Con l’avvio della stagione balneare, la Direzione Marittima del Lazio ha dato il via ad un’articolata operazione di polizia ambientale denominata “Nereide”, volta a tutelare l’intero litorale laziale. L’iniziativa, che prende il nome dalle ninfe marine della mitologia greca protettrici dei marinai, si è svolta nei giorni 20, 21 e 22 maggio.
Obiettivo dell’operazione: monitorare lo stato dell’ecosistema marino, anche confrontando i dati attuali con le mappature esistenti, individuare eventuali fonti inquinanti o illegalità lungo i 360 chilometri di costa laziale, e dunque scoraggiare comportamenti illeciti a danno dell’ecosistema marino e costiero.
L’habitat marino spesso è minacciato da comportamenti pericolosi per l’ambiente come la navigazione in aree di pregio naturalistico interdette o la pesca con attrezzi non consentiti, oppure da immissioni pericolose in mare di sostanze inquinanti.
L’operazione ha visto il coinvolgimento coordinato di tutte le componenti operative del Corpo, tra cui:
- mezzi navali e pattuglie terrestri di tutti i 17 Comandi dipendenti (da Civitavecchia a Gaeta);
- personale specializzato del 2° Nucleo Subacqueo della Guardia Costiera di Napoli, impegnato in immersioni nelle aree più sensibili;
- un velivolo ATR 42 del 3° Nucleo Aereo di Pescara per il telerilevamento ambientale;
- inviato dal Comando Generale a supporto del territorio anche il Laboratorio Ambientale Marino (LAM) della Guardia Costiera, quale assetto specialistico dedicato al supporto delle attività di monitoraggio ambientale. La presenza di biologi e tecnici di laboratorio del LAM ha rafforzato la capacità tecnica dell’operazione, integrando le attività svolte in mare e a terra con strumenti e competenze orientati al campionamento e analisi delle acque.
Particolare attenzione è stata rivolta agli habitat delle due aree marine protette che insistono all’interno dell’area di giurisdizione della Guardia Costiera del Lazio, alla quale è affidata la vigilanza: “Secche di Tor Paterno” e “Isole di Ventotene e Santo Stefano”.
Preziosa la collaborazione con gli enti gestori delle due aree marine protette: RomaNatura e Comune di Ventotene.
I dati salienti:
– 213 controlli effettuati;
– 500 metri di reti abbandonate salpate dal fondo;
– 1500 metri di reti illegali alla deriva;
– 50 nasse e trappole da pesca illegali;
– 14 sanzioni amministrative comminate per un totale di oltre 10.000 Euro;
– 2 comunicazioni di notizia di reato
– 14 sequestri.
L’intera operazione, coordinata dalla Sala Operativa del Comando regionale della Guardia Costiera del Lazio, ubicata a Civitavecchia, sotto la direzione del Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, mira a garantire che la stagione estiva appena avviata si svolga all’insegna della legalità e del rispetto per l’ambiente.
