COCAINA E ANABOLIZZANTI: APPELLO RIDUCE LA PENA PER IL 56ENNE

Corte d'Appello di Roma
Corte d'Appello di Roma

Preso con  un etto di cocaina, anabolizzanti e una ingente somma di denaro: ridotta la condanna per il 56enne di Latina

La quarta sezione della Corte d’Appello di Roma ha dimezzato la condanna rimediata in primo grado da Leonardo Petrianni, 56enne di Latina, originario di Sezze, arrestato nel 2020 per detenzione di cocaina e anabolizzanti. I giudici del secondo grado hanno disposto una pena per Petrianni, assistito dall’avvocato del Foro di Latina, italo Montini, a 2 anni di reclusione e una multa da 2mila euro, oltreché alla restituzione di quanto confiscato: Range Rover, Fiat 500 Abarth e 10.880 euro in contanti.

A giugno 2022, il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Molfese, aveva condannato Petrianni alla pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione più 20mila euro di multa. L’accusa era stata sostenuta dal Pubblico Ministero Antonio Sgarrella.

A maggio 2020, gli agenti di Polizia di Latina avviarono, in Viale Kennedy (zona Cimitero), un controllo di un appariscente Suv Range Rover Evoque, alla cui guida, a velocità alquanto sostenuta, c’era un volto noto alle Forze dell’Ordine: per l’appunto Leonardo Petrianni.

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Secondo la ricostruzione della Polizia, l’atteggiamento inizialmente esitante dell’uomo indusse gli agenti a operare un più approfondito accertamento sul veicolo e sulla persona, tanto che la successiva perquisizione presso l’abitazione dello stesso permise di scoprire la detenzione di sostanze illegali.

Infatti, in una tasca di una giacca custodita all’interno di un armadio nella camera da letto, fu rinvenuto un involucro in cellophane avvolto e confezionato con del nastro adesivo di colore nero, contenente cocaina, di ottima qualità, per un peso complessivo lordo di circa 100 grammi.

All’interno del cassetto del comodino, invece, furono ritrovati numerosi ritagli in cellophane, appositamente adoperati per il confezionamento delle singole dosi, un bilancino di precisione, forbici, nastro adesivo e due confezioni di bicarbonato, sostanza quest’ultima adoperata per il taglio dello stupefacente.

Per ultimo, all’interno di una grossa valigia, proprio nel giorno della riapertura delle palestre deciso dopo il lockdown del 2020, fu trovata una cassetta in metallo, con serratura, nella quale c’era un quantitativo di diverse sostanze anabolizzanti illegali, del tipo Sustanon (miscela iniettabile a base di olio di 4 composti di testosterone esterizzato, spesso adoperato come anabolizzante per la crescita e lo sviluppo muscolare).

Due mesi dopo, a luglio 2020, il Tribunale di Latina, condividendo le ipotesi investigative formulate, emise anche un provvedimento di sequestro preventivo che ha riguardato l’autovettura Range Rover Evoque, un’altra autovettura Fiat 500 Abarth e la somma di denaro di 10.880,00 euro.

Ora, la Corte d’Appello, accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Montini, ha stabilito la considerevole diminuzione della pena riconoscendo una forma più lieve del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

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