DISCARICA: IL NO DI FONDI VERA ALLA PROPOSTA PROVINCIALE

Francesco Ciccone
Francesco Ciccone

Sito di stoccaggio rifiuti: il no di Fondi Vera, che ha votato il deliberato del consiglio comunale, alla proposta della Provincia di Latina

In archivio il primo Consiglio Comunale del 2021. La seduta straordinaria di martedì pomeriggio, convocata su richiesta delle forze di opposizione, si è chiusa dopo circa quattro ore di discussione. Tutti approvati i punti all’Ordine del Giorno: all’unanimità in particolar modo la Delibera di Contrarietà alla proposta formulata dalla Provincia di Latina circa l’individuazione dell’area industriale di Via Pantanello per la localizzazione di un sito per lo stoccaggio di rifiuti e la mozione di adesione all’iniziativa “Facciamo luce sull’endometriosi”.

Leggi anche:
FONDI, CONSIGLIO COMUNALE DI FUOCO. CIVICI: “FAZZONE E DE MEO, SILENZIO ASSORDANTE SULLA DISCARICA”

Dopo la votazione all’unanimità, le forze di opposizione, così come quelle di maggioranza, cercano di comunicare la loro netta contrarietà, fatto salvo sempre quel mistero per cui Fondi era stata scelta come Comune ospitante la discarica e nessuno sapeva. In realtà, già dalla primavera scorsa la città era un nome tra i più papabili.

Leggi anche:
DISCARICA A FONDI, CONSIGLIO COMUNALE: TRIPLICE NO. UN ANNO DI RIUNIONI PROVINCIALI INUTILI

Questo l’intervento del consigliere comunale di “Fondi Vera” Francesco Ciccone sulla questione della discarica nell’ambito dell’assise di martedì 2 febbraio

“Ciò di cui ci troviamo a dibattere quest’oggi è una proposta indubbiamente discutibile. E, lo devo ammettere, lascia perplessi e nella forma e nella sostanza. Alcuni l’hanno definita una scorrettezza istituzionale, altri una proposta inaccettabile, altri ancora un azzardo che probabilmente nasconde mercificazioni di stampo partitico che, mi auguro di tutto cuore, siano lontane anni luce dalla realtà dei fatti. Ma questo sarà il tempo a dircelo. Il tempo, solo il tempo.

Personalmente voglio ringraziare i colleghi di Opposizione con cui abbiamo condiviso immediatamente l’idea di una richiesta di convocazione di una seduta straordinaria di Consiglio Comunale, perché rappresentava e rappresenta la più giusta, naturale e doverosa assise in cui discutere di tutto ciò che concerne direttamente o indirettamente il territorio e la nostra Città.

I cittadini lo sanno. Di questa vicenda siamo stati informati dall’articolo di un giornalista. E per vederci chiaro non abbiamo esitato a chiedere che quest’assemblea si riunisse, in via straordinaria. Perché d’altronde restano molti i lati oscuri della vicenda. Non da ultimo il modo in cui questa proposta è stata formulata dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Latina, nonché Sindaco di Pontinia, Carlo Medici.

In questi giorni in Città la preoccupazione ed i timori hanno accomunano molti, e tra questi anche imprenditori che da anni operano nell’area industriale. Ho avuto il piacere di incontrarne alcuni, a loro va la mia solidarietà, e devo ammettere che rappresenta una grande responsabilità rassicurare e provare a rassesenare chi, in cuor suo, avverte pericolo e situazioni che potrebbero nuocere alla propria azienda. Come per chi in quell’area ed a ridosso della stessa vive, ha cresciuto i propri figli, e oggi si aspetta da questo Consiglio Comunale un minimo di chiarezza e concretezza.

La chiarezza e la concretezza passano per forza di cose attraverso questo atto, che ci accingiamo a votare. E come ho avuto modo di accennare già durante la seduta della Commissione Consiliare Ambiente, sarà un voto sicuramente unanime e condiviso quello che sancirà la contrarietà dell’intera Amministrazione Comunale ad accogliere un sito di stoccaggio rifiuti inerti in Via Pantanello.

