SANITÀ, EUROPA VERDE: “ENDOMETRIOSI, LA SALUTE DELLE DONNE NON PUÒ ASPETTARE”

Sanità: (Europa Verde Lazio) “Endometriosi: la salute delle donne e delle lavoratrici non può aspettare”

Europa Verde Lazio esprime il pieno sostegno a tutte le donne lavoratrici e alle associazioni che si battono per il diritto alla salute e alla tutela del lavoro. Da anni, migliaia di donne si scontrano con ritardi e inadeguatezze del sistema sanitario regionale nella gestione di patologie croniche come l’endometriosi.

La vicenda della manager di Roma, licenziata dopo 180 giorni di malattia, è una vergogna ed è l’ennesimo simbolo di un paradosso istituzionale inaccettabile: la legge regionale 27/2019 esiste, ma la rete territoriale e il registro delle pazienti restano sulla carta, lasciando le donne sole di fronte a diagnosi tardive e conseguenze devastanti.

Chiediamo una Proposta Strutturale per il Lavoro e la Salute.

Il tempo è scaduto. «Siamo davanti a una scelta politica precisa – dichiarano Alessandro Cavaliere, Responsabile Sanità Lazio di Europa Verde Lazio e Flavia Scifoni membro del CER di Europa Verde Lazio – da un lato si investono risorse in misure generiche senza una visone innovativa di fondo, dall’altro si abbandonano le lavoratrici affette da patologie croniche senza strumenti di tutela o percorsi diagnostici rapidi».

Una diagnosi tardiva significa aggravamento della patologia e perdita di opportunità lavorative. «Chiediamo una legge chiara e operativa – continuano Cavaliere e Scifoni – che tuteli le lavoratrici e sostenga le imprese che non Comunicato stampa Europa Verde Lazio 25.02.2026.docx

possono da sole caricarsi l’onere delle spese. Le tutele sul lavoro devono essere garantite da accertamenti clinici certi. Pretendiamo che la Regione Lazio e il legislatore nazionale assumano immediatamente l’obbligo della prevenzione: risorse e percorsi di screening annuali obbligatori».

Europa Verde Lazio chiede un cambio di passo immediato:
per evitare che il lavoro diventi la vittima collaterale della malattia, proponiamo che ogni contratto di lavoro — preveda una copertura assicurativa sanitaria. Questo sistema garantirebbe screening annuali vincolanti per continuare a beneficiare delle tutele, affiancati dalla possibilità di detrazione fiscale per le partite IVA che sottoscrivano polizze preventive.

Questa misura coinvolgerebbe 25 milioni di italiani, garantendo una tutela sanitaria costante e un alleggerimento concreto della spesa e delle liste d’attesa per il Sistema Sanitario Pubblico.

La salute non può essere subordinata alla burocrazia. È necessario un intervento concreto su prevenzione e tutela occupazionale per garantire sicurezza e dignità a chi lavora.

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