmeno prenotato per la chiusura delle liste di attesa. Allora si propone di riformare le esenzioni, ormai datate e di istituire dei percorsi, perché sicuramente più funzionali per le patologie croniche.

Pertanto per alcune patologie come il diabete, l’ipertensione, lo scompenso e il bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) i pazienti, in base alla gravità, dovrebbero essere divisi in pazienti affetti da patologie lievi o patologie gravi, per essere sottoposti ad accertamenti immediati e tutti insieme, in base alle prescrizioni dei medici di base o medici specialisti.

Questi due percorsi favorirebbero accertamenti immediati, consentendo di monitorare i pazienti cronici, anche per evitare ricoveri ospedalieri che andrebbero ad intasare i pronto soccorso.

L’appello da parte del comitato – conclude Musilli – è che non c’è più tempo da perdere, bisogna agire al più presto, anche per gli impegni presi dalla maggioranza di centro-destra di ridurre le liste di attesa, e pure perché ne va della nostra salute”.

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