Quello che però siamo chiamati ad esprimere è anche una profonda riflessione sul contesto, e mi assumo la responsabilità di farlo sotto il profilo puramente politico. Chiedendomi ad esempio quanto sia scomoda la posizione di Forza Italia in questa vicenda, visto che la regia di questa operazione è firmata da un Presidente di Provincia che governa grazie ad un chiaro ed innegabile accordo tra il PD e la Segreteria Regionale degli azzurri. Chiedendomi come dobbiamo interpretare il clamoroso silenzio dei tanti Consiglieri Regionali eletti in questo territorio, come pure degli europarlamentari, ed in particolare di chi ha sempre detto di difendere questa Città… eppure dalla Conferenza dei Sindaci non ha trovato un minuto per rispondere al Presidente Medici e scongiurare l’ennesimo danno d’immagine per la nostra Fondi. Chiedendomi, ancora, quanto possa essere umiliante non essere informati in anticipo e scoprire solo all’ultimo istante che tra le località individuate dalla Provincia il Presidente che hai eletto e sostenuto, e che hai addirittura affiancato come Vice fino a poche settimane fa… ti ha teso una trappola. Per questo non invidio per nulla il Vice Sindaco Carnevale.

Alle considerazioni politiche aggiungiamo quelle tecniche. Ed in questo caso voglio ringraziare le associazioni ambientaliste, gli addetti ai lavori, le organizzazioni che, pubblicamente, hanno espresso la propria posizione. Perché è dai loro interventi che possiamo trarre ulteriori dettagli, utili alla causa.

Ne citerò alcune…

Fare Verde, di cui faccio orgogliosamente parte, e che ho avuto il piacere di guidare fino allo scorso anno, è un sodalizio ambientalista nato nel 1986, riconosciuto dalla Regione Lazio e dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare. Nel suo comunicato scrive…

“Dallo studio effettuato dalla Provincia di Latina intitolato “Individuazione dei Siti idonei allo stoccaggio della frazione inerte non suscettibile di riutilizzo derivante dalla lavorazione del rifiuto urbano indifferenziato” emerge un quadro che escluderebbe il nostro Comune dai papabili candidati ad essere sede di un sito di stoccaggio inerti per una serie di fattori escludenti quali viabilità e aree idonee per vincoli ambientali. In zona Pantanello sono presenti infatti le sorgenti di Fontana della Volpe e Fontana di Lauro su cui c’è una distanza di vincolo di 200 m, il Canale Pedemontano e suoi affluenti su cui la distanza di vincolo dalle sponde è di 150 m e la presenza di due vasche per la raccolta delle acque, che dovrebbero rendere quella porzione di territorio incompatibile con la presenza del suddetto impianto.

Riteniamo che sia oltremodo negativo far ricadere la scelta della destinazione sulla ex discarica di Quarto Iannotta, una zona altamente inquinata e già oggetto in passato di numerose inchieste sul danno ambientale che si protrae ormai da anni”.

Il concetto di “discarica” nel 2021 deve essere superato, i rifiuti, come imposto dalla Comunità Europea, devono avere un loro ciclo vitale che passa in primis dalla riduzione, poi dal riuso e riciclo, e ricordiamo che la Comunità Fondana ha raggiunto eccellenti risultati in termini di raccolta differenziata, arrivando nel 2020 al 84,4% di differenziazione dei rifiuti, ponendola come prima Città nel Lazio tra i “Comuni Ricicloni” nella fascia 5mila-50mila abitanti, e che dai dati raccolti nel triennio 2017-2019 risulta essere con circa il 2,5% la Città con la più bassa percentuale di rifiuti non riciclabili nella Provincia di Latina, grazie all’impegno dei Cittadini che non meritano di veder nascere nel territorio un nuovo impianto di stoccaggio rifiuti neanche attraverso la celata convinzione che possa generare nuovi posti di lavoro”.

