Progetto Ambiente S.p.A. rafforza il dialogo con i cittadini attivando un nuovo servizio di segnalazione rapida via WhatsApp.
Da martedi 5 maggio accanto al numero verde 800 066 006, sarà ora possibile inviare segnalazioni anche corredate da foto al numero 331 3237005, dedicato esclusivamente a questo servizio.
Il numero è abilitato unicamente alla ricezione di messaggi e non è attivo per le chiamate.
Il nuovo canale, fortemente voluto dall’Amministratore Unico Raphael Rossi e dalla Direttrice Generale Valentina Sanfelice di Bagnoli, nasce con l’obiettivo di avvicinare ulteriormente l’azienda alla comunità e migliorare l’efficacia degli interventi sul territorio.
I cittadini potranno inviare messaggi per segnalare disservizi legati all’igiene urbana o casi di abbandono di rifiuti, comunicando in tempo reale criticità, mancati interventi o situazioni di degrado. Le segnalazioni potranno essere corredate da fotografie e, ove possibile, dalla localizzazione, così da consentire una più rapida verifica e presa in carico.
«Vogliamo costruire un rapporto sempre più diretto e trasparente con la comunità – dichiara Raphael Rossi – mettendo a disposizione uno strumento concreto che permetta ai cittadini di essere parte attiva nel miglioramento del servizio e nella lotta all’abbandono dei rifiuti».
Le richieste inviate al numero dedicato saranno gestite da una squadra appositamente organizzata per garantire tempi di risposta rapidi ed efficaci. Il modello operativo è pensato per trasformare ogni segnalazione in un intervento concreto, riducendo i tempi di risposta e migliorando la capacità di ascolto delle esigenze del territorio.
Il progetto, orientato all’innovazione e alla partecipazione, punta a rafforzare il rapporto tra Progetto Ambiente e la città di Aprilia, rendendo il sistema più efficiente e vicino ai bisogni quotidiani. Le segnalazioni documentate contribuiranno inoltre a monitorare il territorio in modo più puntuale e a pianificare interventi mirati.
Un passo avanti verso una gestione sempre più moderna, efficiente e condivisa.
Perché una città più attenta nasce dall’ascolto di chi la vive ogni giorno.
