Nonostante ormai da anni il Comune di Terracina risulti inadempiente sulla predisposizione del Piano del Verde e del Regolamento del Verde e non rende pubblico il Censimento e il Bilancio del patrimonio arboreo, in palese violazione di legge, ci troviamo di nuovo di fronte ad una incresciosa vicenda nella quale addirittura si pubblicizzano in stile spot elettorale abbattimenti di esemplari di “Pinus Pinea” quasi centenari presso Viale Europa.
Il Circolo Legambiente Terracina, da sempre interessato al patrimonio arboreo della città con numerosi esposti presentati in questi anni a tutela del verde urbano e impegnata in piantumazioni importanti presso il Parco del Montuno in accordo con gli Enti Parco e anche con finanziamenti regionali, come il progetto Ossigeno, ha fatto nei giorni scorsi richiesta di accesso civico generalizzato alle informazioni ambientali detenute dal Comune di Terracina ai sensi e per gli effetti del combinato disposto del D. Lgs n. 195 del 19 agosto 2005 e ss.mm.ii. e della L. 241/1990, per acquisire determine, perizie tecniche, autorizzazioni paesaggistiche che supportino la necessità di effettuare gli abbattimenti certificando la presenza di: 1) un pericolo attuale e non rimediabile con potature o interventi conservativi, 2) la presenza di una malattia irreversibile che li rende insalvabili, 3) la necessità immediata di specifici lavori pubblici che lo rendono inevitabile, con le valutazioni di alternative tecniche diverse ed esistenti per evitare la perdita del patrimonio arboreo e contestualmente per acquisire il dettagliato progetto di ripiantumazione che individui le idonee compensazioni (corredato di zone del territorio e specie arboree e soprattutto luoghi e tempi di piantumazione, dimensioni ed altezza degli esemplari e gli impegni per l’irrigazione e la manutenzione delle specie piantumate). Contestualmente ha presentato un esposto al Comando provinciale e locale dei Carabinieri Forestali ritenendo che gli abbattimenti indiscriminati stanno suscitando notevoli perplessita’ tra i residenti, anche per via del fatto che i Pini di Viale Europa rappresentano alberature di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale e ritenendo che gli abbattimenti non possano essere sostitutivi di una corretta manutenzione, di una regolare potatura, con lo sfoltimento e il diradamento interno e una corretta azione di contenimento delle radici. Ci siamo appellati alla legge nazionale 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” ed in particolare all’art.7, comma 4 che specifica che gli abbattimenti, le modifiche della chioma e dell’apparato radicale devono essere effettuati per casi motivati e improcrastinabili, dietro specifica e singola perizia tecnica e specifica e singola autorizzazione comunale (anche paesaggistica), previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo forestale dello Stato e rivendichiamo il rispetto del Decreto del Ministro n. 63 del 10 marzo 2020 – con la relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 90 del 4 aprile 2020 – recante Criteri ambientali minimi (CAM) per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde.
“Il Comune di Terracina, nonostante una mozione dettagliata ed articolata presentata dal partito di opposizione Europa Verde e bloccata per mesi senza essere portata in Consiglio Comunale e poi discussa e bocciata in Consiglio, mozione che spingeva ad affrontare, nel quadro dei Criteri ambientali minimi per il verde urbano, con accuratezza pianificatoria e con attitudine regolamentare tutti gli abbattimenti, piantumazioni, manutenzioni, progetti di riforestazione urbana superando la semplificazione del problema come mera questione di sicurezza, questione importante ma che comunque va accertata con perizie puntuali sul singolo albero e non in base a generiche considerazioni di rischio o lamentele di qualcuno e, aggiungiamo, nonostante la sentenza del TAR di Latina a fronte della impugnazione da parte della stessa Europa Verde della delibera di Giunta che disponeva, con eccesso di potere e in disprezzo di ogni regola amministrativa e di buon senso, abbattimenti indiscriminati con una semplice relazione della Polizia Municipale, continua a procedere pervicacemente e senza ascoltare i nostri appelli, in assenza di un Piano e di un Regolamento del Verde Urbano, e di un Censimento e Bilancio del patrimonio arboreo, agli abbattimenti.
La stessa Amministrazione ha fatto poi partire a marzo scorso, scollegata da piani e regolamenti, una fase di messa a dimora di alberi della canfora (Cinnamomum camphora) in via Angelo Sani, e in via Cesare Battisti, lecci in via dei Bonificatori, a Borgo Hermada, e alberi della canfora lungo via Appia e via Napoli al centro città con la messa a dimora di un solo bagolaro e di un solo leccio in località Santo Stefano, in accordo con l’Ente Parco, alberi che poi stanno già rischiando di seccarsi per via della carenza di acqua e manutenzione e sta poi pubblicizzando da giorni, addirittura con una locandina in stile spot elettorale, gli abbattimenti previsti per l’8 giugno dei Pini di Viale Europa, rivendicandone il successo per i cittadini e i turisti. Ad oggi, e restiamo in attesa dei risultati del nostro accesso agli atti e delle azioni conseguenti all’esposto presentato al Nucleo di Carabinieri Forestali locale e provinciale, non risulta, infatti, che il Comune di Terracina, dovendo decidere della pericolosità per la pubblica e privata incolumità di questi grandi alberi, si sia avvalso, come dovrebbe essere previsto anche nel Capitolato Speciale d’Appalto per la gestione del verde, della relazione di un tecnico specializzato e non abbiamo contezza di relazioni analitiche da allegare alla determina di abbattimento per ciascun esemplare. Mi preme poi ricordare che gli alberi non sono “verde ornamentale”, ma beni pubblici.
E proprio per questo il loro abbattimento è un atto che la Pubblica Amministrazione non può eseguire secondo opportunismo e convenienza politica o sensazioni personali, ma solo rispettando un preciso quadro normativo che impone tutela, prudenza, trasparenza e motivazione rigorosa. Il nuovo art. 9 Cost. afferma che la gestione del verde pubblico non è una semplice attività manutentiva, ma un tassello di attuazione concreta della Costituzione. Alla luce di questo principio, l’abbattimento di un albero pubblico rappresenta sempre un intervento eccezionale, che deve essere giustificato con motivazioni rigorose, documentate e rispettose del principio di proporzionalità.” dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” e Consigliere Nazionale di Legambiente nazionale.
