AGGREDISCE UN RAGAZZINO A TERRACINA E GLI STRAPPA LA COLLANINA D’ORO: È GIÀ LIBERO E AGLI OBBLIGHI DI FIRMA

Armato di coltello crea il panico a Terracina nei pressi del locale “Old Wild West”: inizia il processo con il rito direttissimo

Si è svolto il primo “step” del rito direttissimo a carico di Daniele Leo, classe 1993, di Priverno, arrestato nella giornata di ieri, 3 maggio, dai poliziotti del Commissariato di Terracina, per rapina e furto con strappo.

Il 33enne, assistito dall’avvocato Massimo Ferretti, è comparso oggi, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Elena Sofia Ciccone, per affrontare il rito direttissimo rinviato al prossimo 15 giugno per la concessione dei termini a difesa richiesti dal legale.

L’imputato è accusato di aver aggredito un ragazzo, classe 2010, a Terracina, nei pressi del noto locale “Old Wild West”. Dopo essere stato avvicinato da Leo, quest’ultimo gli avrebbe strappato via una collanina d’oro, minacciandolo con un coltello, per poi fuggire a gambe levate.

Il ragazzino si trovava insieme ad altri amici quando ad un certo punto è stato raggiunto dall’imputato che gli ha rubato l’oggetto prezioso. Un gesto che gli è costato l’accusa di rapina. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, che si sono attivati dopo la denuncia presentata prontamente dalla vittima insieme al padre, Leo sarebbe sceso da un bicicletta su cui viaggiava e, dopo aver attaccato briga con il gruppo di ragazzi, si sarebbe tolto la felpa come gesto di sfida. Al che, la vittima si è allontanato per evitare guai, seguito però dal 33enne che lo ha aggredito.

Dopodiché, i poliziotti, messisi sulle tracce di Leo, lo hanno trovato non molto lontano dal luogo dell’azione violenta, anche grazie alla segnalazione di una ragazza che ha riferito agli agenti dove l’imputato si trovasse: nascosto in mezzo a due auto.

Secondo la versione dell’imputato, invece, il ragazzino lo avrebbe provocato con frasi irriguardose e la sua intenzione era di picchiarlo e non di strappargli la catenina. L’oggetto, sulla base di quanto riferito da Leo, gli sarebbe rimasto in mano senza alcuna volontà di rubare.

Dopo la camera di consiglio, il giudice Ciccone, oltreché a rinviare al prossimo giugno, ha concesso la misura meno restrittiva dell’obbligo di firma a Priverno. Nella circostanza, Leo, recidivo per reati specifici, ha dichiarato che da circa dieci giorni stava dormendo in spiaggia a Terracina.

Articolo precedente

PROGETTO AMBIENTE APRILIA: ATTIVO IL NUOVO CANALE DIRETTO PER LE SEGNALAZIONI

Articolo successivo

LITORALE DI LATINA, AL VIA MANUTENZIONE DI PASSERELLE

Ultime da Giudiziaria