L’aggressione subita dal bambino di sette anni fa sì che il Comune di Ponza ha disposto un’apposita ordinanza comunale
Lo scorso 2 maggio, un bambino di sette anni, originario della Toscana, della provincia di Arezzo, era stato azzannato da un cane mentre era in vacanza sull’isola di Ponza insieme ai genitori. Sul posto erano subito intervenuti i carabinieri della locale stazione, coordinati dalla Procura di Cassino, gli operatori del 118 e la polizia locale.
Il bambino era stato azzannato a una gamba e portato in elisoccorso al pronto soccorso dell’ospedale di Latina. Non era in pericolo di vita. L’episodio era accaduto intorno alle ore 10,30, in via Parata.
I carabinieri di Ponza e Formia avevano rintracciato il proprietario dei cani, che rischia di essere denunciato per l’omessa custodia del pitbull, oltre che per lesioni, sebbene questo dipenda dai giorni di prognosi. Si tratta di un uomo di 40 anni, già coinvolto in passato in vicende giudiziarie.
Secondo una prima ricostruzione, il bambino stava passeggiando lungo le strade dell’isola insieme ai genitori, arrivati da Arezzo, quando era stato circondato da due cani dello stesso proprietario, entrambi senza guinzaglio e senza museruola. Uno dei due si era avventato alla gamba mordendola e provocandogli una ferita che aveva reso necessario l’elitrasporto all’ospedale “Bambin Gesù” di Roma. I due cani erano stati bloccati e presi in carico del servizio veterinario dell’Asl e dalla polizia locale.
Dopodiché, il Dipartimento di Prevenzione – U.O.C. Sanità Animale ed Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche – Comprensorio Formia/Gaeta dell’Asl di Latina ha richiesto l’emissione di ordinanza sindacale contingibile e urgente.
È stato appurato che il cane in questione è un maschio di razza American Staffordshire Terrier, mantello arancio, inserito nel registro dei cani dichiarati a rischio elevato di aggressività dalla competente Autorità sanitaria. Lo stesso padrone è proprietario anche del secondo cane femmina di razza American Staffordshire Terrier, mantello arancio.
La Asl di Latina ha prescritto al padrone diverse prescrizioni: far sottoporre il proprio cane recante microchip a valutazione comportamentale, da parte di un medico veterinario specialista in comportamento animale, in possesso dei requisiti elencati dalle norme vigenti; acquisire il “patentino” previsto dall’Ordinanza Ministero della Salute; stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dai propri cani; applicare sempre, quando i cani si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, sia guinzaglio sia museruola; prendere ogni precauzione possibile per evitare la fuga ed il vagabondaggio dei due cani di proprietà, ivi compresa la realizzazione di idonee strutture fisse di contenimento.
Prescritto inoltre di disporre che il cane non possa essere ceduto a terze persone che ne facciano eventuale richiesta, se non al termine del puntuale adempimento di quanto ordinato dal provvedimento e del suo comprovato esito favorevole, e sempre fatti salvi eventuali pareri ostativi di altri Enti e/o Organismi di Pubblica sicurezza; far sottoporre anche il secondo cane di proprietà a valutazione comportamentale; comunicare eventuali cambi di residenza, ai fini dell’aggiornamento delle informazioni sanitarie del cane in anagrafe.
L’ordinanza sindacale impone al proprietario di “frequentare apposito percorso formativo per proprietari di cani con rilascio del cosiddetto “patentino”, entro il termine e secondo le modalità indicate dalla ASL Latina”. Inoltre le spese per i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane e, al termine delle attività, dovrà essere prodotto regolare attestato di partecipazione del proprietario al corso formativo e attestazione relativa allo stato dell’animale a seguito dell’intervento terapeutico prescritto.
