SERVIZIO RIFIUTI A LATINA: OK A PEF 2026-29 E TARIFFE

Servizio rifiuti, ok dalle commissioni per Pef 2026-2029 e tariffe. Gli atti passano al vaglio del Consiglio comunale

Passo decisivo verso l’approvazione del Piano economico finanziario (Pef) per il periodo regolatorio 2026-2029 e delle relative tariffe della tassa sui rifiuti (Tari) per l’anno 2026. Le commissioni consiliari permanenti Ambiente (presidente Alessandro Porzi) e Bilancio (presidente Giuseppe Coluzzi), riunite in seduta congiunta, hanno valutato le due proposte deliberative esprimendo parere favorevole, propedeutico all’esame del Consiglio comunale per la loro approvazione.

Il complesso dei due atti proposti si basa sulle rigide direttive dettate dall’autorità nazionale Arera (deliberazione n. 397/2025/R/rif – Metodo Tariffario Rifiuti MTR-3), che impone ai Comuni la validazione dei costi del servizio e la garanzia del perfetto equilibrio economico-finanziario con la totale copertura dei costi d’investimento e di esercizio attraverso il tributo.

Il valore complessivo del Pef per l’annualità 2026 ammonta a 35.384.383 euro, ripartito in  15.357.840 euro di costi fissi e 20.026.543 euro di costi variabili. In conformità con i coefficienti di produzione e ripartizione normativi, il carico economico è suddiviso tra le utenze domestiche (famiglie), a cui sono attribuiti complessivamente 22.667.158,91 euro, e le utenze non domestiche (attività economiche, commerciali e industriali), a cui spettano 12.717.224,09 euro.

L’assessore all’Ambiente, Michele Nasso, che ha guidato l’indirizzo politico della proposta curata dal dirigente del dipartimento Ambiente, ingegner Gian Pietro De Biaggio, ha espresso profonda soddisfazione per il superamento del vaglio in commissione congiunta: “L’approvazione di questo Piano economico finanziario 2026-2029 – ha dichiarato l’assessore Nasso – rappresenta un passaggio tecnico e politico di fondamentale importanza per la pianificazione dei servizi di igiene urbana della nostra città. Il dipartimento Ambiente ha svolto un lavoro straordinario per recepire il nuovo metodo tariffario MTR-3 di Arera, garantendo la validazione di dati complessi forniti dal gestore Abc. Il nostro obiettivo primario rimane quello di potenziare la qualità del servizio integrato, ottimizzando la raccolta differenziata, i trasporti e lo spazzamento delle strade, garantendo al contempo un monitoraggio rigoroso e trasparente dell’avvio a trattamento dei rifiuti. Questo Pef fotografa i costi efficienti del servizio necessari per assicurare decoro a Latina e getta le basi per investimenti mirati sul territorio nei prossimi anni”.

L’assessore al Bilancio e alle Società partecipate, Antonina Rodà, sotto il cui indirizzo politico è stata strutturata la proposta delibera di determinazione delle tariffe predisposta dal dirigente del dipartimento Entrate, dottor Quirino Volpe, ha evidenziato la solidità contabile dell’operazione: “Siamo giunti – ha affermato l’assessore Rodà – a una definizione equa e normativamente ineccepibile delle tariffe Tari per l’anno 2026, assicurando, come imposto dalla legge, l’integrale ed esatta copertura dei costi del ciclo dei rifiuti. La ripartizione dei 35,3 milioni di euro complessivi tra utenze domestiche e non domestiche è frutto dell’applicazione rigorosa dei metodi normalizzati, bilanciando le quote fisse basate sulle superfici e le quote variabili legate ai nuclei familiari e alle tipologie di attività economiche. Da un punto di vista strettamente contabile e tributario, la struttura tariffaria rispetta l’equilibrio di bilancio dell’Ente e assicura flussi d’entrata coerenti. Il voto favorevole espresso dalle commissioni congiunte conferma la solidità dell’impianto finanziario che ora sottoporremo all’Aula consiliare per l’approvazione definitiva”.  

Nel corso della seduta congiunta delle due commissioni, è stato evidenziato che il Pef 2026, prospettato nella proposta di deliberazione, presenta un lieve aumento del valore rispetto all’anno precedente, per il 3,2% dovuto all’effetto dell’inflazione, la cui incidenza è stata contenuta al di sotto dei valori medi comunicati dall’Istat pari al 3,73% per il 2025 e a ridosso del limite inferiore Arera che va dal 2,7% al 9,6%. “A tale aumento – ha precisato l’assessore Rodà – va aggiunto il costo di circa 200mila euro imposto da un principio enunciato nella sentenza che ha chiuso il contenzioso con Rida Ambiente. Da ciò deriverà un lieve aumento delle tariffe, rispetto al 2025, diversamente stratificato a seconda della classificazione delle diverse utenze”.   

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