È stata fissata per il prossimo 14 maggio l’audizione in Regione per la vicenda inerente alla chiusura della mensa del Goretti, che ha visto il trasferimento dello staff preposto alla preparazione dei pasti presso il centro cottura di Pomezia.
CLAS e UGL Latina continuano a lottare in favore della permanenza di decine di operatori che, altresì, perderebbero il posto di lavoro. Si sono, inoltre, detti soddisfatti della celerità della convocazione dell’audizione, sottolineando come “l’iniziativa rappresenta un importante segnale di attenzione istituzionale verso la delicata vertenza occupazionale legata al servizio di ristorazione della ASL di Latina e alla prospettata chiusura delle cucine dell’ospedale Ospedale Santa Maria Goretti”.
“Riteniamo fondamentale – dichiarano il segretario generale di CLAS, Davide Favero – che tutte le parti coinvolte possano confrontarsi in una sede istituzionale autorevole, al fine di individuare soluzioni concrete a tutela dei livelli occupazionali, della dignità dei lavoratori e della qualità dei servizi erogati ai cittadini. Grazie al presidente Tripodi per aver accolto la nostra richiesta e convocato le parti interessate”.
“CLAS e UGL Latina – concludono nel comunicato – confermano la propria partecipazione all’audizione, ribadendo la volontà di contribuire in maniera costruttiva alla definizione di un percorso che salvaguardi i posti di lavoro e garantisca trasparenza sulle future scelte organizzative riguardanti il servizio mensa della ASL di Latina”.
“Di fronte a una vicenda che rischia di mettere in difficoltà decine di lavoratori e le loro famiglie, la politica e le istituzioni hanno il dovere di intervenire immediatamente. Per questo motivo ho convocato la Commissione Lavoro del Consiglio regionale per affrontare la situazione legata alla chiusura della mensa dell’ospedale Santa Maria Goretti”.
Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, presidente della Commissione Lavoro della Regione Lazio.
“La preoccupazione principale – prosegue Tripodi – riguarda le ricadute occupazionali che questa scelta potrebbe determinare. In un territorio che vive già difficoltà economiche e lavorative, non possiamo permettere che decisioni organizzative si traducano in perdita di posti di lavoro, riduzioni salariali o ulteriore precarietà”.
“L’audizione servirà ad ascoltare tutte le parti coinvolte, dai rappresentanti dei lavoratori alle aziende interessate, per comprendere quali siano le reali prospettive e soprattutto per individuare soluzioni concrete a tutela dell’occupazione. La salvaguardia dei livelli occupazionali deve essere la priorità assoluta”.
“Come presidente della Commissione – conclude Tripodi – ritengo fondamentale che la Regione svolga un ruolo attivo di confronto e mediazione. I lavoratori non possono essere lasciati soli davanti a scelte che incidono sul loro futuro e sulla stabilità delle loro famiglie. Serve responsabilità da parte di tutti per trovare un percorso condiviso che garantisca lavoro, dignità e continuità occupazionale”.
