AVVOCATO LANCIÒ UN GATTO INFUOCATO DAL QUARTO PIANO UCCIDENDOLO: ASCOLTATI DUE TESTIMONI

Latina, si accorge di un incendio in casa e nella furia se la prende con il gatto che viene lanciato fuori e ucciso

È entrato nel vivo il processo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Simona Sergio, che vede sul banco degli imputati un avvocato di Latina accusato di maltrattamenti nei confronti di animali. Una vicenda che ha i toni tra il macabro e il grottesco. Oggi, 27 marzo, sono stati ascoltati due testimoni dell’accusa, interrogato dal pubblico ministero: la guardia zoofila che ha soccorso il gatto per primo e l’agente di polizia municipale che ha coordinato le indagini dopo l’accaduto.

La guardia zoofila, in particolare, ha sostenuto che il gatto, trovato stramazzato al suolo, presentava ustioni sul dorso: una circostanza che, secondo l’esperienza del testimone, significherebbe che l’imputato abbia bruciato di proposito l’animale.

I fatti, avvenuti a marzo 2021 nel capoluogo di provincia, hanno visto protagonista, come detto, un uomo di 55 anni, avvocato del Foro di Latina, indagato dalla Procura, che ha chiuso a giugno 2021 le indagini, per aver cagionato, con crudeltà o senza necessità, la morte di un animale. Un reato che prevede una pena dai quattro mesi ai due anni, secondo le disposizione introdotte nel 2004: si tratta, infatti, per la legge, di delitti contro il sentimento degli animali. Reati che, orma, nella coscienza collettiva sono giudicati odiosi e intollerabili.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo, trovandosi nell’appartamento dell’allora compagna, 55enne di origine ucraina, si era accorto del principio di un incendio. Alla vista del gatto parzialmente attinto dalle fiamme, l’avvocato, anziché soccorrere l’animale, preso da un raptus, lo avrebbe afferrato per le zampe posteriori per poi buttarlo fuori dal balcone dell’appartamento.

Per il gatto, ovviamente, non c’è stato nulla da fare, avendo fatto un volo dal quarto piano e per di più già ustionato dall’incendio che si era sprigionato in casa. Il povero animale fu portato in una clinica a Latina ma, dopo giorni di agonia, è morto.

Il giudice Sergio ha accolto come parte civile l’ex compagna del 55enne, difesa dall’avvocato Rinaldi, accusato di aver lanciato il gatto in preda alle fiamme. Il processo prevede ancora diverse testimonianze tra cui due medici veterinari che hanno tentato di salvare il felino e che verranno ascoltati nella prossima udienza fissata per il 16 ottobre. In quella data verrà esaminato come testimone anche l’avvocato 54enne.

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