INCHIESTA ZACCHEO, PD E M5S SOLLECITANO LA SINDACA: “EMERGE UN MODELLO DI POTERE INACCETTABILE, LEI DA CHE PARTE STA?”

“Latina non sia ancora la città dei “tanti Marcheselli”: la Sindaca da che parte sta?”. PD e M5S: “Dalle intercettazioni emerge un modello di potere inaccettabile. Latina va riportata a normalità e trasparenza”

“Le notizie emerse in questi giorni, relative alle intercettazioni che coinvolgono figure oggi al centro della vita amministrativa della città, impongono una riflessione seria sul piano politico e istituzionale. Non può non colpire leggere riferimenti a contesti che richiamano clan, presunte compravendite di voti, allusioni a spedizioni punitive. È una lettura che genera amarezza e preoccupazione.

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Per questo sentiamo l’esigenza di fare un ragionamento che è, prima di tutto, politico (anche perché questo siamo, forze politiche e non tribunali). Preso atto che vige la presunzione di innocenza e che non conosciamo gli esiti dell’indagine – e questo è un punto fermo – riteniamo necessario riflettere sul modello di potere e di relazioni che emerge da questa vicenda. Un piano che esula dai canoni della giustizia dei tribunali, come detto, ma che riguarda direttamente la responsabilità politica e la qualità delle istituzioni.

Agostino Marcheselli non è un uomo qualunque. È stato nominato dalla Sindaca Celentano Direttore Generale del Comune ed oggi è Capo di Gabinetto. È una delle figure chiave dell’amministrazione. I latinensi possono giudicare come meglio ritengono. Ma devono sapere che oggi una persona che, almeno in quelle conversazioni, si esprime in quelle modalità, rappresenta uno dei vertici della classe di governo cittadino. Questo è, se non tutto, sicuramente un pezzo del centrodestra che oggi governa Latina. I latinensi ne sono soddisfatti? Ritengono che questo sia il modello di gestione che la città merita? Noi, ovviamente, no. E non ci assoceremo mai a una concezione della politica fondata su relazioni opache, promesse e logiche di scambio. Ma è importante che la città tragga le proprie conclusioni.

Perché questo sistema non appartiene solo al passato. È un sistema che, nei fatti, sembra riprodursi. Marcheselli era capo di gabinetto di Zaccheo ieri, lo è della Sindaca oggi. Cambiano le maggioranze, cambiano i ruoli, ma le dinamiche restano. È normale che in questa città il ricambio sia così lento, per non dire bloccato? È normale che determinati modelli continuino a ripresentarsi nel tempo? È normale che molti personaggi simili, ancora oggi, si esprimano nei corridoi della casa comunale, a riguardo della città, come se stessero parlando di un bene proprio? Di cui disporre liberamente? Abbiamo rispetto per l’ampio consenso di cui il centrodestra gode in città. Ma riteniamo doveroso invitare tutti a una riflessione più profonda.

Perché qui, tra l’altro, non c’è solo una questione etica. C’è anche una questione amministrativa viste le condizioni penose in cui versa la città, difficilmente contestabili. Siamo stanchi di questa mediocrità arrogante al governo cittadino e siamo stanchi di vedere una città in queste condizioni. E siamo stanchi, lo ripetiamo, anche di abituarci all’idea che tutto questo sia normale.

In tutto questo, una domanda resta inevitabile. Dov’è la Sindaca Matilde Celentano? Cosa dice? Cosa pensa? Avalla silenziosamente questo modello? Intende prenderne le distanze? È contraria? È a favore? È? Il tema si pone con ancora maggiore forza se guardiamo alla Fondazione Latina 2032.

Vincenzo Zaccheo è destinato a presiederla. Parliamo di un ente che gestirà risorse pubbliche rilevanti e che rappresenterà uno snodo strategico per il futuro della città. Le sue risposte, finora, appaiono in evidente contrasto con i contenuti delle intercettazioni emerse. Per questo ci aspettiamo chiarimenti molto più netti.

Come si intende gestire la Fondazione? Con quale modello? Una visione chiara e pubblica o un sistema di relazioni e promesse? Un progetto per la città o un luogo di equilibrio tra interessi? Dovremo assistere ai tanti “Marcheselli” agitarsi dentro e fuori i corridoi, rincorrendo telefonate e promesse? A una politica intesa come potere contrattuale sulla città? E anche qui, ancora una volta, la domanda è la stessa. Dov’è la Sindaca Matilde Celentano? Cosa dice? Cosa pensa? Cosa fa? Avalla silenziosamente? Propone?
È contraria? È a favore?

È la Sindaca della città che si appresta a vivere il suo Centenario? A questo punto, la domanda si allarga.
Che momento della storia di questa città stiamo vivendo? Sappiamo bene che Latina spesso dimentica. Si dimenticano rapidamente i fatti e si torna a votare gli stessi protagonisti.

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Ma se rileggiamo il passato, ritroviamo dinamiche che riemergono identiche. Per noi una città che fatica così tanto a rinnovarsi è una città che vive dinamiche non sane. E il centrodestra, che offre una classe dirigente spesso imbarazzante, ancora una volta, ha una responsabilità evidente.

Infine, riteniamo che sia giunto il momento di alzare il livello del dibattito politico. Basta annunci social. Basta personalismi. Basta comunicati tardivi costruiti sull’onda mediatica. Serve un confronto serio, preventivo, istituzionale. Non la corsa a mettere il cappello su ogni vicenda. La credibilità si costruisce con una linea politica coerente, non con prese di posizione a tempo di Facebook.

Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, come uniche forze politiche nazionali di opposizione presenti in Consiglio comunale, hanno il dovere di contribuire a questo cambio di passo. Per questo chiediamo, ci aspettiamo e pretendiamo, a difesa di Latina e di tutti i cittadini: chiarimenti pubblici della Sindaca; una valutazione politica sulle nomine effettuate; garanzie di piena trasparenza sulla gestione della Fondazione Latina 2032 e delle risorse pubbliche. Latina merita istituzioni credibili, trasparenti e all’altezza delle sfide che ha davanti. Non il ritorno di modelli che appartengono al passato”.

Così, in una nota, i gruppi consiliari PD e Movimento Cinque Stelle di Latina.

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