“Zero Correzioni – La mia voce conta”: gli studenti protagonisti della Conferenza Capovolta contro il disagio giovanile
Grande partecipazione e forte coinvolgimento ieri, 19 maggio 2026, presso l’Aula Magna dell’I.I.S. San BenedettoEinaudi-Mattei, in occasione dell’evento conclusivo del progetto “Zero Correzioni – La mia voce conta”, percorso di educazione civica attiva dedicato alla prevenzione del disagio giovanile.
L’iniziativa, realizzata nel corso dell’anno scolastico grazie all’accordo quadro tra la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio Monica Sansoni, Assipromos APS e l’Istituto scolastico, con il patrocinio delle istituzioni territoriali, ha rappresentato un’esperienza significativa di dialogo tra studenti e rappresentanti delle istituzioni.
Cuore dell’evento è stata la “Conferenza Capovolta”, un format innovativo che ha ribaltato i ruoli tradizionali: gli studenti si sono seduti al tavolo dei relatori, presentando analisi, riflessioni e proposte concrete, mentre le istituzioni sono state chiamate ad ascoltare e a confrontarsi direttamente con il punto di vista dei ragazzi.
Nel corso della mattinata si è respirato un clima di grande partecipazione e attenzione reciproca. È emersa con forza la necessità di ascoltare di più i giovani, riconoscendo il valore del loro contributo e della loro visione. Più interventi hanno sottolineato come il “futuro sia già in dialogo con il presente” e come i ragazzi debbano essere coinvolti attivamente nei processi educativi e sociali.
Tra i momenti più significativi, il confronto tra studenti e rappresentanti istituzionali ha evidenziato la consapevolezza crescente dei giovani rispetto al proprio ruolo nella comunità, ribadendo l’importanza di una scuola aperta e partecipata. Nel corso della mattinata hanno partecipato al confronto numerose autorità istituzionali, che hanno accolto l’invito a sedersi in ascolto degli studenti e a confrontarsi con le loro riflessioni. Tra queste il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella; la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni; il Procuratore della Repubblica di Latina, Gregorio Capasso; il Questore di Latina, Fausto Vinci; il Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Latina; il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Giovanni Marchetti; il Consigliere provinciale
Alessandro Porzi; l’Assessore all’Istruzione Federica Censi; e la Prof.ssa Piera Petti dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
Le istituzioni presenti hanno ascoltato con attenzione i contributi degli studenti, riconoscendo il valore del lavoro svolto per il progetto, sviluppato attraverso tre panel tematici dedicati agli ambiti giuridico, scolastico-familiare e amministrativo-istituzionale. I ragazzi hanno inoltre elaborato materiali informativi e strumenti di sensibilizzazione
destinati a coetanei, famiglie e docenti.
Nel corso della mattinata è stato ribadito come esperienze di questo tipo rappresentino una vera e propria lezione di
educazione civica vissuta, capace di trasformare gli studenti in protagonisti consapevoli del cambiamento e non semplici destinatari di contenuti.
Determinante è stato il sostegno della Garante regionale, che ha accompagnato il progetto garantendo un importante supporto istituzionale, così come il contributo organizzativo di Sonia Nasso per Assipromos APS, la guida del corpo docente e l’attenta e puntuale organizzazione dell’intero evento da parte della Prof.ssa Sonia De Sanctis. A tutti loro vanno i più sentiti ringraziamenti dell’Istituto.
Il Dirigente Scolastico, prof. Ugo Vitti, ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa con una riflessione particolarmente incisiva: «La scuola non può limitarsi a parlare ai ragazzi: deve mettersi in ascolto. Con questo progetto abbiamo visto con chiarezza che i nostri studenti non sono soltanto destinatari di formazione, ma protagonisti attivi, consapevoli, capaci di leggere la realtà e di restituire alle istituzioni una visione lucida e concreta. Quando diamo loro spazio vero, il confronto diventa un’occasione di crescita reciproca».
“Zero Correzioni – La mia voce conta” si conferma così un modello innovativo di scuola partecipata e dialogo istituzionale, capace di offrire ai giovani un ruolo centrale nella costruzione di una cultura del rispetto, dell’ascolto e della responsabilità condivisa.
