“Telecamere senza occhi: il rischio di una sicurezza solo annunciata”, i dubbi del sindacato FP Cisl di Latina
“Latina investe sulla videosorveglianza. Un progetto importante, che parla di sicurezza e legalità. E su questo non ci sono dubbi: è la direzione giusta. Ma la domanda è semplice: chi farà funzionare tutto questo?
Perché la sicurezza non la fanno le telecamere da sole. La fanno le persone. E oggi la realtà è sotto gli occhi di tutti: la Polizia Locale è in forte carenza di organico.
Una condizione che già mette in difficoltà i servizi quotidiani. Pensare di reggere anche un sistema di controllo più ampio, così, è francamente irrealistico. Senza personale, le telecamere restano immagini. Non sicurezza. E c’è un altro punto che non può essere ignorato.
Chi lavora ogni giorno sul territorio deve farlo in condizioni adeguate. E invece continuiamo a registrare criticità sui dispositivi di protezione individuale, in alcuni casi non aggiornati o addirittura scaduti. È una contraddizione evidente: si investe in tecnologia, ma non si garantisce la sicurezza di chi dovrebbe utilizzarla. E non è un caso isolato.
Le stesse criticità le abbiamo segnalate nei settori dell’edilizia, della mobilità, e nelle questioni aperte dell’avvocatura comunale. Questo significa una cosa sola: il tema della legalità non riguarda un singolo servizio, ma l’intera macchina amministrativa. E allora il punto diventa politico e amministrativo insieme. Le risposte arrivate finora non sono state sufficienti. E oggi non serve aggiungere annunci agli annunci.
Serve scegliere. Perché sicurezza e legalità non si costruiscono con le inaugurazioni, ma con personale, organizzazione e responsabilità. Altrimenti il rischio è chiaro: moltiplicare le telecamere senza aumentare la sicurezza reale. E alla fine resta solo una domanda, quella vera: che sicurezza è, se mancano le persone per garantirla?”.
Così, in una nota, il Segretario Provinciale Enti Locali, Raffaele Paciocca.
