DISCARICA A SANT’APOLLONIA, INTERVIENE PRINCIPI: “MODI CHE NON MI SONO PIACIUTI”

Lanfranco Principi
Lanfranco Principi

Polemiche per il progetto della discarica di Sant’Apollonia ad Aprilia, il sindaco Lanfranco Principi risponde all’opposizione

“Stia tranquilla l’opposizione sui miei silenzi che definiscono imbarazzanti: il ruolo di un politico non è quello di aprire la bocca e dargli fiato e soprattutto non è il ruolo del Sindaco. Non è per fare comunicati stampa o inseguire polemiche politiche strumentali che mi sono messo in gioco alla guida della Città.

Siamo in un momento cruciale della vita amministrativa, appena usciti da un concreto rischio di dissesto finanziario e alle soglie dell’approvazione del bilancio, due cose che toccano la vita dei cittadini nel quotidiano. Abbiamo il dovere di rimanere concentrati sulle priorità, su quei temi per i quali siamo stati chiamati a governare. Lo scambio avvenuto sui giornali nei giorni precedenti, fa parte della politica e del confronto su posizioni diverse.

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Ciononostante, pur rispettando l’accalorarsi degli animi, che dimostra sempre passione per il proprio lavoro, non mi è piaciuto nei modi. Il progetto di deposito finale del ciclo rifiuti è uno dei temi importanti che abbiamo sulla scrivania e come Amministrazione abbiamo posto delle obiezioni tecniche che sono parte della procedura amministrativa regionale. Quello dei rifiuti è un tema complesso, non deve essere né strumentalizzato, né politicizzato. Siamo certi che il procedimento di valutazione in corso terrà conto di tutte le criticità.

“Testa bassa e pedalare”, insegna il ciclismo e oggi è l’unico commento che mi sento di fare. Venerdì approveremo il Bilancio, uniti e compatti e questo rappresenta il punto di partenza per l’anno di lavoro. Abbiamo da affrontare temi importanti nei prossimi mesi: i cantieri del PNRR che prendono vita, le manutenzioni ordinarie e straordinarie, i progetti in ambito sociale e la sicurezza, insomma, tutto quello per cui ci siamo impegnati già dai primi mesi di legislatura e che pian piano iniziano a prendere forma”.

Così, in una nota, il Sindaco di Aprilia, Lanfranco Principi.

Dello stesso tenore è la risposta della coalizione di maggioranza “Un’altra Aprilia”: “Non siamo disposti ad accettare lezioni di politica o sulla gestione di temi importanti per la nostra città da questi professionisti dell’aria fritta. Non a caso alle urne la maggioranza dei cittadini ha scelto di bocciare il loro progetto e cambiare rotta, anche se a distanza di mesi non sembrano essersene fatti una ragione. 

A determinare la bocciatura sono state le fandonie raccontate su vari temi, in particolar modo rispetto a quello legato all’impiantistica dei rifiuti. Un tema caldo, sul quale del resto sarebbe per loro difficile esprimersi, dopo che dieci anni di giunte regionali di sinistra guidate dall’allora presidente della Regione Nicola Zingaretti, hanno portato solo l’aumento del numero e della dimensione degli impianti, con la compiacenza dell’allora sindaco Antonio Terra. Quello stesso Terra che come dimostrato in aula consiliare verbali alla mano, nel 2002 da assessore all’urbanistica, aveva definito come già compromessa una delle zone oggetto dei primi ampliamenti di impianti. I cittadini lo sanno bene. 

Ma andiamo con ordine: a Maggio 2023 i finti sinistri-civici si erano dimenticati di produrre osservazioni contro l’ultimo progetto di discarica in Via Scrivia. Le abbiamo prodotte noi dall’opposizione e sono stati costretti a votarle, senza aggiungere alcuna sostanza a quell’atto. Sempre noi, divenuti maggioranza, abbiamo portato a votazione in Consiglio Comunale l’avvio del procedimento per il riconoscimento e la tutela della campagna romana, su cui i finti civici hanno preferito astenersi, dimenticando tra l’altro di aver tenuto per due anni il provvedimento nei cassetti dell’assessorato all’Urbanistica guidato dagli espertissimi Zingaretti-Giusfredi di “Azione”, partito che nel loro caso sarebbe meglio ribattezzare “Immobile”. Se così non fosse, a quest’ora ci ritroveremmo con un territorio già e vincolato e tutelato, ma evidentemente le priorità erano altre. 

Siamo stati sempre noi a portare un’altra delibera per ribadire la nostra contrarietà al progetto e da parte di questa opposizione, ancora una volta, non c’è stato alcun contributo di sostanza, segno che tutto il lavoro di questi mesi per controbattere punto per punto il progetto di un nuovo impianto di trattamento rifiuti, è stato da noi fatto nel migliore dei modi.

In occasione dell’ultima assemblea coi comitati e associazioni a via del Tronco poi, nessun membro dell’opposizione era presente e i tanti cittadini che hanno partecipato e si sono confrontati con la nostra amministrazione lo hanno evidenziato più volte: troppo facile dare lezioni sui social o sulla stampa, ma Aprilia Civica ormai il confronto con le persone lo ritiene un fastidio. Anzi, in realtà molti hanno capito che la loro è una finta battaglia, non certo a difesa del territorio: loro si augurano che si materializzi la peggiore delle ipotesi, per provare a portare a casa un piccolo tornaconto politico e puntare il dito contro gli unici che nei fatti stanno contrastando questo progetto, mentre il PD dopo un piano regionale dei rifiuti scellerato, non ha portato avanti alcuna azione di contrasto a sostegno delle nostre battaglie e ora ci regala un inceneritore a pochi metri dai nostri confini.

Non si preoccupino dunque della nostra dialettica politica, a volte anche aspra come in questi giorni: Aprilia finta-civica è andata in frantumi miriadi di volte nella scorsa consiliatura, finendo per inglobare due ex candidati sindaco avversi pur di rimanere ognuno sulla propria poltrona. Quando si dice da che pulpito”.

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