ELEZIONI FONDI, DE PAROLIS: “DESTAGIONALIZZARE IL TURISMO PER VALORIZZARE LA CITTÀ”

Il candidato a sindaco di Lega e della civica Il Giardino degli Aranci pone i punti per un rilancio turistico della zona: Via Appia, il lago, un festival nel centro storico e i prodotti tipici

“Il turismo a Fondi  non può prescindere soltanto dalla stagione estiva e vivere di riflesso rispetto a Sperlonga, ma deve seguire un suo percorso: quello relativo agli eventi culturali che portano alla scoperta delle bellezze monumentali e alla valorizzazione di un tesoro inestimabile come quello della Via Appia. Eventi che daranno appunto vita a una importante destagionalizzazione” ha le idee chiare sul comparto del turismo il candidato a sindaco di Fondi Tonino de Parolis, sostenuto dalla Lega e dalla lista civica Il Giardino degli Aranci.

“È  inutile girarci attorno, Fondi vive durante l’estate una bella stagione ma la sua è sempre stata una politica a traino della vicina Sperlonga, che ha affitti troppo alti così i villeggianti ripiegano sugli appartamenti e sui b&b di Fondi. Questo non è un male, anzi, ma il nostro obiettivo deve essere quello di proporre un’offerta valida durante le altre stagioni, anche perché raramente in questa zona ci sono forte precipitazioni e basse temperature durante il periodo invernale”. Così, se è vero che il turismo tradizionalmente si concentra durante l’estate è altrettanto reale che il clima mite aiuta a lanciare in prospettiva un’offerta che può attrarre turismo di prossimità ma anche dalle vicine Roma e Napoli, perfettamente equidistanti rispetto a Fondi.

“Se da una parte diventa automatico potenziare l’offerta durante la stagione balneare, per creare una maggiore attrattiva, è invece da calendarizzare la destagionalizzazione turistica, aprendo un tavolo di compartecipazione con le associazioni di categoria e gli imprenditori delle varie attività, perché quando si parla di turismo l’offerta varia dalla ricettività all’artigianato passando per i trasporti. Come gruppo, ascoltando i vari operatori ma sempre aperti al confronto per nuove idee, partiamo da alcuni punti fermi”. Eccoli.  

·       la valorizzazione della Via Appia, entrata nel patrimonio Unesco dei beni da tutelare e far conoscere dal 2024. È l’unico bene che si fregia del marchio Unesco del nostro territorio provinciale: credo che abbiamo una responsabilità storica, perché abbiamo ereditato un lungo tratto della Regina Viarum, perfettamente conservato nel corso del tempo, che combacia col decumano del nostro centro storico lungo corso Appio Claudio Cieco e poi continua legandosi a Itri, in un sentiero altrettanto ben conservato immerso nella selvaggia natura del Parco degli Aurunci. Organizzare trekking, visite guidate, passeggiate all’aria aperta che uniscono sport, benessere, cultura ed enogastronomia, oltre che spettacoli lungo l’asse viario, credo che siano una proposta naturale da far vivere la Via Appia per tutto l’anno;

·       la realizzazione di una fiera legata al food d’eccellenza, considerato che qui oltre ad avere nella zona la tradizione di diversi prodotti tipici insiste il Mof, crocevia di qualità per il settore dell’ortofrutta: il microclima di cui siamo dotati permette di produrre eccellenze di terra e di mare, con una varietà infinita e di estrema qualità, come la salsiccia di Fondi e monticelliana, cefalo calamita, sedano di Sperlonga, vino Cecubo e Moscato di Terracina, pomodori, pak-choi, fragola favetta, zucchina scura di Montenero, daikon, l’elenco è infinito della produzione e della trasformazione in zona. Una grande fiera di settore all’interno del Mof è uno scatto automatico per valorizzare i prodotti e per inserire Fondi, e l’area circostante, nel calendario nazionale degli  eventi enogastronomici;

·       la valorizzazione di un monumento naturale splendido come il lago di Fondi, attraverso la sinergia col Parco dei Monti Aurunci, creando percorsi e sentieri naturalistici per trekking e birdwatching adeguati, oltre adeguate aree di sosta per pic-nic, che portino alla valorizzazione di un bene oggi abbandonato;

·       la creazione di eventi diffusi nel centro storico di Fondi attraverso un festival culturale di richiamo nazionale che abbraccia tutte le arti, dal teatro alla letteratura alla musica e al cinema. Il centro storico di Fondi è un museo a cielo aperto, una cava di pepite preziose da estrarre facendo salti nella Storia. Fondi è stata epicentro durante il periodo della scelta dei due Papi con lo Scisma d’Oriente, ha accolto nel suo castello la donna più bella del mondo come Giulia Gonzaga, si fregia di una fortezza costruita in piano e non su una sommità, ha una Giudea perfettamente conservata, è stata passaggio obbligato di Goethe, Stendhal, Mozart durante la moda del Grand Tour, qui è nato il padre del Neorealismo grazie a Giuseppe De Santis e ai suoi film. Immaginate un festival in cui mostre pittoriche, palchi per musica e teatro, reading letterari e danza cadenzino per una settimana ogni angolo, ogni via, ogni scorcio del centro storico. Un festival diffuso non fa altro che valorizzare l’intero centro storico”.

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