Alle battute finali il processo derivante dall’operazione della Guardia di Finanza di Latina denominata “Dusty Trade”
È stato calendarizzato per le prossime date del 27 marzo e del 14 aprile due tra le ultime udienze del processo “Dusty Trade” che vede alla sbarra gli ultimi imputati dell’imponente operazione della Guardia di Finanza che, nel 2018, portò ad arresti. Oggi, 25 febbraio, dinanzi al primo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici Sinigallia-Brenda-Naldi, l’udienza è stata rinviata per la mancanza di una consulente, causa un herpes, chiamata a testimoniare da uno degli avvocati del collegio difensivo, Maria Antonietta Cestra.
Il processo vede a giudizio gli ultimi imputati che hanno scelto il rito ordinario: Andrea Nicastro, il principale personaggio posto al centro delle indagini, Enzo De Meo, Mauro Cassano, Predrag Krosnjar, Stefano Funari, Antonio e Andrea Ciccotti e Tiziana Maiolino.
Il 21 febbraio 2018, furono tredici gli arresti, di cui nove per corruzione e altri quattro per spaccio di droga. L’operazione Dusty Trade, conclusa dal comando provinciale e dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Latina, nasceva dall’indagine precedente, Super Job, quella che solo una settimana prima aveva portato all’arresto di 18 persone per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e alla corruzione.
Indagando sul fitto sistema di cooperative cartiere i finanzieri si erano imbattuti in ripetuti episodi di corruzione legati a un funzionario dell’Agenzia delle entrate e a un finanziere in servizio ad Aprilia. Poi, avevano continuato ad indagare scoprendo un “diffuso e collaudato sistema corruttivo traversale a più uffici”, si leggeva nell’ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari Mara Mattioli, che ha coinvolto l’Agenzia delle entrate, la commissione tributaria provinciale e l’Inps.
Ad essere coinvolto il funzionario dell’Agenzia delle entrate Andrea Nicastro, professionisti di Aprilia e l’amministratore della società Costruzioni 2V srl. Coinvolto anche Enzo De Meo, giudice della commissione tributaria provinciale chiamato a giudicare proprio i ricorsi promossi dalla società di costruzioni. Finì ai domiciliari Tiziana Maiolino, avvocato dell’ufficio legale dell’Agenzia delle entrate. Accusati di spaccio Andrea Ciccotti e Antonio Ciccotti.
Le indagini attivate su Nicastro, spiegava l’ordinanza, “evidenziano la sistematicità delle pratiche corruttive e i rapporti illeciti che il funzionario intesseva con i professionisti di Aprilia, tra cui Marco Corrente”. Continuando ad indagare, a partire dall’inchiesta Super Job, si è poi scoperto il coinvolgimento degli alti dipendenti pubblici a cui si sono contestati favori ai soggetti privati in cambio di regalie e denaro. La droga invece era stata richiesta come “pagamento” solo da Andrea Nicastro.
