CONTENUTI JIHADISTI SU TIK TOK: CONDANNATO 32ENNE TUNISINO

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha condannato, col rito abbreviato, a due anni di reclusione il 32enne Ahmed Oueslati per istigazione a delinquere aggravato dell’apologia del terrorismo e dell’uso di strumenti informatici o telematici, aggravante dalla finalità di terrorismo.

L’uomo di origine tunisina, ma residente a Velletri, era stato arrestato a ottobre scorso, nell’ambito di indagini della Procura di Roma, Dipartimento Terrorismo e reati contro la Personalità dello Stato e condotte dai Carabinieri ROS, con il supporto in fase esecutiva del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina. L’arresto era stato eseguito lo scorso 15 ottobre, con una ordinanza di misura cautelare in carcere.

L’indagine trae origine dagli approfondimenti investigativi sviluppati dal Reparto Antiterrorismo e dal Reparto Anticrimine di Roma nell’ambito di un’attività di web patrolling che aveva portato all’individuazione di un account social della piattaforma Tik Tok dai marcati contenuti jihadisti: locandine e nasheed jihadisti diffusi dagli organi mediatici dell’organizzazione terroristica denominata Stato Islamico (Si), video e immagini celebrativi dei combattenti di SI, del martirio e di mujaheddin caduti in battaglia, discorsi di predicatori takfiristi-jihadisti.

L’utilizzatore era stato identificato nel 32enne, risultato particolarmente attivo nella pubblicazione e diffusione di materiale audio-video di natura jihadista. Dallo sviluppo delle attività tecniche era emerso che l’arrestato mostrava un profilo ideologico/religioso fondamentalista ed era implicato in un processo di radicalizzazione in chiave islamista.

L’uomo conduceva una vita solitaria, riducendo all’essenziale le sue relazioni sociali, versava in difficoltà economiche, pur avendo una regolare attività lavorativa, manteneva una condotta prudente e riservata nelle comunicazioni, pubblicava e diffondeva sulle piattaforme social materiale di marcata ispirazione jihadista e dal chiaro contenuto apologetico, palesando vicinanza all’organizzazione SI e celebrando il martirio.

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