Un’altra interessante lettura della questione l’ha fornita Giuseppe Marzano, ex Direttore del Parco Aurunci, persona sicuramente preparata e che gode della mia personale stima, a livello umano e professionale. Il Dott. Marzano ha definito “l’ambito territoriale di Pantanello un sito, dal punto di vista ambientale, del tutto compromesso, anche se non mancano, qua e là, residuali sprazzi di una naturalità ormai in disarmo, soprattutto nella parte ad est del Canale Pedemontano in direzione della Sorgente di Vetere. Ad un paio di km di distanza da Pantanello vi è l’ex discarica di Quarto Iannotta, una vera bomba ecologica, in cui i rifiuti indifferenziati sono stati accumulati per anni in un terreno permeabile e in cui la falda acquifera è molto superficiale e i percolati hanno continuato ad inquinare le acque che, quando non confluiscono nei canali che alimentano il Lago di Fondi, vengono utilizzate nei terreni circostanti, per irrigare le coltivazioni o abbeverare il bestiame”.

Anche l’Associazione “Italia Nostra Onlus” è intervenuta a tal riguardo, invitando il Sindaco Maschietto e l’Assessore Macaro a profondere tutti gli sforzi necessari per scongiurare il pericolo. E sulla stessa lunghezza d’onda si sono registrati i commenti di altre sigle. Nonché di un numero incredibile di cittadini che attraverso i social hanno manifestato disappunto e chiesto di conoscere la verità.

La proposta di nuove discariche a Latina e a Fondi è il fallimento della politica provinciale. Da un lato è comprensibile l’idea di dare risposte al problema di smaltimento dei rifiuti prodotti ma è incomprensibile il fatto che si continui a ragionare sulle conseguenze (dove metto i rifiuti prodotti?) e non sulle cause (troppi rifiuti prodotti). Gli attori chiamati a dare delle risposte sono i Comuni che hanno l’obbligo di raggiungere il 65% di differenziata. A seguire le province, le regioni e il governo nazionale. La situazione dei rifiuti in provincia di Latina è in uno stato assai preoccupante che rischia di diventare irreversibile.

Abbiamo preso atto di un fatto. La maggioranza ed i vertici di quest’amministrazione hanno confermato a più riprese di non aver mai conosciuto l’idea medici prima dello scorso 21 Gennaio durante la conferenza dei sindaci. Non ho motivo di credere che sia andata diversamente. E non ho motivo di dubitare che il voto di oggi sia un atto di grande responsabilità e serietà, perché è questo che vogliamo, tutti, in maniera compatta.

Questo pomeriggio il Consiglio Comunale dimostra una maturità invidiabile, esprime il suo attaccamento alla Città, dipana ogni perplessità e fa ciò che ogni amministratore dovrebbe fare, ovvero difendere la propria terra, sempre e comunque.

Gentile Sindaco, rappresenti l’intera Città e prenda posizione contraria ogni volta che si presenteranno situazioni simili, come ad esempio quando dovrà affrontare la Conferenza dell’Ato4 per deliberare sulla richiesta che vorrebbe la Polizia Locale al servizio di “Acqualatina” in un’operazione che troviamo illegittima e inappropriata al momento storico. Lo faccia con forza e determinazione, se si vuole dare inizio, come spesso detto in campagna elettorale, ad un’amministrazione trasparente e vicina alle esigenze della comunità.

Noi rappresentiamo la parte della cittadinanza che non ha paletti, filtri o pregiudizi politici, ma che semplicemente ha bisogno che vicende come queste non si verifichino e restino ai margini di un territorio che oggi ha bisogno solo di rispetto, coraggio e rilancio e non di asservimento alla politica.

Il mio voto è quello della mia gente. No a scelte prive di condivisione e consapevolezza. No a servitù imposte dall’alto e dannose per tutto il territorio”.

Articolo precedente

FARMACISTI PONTINI: NESSUN VACCINO PREVISTO PER LA CATEGORIA. L’ORDINE SCRIVE ALLA REGIONE

Articolo successivo

SERVIZIO CIVILE: 405 I POSTI DISPONIBILI NEI COMUNI PONTINI

Ultime da Politica