SPACCIO E ARMI AL VILLAGGIO TRIESTE: CARCERE CONFERMATO PER LA COPPIA

Spaccio di sostanze stupefacenti e armi: queste le accuse di cui deve rispondere una coppia arrestata a Latina

Sono stati arrestati lo scorso 30 aprile dagli agenti della Squadra Mobile di Latina poiché ritenuti responsabili dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma da fuoco. Si tratta di una coppia: un uomo di 33 anni, Yari Orgasmo e una donna di 29 anni, Maria Grazia Pranteddu, entrambi residenti a Latina. I poliziotti, in considerazione dei movimenti sospetti segnalati in Via Ovidio, nel quartiere del Villaggio Trieste, sono intervenuti e hanno scoperto il traffico illecito, procedendo a una perquisizione domiciliare.

Poco prima l’uomo e la donna erano stati fermati dai poliziotti nei pressi dell’edificio di Via Ovidio e con sé avevano circa mille euro in contanti di cui non hanno saputo spiegare la provenienza. L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile nell’ambito di un servizio straordinario finalizzato al contrasto dello spaccio di droga nel quartiere “Villaggio Trieste”, predisposto anche alla luce di alcune segnalazioni che, nei giorni precedenti, erano state trasmesse alla Sala Operativa della Questura attraverso l’utilizzo dell’applicazione YouPol, che consente l’inoltro alla Polizia di Stato, anche in forma anonima, di segnalazioni relative alla sussistenza di condotte delittuose.

All’interno della casa, utilizzata dalla coppia per spacciare, la Squadra Mobile, sulle tracce dei due, ha scoperto circa trecento grammi di cocaina, crack e marijuana, materiale utile al confezionamento della sostanza stupefacente, altri settemila euro e una pistola semiautomatica con matricola abrasa, completa di caricatore e munizionamento. Tutto è finito sotto sequestro e sono scattati gli arresti, su richiesta del pubblico ministero Giuseppe Bontempo, che coordina le indagini.

I due soggetti, assistiti dall’avvocato Marco Rossi, sono stati condotti in carcere (lui a Latina, lei a Rebibbia), in attesa dell’interrogatorio di convalida dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Laura Morselli.

Oggi, 4 maggio, dinanzi al Gip Morselli, l’uomo ha ammesso di aver detenuto la droga ai fini di spaccio e ha sostenuto di aver custodito la pistola calibro 9 per conto terzi, non rivelando per chi. La donna, invece, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, dichiarando spontaneamente di non essere fuggita dai poliziotti.

Il Gip Morselli, al termine dell’interrogatorio (per la donna svoltosi via collegamento Internet dal carcere di Rebibbia), ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.

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