La città di Gaeta si appresta a vivere una giornata di profonda memoria istituzionale e culturale per rendere omaggio a una delle figure più emblematiche della sua storia contemporanea, l’ex sindaco Pasquale Corbo.
Sabato 6 giugno, l’intera comunità celebrerà l’uomo che guidò il comune dal luglio del 1949 al luglio del 1964, una stagione cruciale segnata dalla complessa ricostruzione materiale, sociale ed economica del secondo dopoguerra. Amministratore lungimirante, educatore appassionato e fine studioso della storia locale, Corbo ha lasciato un’impronta indelebile nell’evoluzione urbanistica e culturale della città, che oggi l’Amministrazione Comunale, desidera onorare solennemente.
Le celebrazioni prenderanno il via in mattinata, alle ore 11, sul Lungomare Giovanni Caboto, proprio all’ingresso dello storico quartiere di Sant’Erasmo. In questa suggestiva cornice, di fronte alla monumentale Porta Carlo V, verrà scoperta una targa commemorativa che intitolerà ufficialmente l’area, ridefinendola come Largo Pasquale Corbo. Questo tributo intende ricordare lo straordinario impegno di un sindaco che non solo ha modernizzato le infrastrutture cittadine e promosso lo sviluppo scolastico, ma ha saputo parallelamente coltivare l’attività di docente, dirigente scolastico e ricercatore, offrendo alle future generazioni studi storici che rimangono ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile.
Il ricordo del suo operato proseguirà nel pomeriggio, a partire dalle ore 18, all’interno dell’Aula Consiliare del Comune, che ospiterà un significativo incontro culturale intitolato “Gaeta medioevale nell’opera di Pasquale Corbo”. L’evento si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, e del consigliere regionale del Lazio, Cosmo Mitrano, seguiti da una presentazione fotografica tematica curata dal collezionista e ricercatore Alfredo Langella. Successivamente, il dibattito entrerà nel vivo grazie agli interventi di autorevoli relatori: il professor Amedeo Feniello, docente di storia medievale all’Università dell’Aquila, approfondirà il ruolo di Gaeta nell’economia del Regno nel tardo Medioevo; la professoressa Vera Liguori Mignano, ricercatrice e già docente, analizzerà la quotidianità cittadina nel passaggio dal ducato al libero comune; infine, il diplomatico Silvio Mignano proporrà una riflessione dal titolo “Ascoltare il Bardo in via dei Mandorli”. L’intero incontro sarà coordinato e moderato dalla professoressa Antonella Prenner, dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale.
A dare il senso profondo a questa giornata sono le parole del sindaco Cristian Leccese, il quale ha evidenziato come la figura di Pasquale Corbo rappresenti una delle pagine più significative e nobili della storia civile e amministrativa di Gaeta. Il primo cittadino ha rimarcato che questa intitolazione vuole essere il giusto e doveroso riconoscimento a un uomo che ha dedicato l’intera esistenza al servizio della propria comunità, affrontando con immenso coraggio e chiara visione le devastazioni del dopoguerra per edificare le fondamenta della Gaeta moderna. Definito dal sindaco come un amministratore rigoroso, un educatore stimato e uno storico innamorato del proprio territorio, Corbo viene indicato ancora oggi come un esempio luminoso di dedizione assoluta alle istituzioni e di autentico amore per la sua città.
