LAZIO: UN BANDO PER FINANZIARE I PROGETTI DI RICERCA IN FISIOTERAPIA

Da OFI Lazio un bando per la ricerca in fisioterapia, c’è tempo fino al 15 marzo. La Presidente Annamaria Servadio: “Al fianco di quanti non possono sostenere costi e spese della pubblicazione”

C’è tempo fino alla mezzanotte del 15 marzo 2024 per partecipare al primo Bando per il finanziamento di progetti di ricerca in Fisioterapia, istituito dall’Ordine dei Fisioterapisti (OFI) del Lazio con l’obiettivo di realizzare e pubblicare studi inerenti la specifica disciplina. La ricerca è infatti il mezzo fondamentale per accrescere le conoscenze disciplinari, consentendo alla comunità scientifica di migliorare la qualità delle cure erogate e di conseguenza gli esiti, con un sicuro impatto in termini di efficienza ed efficacia sull’intero sistema salute.

Al Bando possono concorrere progetti inerenti a tematiche di ambito fisioterapico presentati da un iscritto all’Ordine della Professione Sanitaria di Fisioterapista della regione Lazio in qualità di Coordinatore del progetto di ricerca. Il Coordinatore del progetto di ricerca avrà la responsabilità di aggiornare sistematicamente l’Ente sulle fasi procedurali inerenti la pubblicazione del lavoro presentato nell’ambito del periodo di validità del Bando e per la durata dei suoi effetti, nel caso in cui il progetto fosse selezionato per il rimborso. La Delegata alla Formazione post base, Aggiornamento e Ricerca di OFI Lazio, Loredana Gigli, spiega che “con questa iniziativa intendiamo sviluppare e sostenere la ricerca, per garantire interventi fisioterapici di sicura efficacia, supportati da evidenze scientifiche. La ricerca riveste un ruolo strategico, nella crescita e nel posizionamento della professione. Per OFI Lazio questa è quindi una priorità”.

“Per questo- prosegue- abbiamo deciso di destinare finanziamenti a sostegno di progetti di ricerca, in particolare a favore dei giovani ricercatori. I progetti che risulteranno idonei accederanno a un sostegno economico che permetterà la loro pubblicazione”. “La pubblicazione di un lavoro scientifico- tiene a sottolineare Gigli- è infatti oneroso e molto spesso i giovani ricercatori non hanno le risorse economiche necessarie. Il nostro obiettivo è di sostenerli nel percorso della ricerca scientifica. Le pubblicazioni sono infatti l’elemento fondamentale che consente di costruire un curriculum adeguato alla carriera accademica. Il Bando per accedere al finanziamento è disponibile sul sito di OFI Lazio. Saranno cinque i progetti selezionati per accedere al finanziamento, da una Commissione appositamente predisposta, presieduta dalla Presidente dell’Ordine, Annamaria Servadio, e composta da due membri del Consiglio Direttivo e da due esperti nell’ambito della ricerca fisioterapica che svolgono la loro attività nella regione Lazio”. “Si tratta- precisa inoltre Loredana Gigli- del primo passo che OFI Lazio intende fare nell’ambito del sostegno alla ricerca e allo sviluppo della professione, e ci auguriamo che saranno numerosi i progetti presentati per la selezione”.

“Questa iniziativa – conferma la Presidente di OFI Lazio, Annamaria Servadio – rappresenta il primo passo per sostenere la ricerca, partendo proprio da piccoli ma significativi finanziamenti. Il nostro obiettivo è proprio quello di sostenere la ricerca anche nella libera professione, in tutti quei contesti dove si deve sperimentare la pratica clinica. Ribadisco quanto detto dalla collega Gigli: si tratta solo di un primo passo, perché le intenzioni di OFI Lazio sono ben altre, comunque sempre tese a realizzare progetti di questa natura, soprattutto finanziando la ricerca anche ad altri livelli”. “Per il momento- conclude Servadio- il nostro indirizzo è rivolto al finanziamento per la pubblicazione di articoli su riviste non open access, considerando che molti professionisti, non essendo inseriti in un contesto accademico, sono sfavoriti e devono sostenere i costi e le spese della pubblicazione. Il Bando è il primo di una lunga serie di impegni che questo Ordine regionale ha preso nei confronti dei propri iscritti sul fronte della ricerca e ci sentiamo quasi in dovere di promuovere questo tipo di azioni, interventi e iniziative in un territorio dove sono presenti ben 6 Atenei“.

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