JOB TAX, BRACCIANTI SOTTOMESSI E FITOFARMACI: CASSAZIONE CONFERMA ARRESTI

Corte di Cassazione, Roma
Corte di Cassazione, Roma

Operazione “Job Tax”, braccianti sfruttati e fitofarmaci: Cassazione respinge i ricorsi e conferma gli arresti per gli indagati

L’indagine condotta dai Carabinieri Nas di Latina, coordinata dal Procuratore aggiunto e dal sostituto Procuratore di Latina Carlo Lasperanza e Claudio De Lazzaro, era sfociata ad aprile scorso in un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 persone indagate per associazione per delinquere dedita allo sfruttamento di manodopera extracomunitaria in agricoltura, a estorsioni e all’impiego illecito di fitofarmaci non autorizzati nelle coltivazioni in serra.

Il capo dell’organizzazione, secondo gli inquirenti, era anche l’amministratore dell’azienda agricola, Salvatore Fontanella, affiancato dai suoi due figli, un uomo anche egli socio e amministratore di fatto Pierluigi Fontanella, e una donna anche lei socia e addetta alla contabilità amministrativa Alessia Fontanella. In carcere anche il genero del capo e marito della donna, dipendente della società, Angelino De Gasperis. Coinvolti anche un agronomo, consulente esterno dell’azienda che forniva le indicazioni tecniche per l’uso dei fitofarmaci: Pierluigi Bragagnin, i due caporali bengalesi: Shafikul Islam e Farazi Dadon.

Le indagini sono scaturite a ottobre 2019 da attività informativa del predetto Nas, sviluppata nel contesto di servizi anti-caporalato disposti dalla Divisione Unità Specializzata dell’Arma dei carabinieri e originata da una denuncia sporta da un bracciante di origini bengalesi (e da attività informative del Nas) il quale lamentava le condizioni di sfruttamento e le intimidazioni subite a opera di connazionali anch’essi dipendenti dalla medesima azienda agricola di San Felice Circeo. Si tratta della Agri Fontanella e Figli che è sul mercato dal 1975, esportando anche all’estero.

Nel corso degli approfondimenti svolti mediante servizi di osservazione, pedinamenti, intercettazioni telefoniche ed escussione di persone informate sui fatti, gli investigatori del Nas hanno delineato i ruoli dei 7 indagati e il relativo disegno criminoso perseguito, basato sullo sfruttamento dello stato di necessità dei braccianti, servendosi di 2 caporali (domiciliati a Terracina; uno dei due, come precedentemente detto, si era trasferito nella provincia di Venezia) – di origine bengalese – per il reclutamento e la gestione della manodopera straniera – per lo più di provenienza bengalese, indiana e pakistana – procurandosi un ingiusto profitto mediante l’impiego dei dipendenti in violazione dei previsti contratti collettivi, con la corresponsione di salari non rispondenti al lavoro prestato, realizzando una correlata evasione di contribuiti obbligatori Inps: quantificata in 557mila e 504,60 euro nel periodo monitorato, compreso tra marzo e novembre 2019. Per questa cifra è stato disposto il sequestro e sull’azienda sanfeliciana sono in corso accertamenti che potrebbero portare alla stessa misura.

A settembre, peraltro, i Carabinieri Nas hanno sequestrato oltre mezzo milione di euro agli amministratori dell’Azienda Agricola di San Felice Circeo, “Agri Fontanella e Figli”.

Ora, la Cassazione ha confermato gli arresti per Salvatore Fontanella, i figli Pierluigi Fontanella e Alessia Fontanella più il marito di quest’ultima Angelino De Gasperis.

La Cassazione, dopo il Tribunale del Riesame, nel respingere i ricorsi presentati dagli indagati ha confermato che “l’azienda operava in palese violazione delle regole più elementari sulla sicurezza dei luoghi di lavoro” e che le persone coinvolte nell’indagine “hanno dimostrato una particolare spregiudicatezza e pervicacia“.

Le retribuzioni dei dipendenti dell’azienda erano difformi dal contratto collettivo nazionale e, sempre secondo la Corte Suprema, “i lavoratori si trovavano in condizione di assoluta soggezione, siccome minacciati di perdere il posto di lavoro in caso di lamentele o rifiuto di sottostare a quelle condizioni”.

Sistematica, inoltre, come negli accertamenti investigativi, l’adulterazione dei ravanelli (core businnes dell’azienda) destinati al consumo umano.

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