MINACCE ALL’IMPRENDITORE PER 150 EURO, POI INSULTI E VIOLENZE CONTRO CARABINIERI E MEDICO: ARRIVA LA CONDANNA

Fondi, arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, l’uomo è stato condannato nel proseguo del rito direttissimo

È stato condannato alla pena di 1 anno di reclusione e al risarcimento della persona offesa, da stabilirsi in separata sede civile, il 31enne di Fondi, Marco Riccardi, difeso dall’avvocato Vincenzo Buffardi e accusato dei reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Per il trentenne una pena più lieve rispetto a quella di 2 anni chiesta dal pubblico ministero al termine della sua requisitoria.

Il 31enne si trova, al momento, con la misura degli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria per due volte a settimana concessa dal giudice monocratico del Tribunale di Latina, Eugenia Sinigallia, che oggi lo ha condannato nel proseguo di direttissima iniziata lo scorso 2 marzo.

Il 31enne era stato arrestato lo scorso 28 febbraio perché aveva preteso da un imprenditore del luogo, con modalità violente, l’adempimento di un presunto credito nei confronti della compagna, danneggiando l’autovettura mediante il lancio di un monopattino. L’imprenditore si è costituito parte civile ed è assistito dagli avvocati Giulio Mastrobattista e Pietro Iannitti.

All’arrivo degli operatori, il giovane, in evidente stato di agitazione, si era scagliato anche contro gli stessi agenti che avevano tentato invano di riportarlo alla calma, rendendo necessario il suo arresto. Il 31enne aveva minacciato di morte gli uomini delle forze dell’ordine. L’uomo, in evidente stato d’agitazione, era stato condotto in ospedale.

Il 31enne è stato ritenuto responsabile dei reati di danneggiamento, tentata estorsione, minaccia aggravata, minaccia a pubblico ufficiale, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

In una nota, i Carabinieri spiegavano di essere “intervenuti, su segnalazione pervenuta al 112, nel centro cittadino, dove poco prima l’indagato, per presunti motivi legati a crediti vantati per pregresse prestazioni lavorative, stava minacciando di morte un uomo, titolare di un’impresa edile, che si trovava presso l’abitazione della fidanzata. Nel corso delle rimostranze, l’indagato danneggiava gravemente l’autovettura della parte offesa, che era parcheggiata sulla pubblica via, colpendola con calci e pugni, oltre che il portone d’ingresso dell’abitazione della donna, anch’esso danneggiato, come potuto riscontrare dai militari dell’Arma, anche attraverso la visione di immagini precedentemente registrate.

I Carabinieri, giunti sul posto, hanno tentato invano di riportare l’uomo alla calma che, in evidente stato di agitazione, dopo averli gravemente minacciati, anche di morte, si è scagliato contro di loro nel tentativo di aggredirli, venendo prontamente bloccato e messo in sicurezza. Durante le fasi concitate dell’intervento, uno dei militari operanti ha riportato lievi lesioni, tanto da dover ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale di Fondi”.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, il 31enne era in evidente alterazione psicofisica provocata da assunzione di alcol e droga. All’imprenditore, il 31enne avrebbe detto frasi evidentemente di minaccia: “Ti taglio la testa, non sai con chi hai a che fare, te la farò pagare. Mi devi dare 150 euro”.

Non pago, Riccardi, dopo l’intervento degli operanti, si era rivolto a uno dei Carabinieri in questo modo: “Ti strappo la pistola di dosso e te la metto in bocca, mi hai capito?”.

Secondo quanto ricostruito, Riccardi si sarebbe recato sotto casa dell’imprenditore poco prima delle ore 20 del 28 febbraio. Da lì, il giovane avrebbe iniziato a urlare: “Scendi pezzo di merda, scendi giù”, per poi danneggiare il portone di casa fino a sfondarlo e salire al pianerottolo del secondo piano. In preda alla rabbia cieca, il 31enne ha iniziato ha tirare calci e pugni contro le porte dei vari appartamenti fino a che l’imprenditore ha aperto la porta. È in quell’istante che l’uomo era stato aggredito, riuscendo però a evitare i colpi.

A quel punto, Riccardi era sceso giù per danneggiare l’auto dell’imprenditore, scaraventando contro il monopattino. Dopodiché era intervenuta la prima pattuglia della Tenenza di Fondi. Il 31enne, però, non si era fermato e aveva provocato la contusione di un dito di uno dei militari dell’Arma che avevano provato a calmarlo.

Una volta bloccato, Riccardi era stato posto all’interno della cella di sicurezza dentro la quale il giovane aveva iniziato a dare di matto, colpendo a testate il vetro dello sportello, per poi prendersela con il Carabiniere contuso: “Tua moglie è puttana”.

Non era finita qui perché, soccorso dal personale sanitario, Riccardi aveva aggredito anche il medico del 118, tanto da essere necessaria la sedazione e il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio a Fondi. Da ultimo, l’ultimo viaggio di una nottata di follia presso le camere di sicurezza della Tenenza di Fondi nel quale aveva continuato fino all’ultimo ad essere fuori controllo, colpendo con la testa la porta della cella, oltreché a offendere i Carabinieri.

Un episodio senza senso, peraltro non il primo che recentemente ga coinvolto lo stesso soggetto. Oggi, dopo circa due mesi, la condanna.

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