UNA STRUTTURA DA 32 METRI PER LE ANTENNE NEL PARCO DI VIA DEGLI AQUILANI A SABAUDIA, LA DENUNCIA DEL PD

“Il regalo del Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Arch. Vittorio Tomassetti per il centenario di Sabaudia nel 2034: una struttura di 32 metri per ospitare le antenne di telefonia mobile da realizzare a fianco della ex Torre dell’Acquedotto.

Il Piano delle Antenne, approvato in Consiglio Comunale con il voto contrario della minoranza, prevede la installazione di una struttura di 32 metri per le antenne di telefonia mobile a fianco della ex Torre dell’Acquedotto.  Il gruppo consiliare del Pd nella seduta del Consiglio comunale dell’otto giugno scorso, si è visto bocciare dalla maggioranza un emendamento per lo stralcio dell’area.  Il piano approvato dall’amministrazione a guida Mosca prevede che le antenne attualmente posizionate sulla Torre di Oriolo Frezzotti, uno dei simboli architettonici della città razionalista, traslochino assieme ad altri operatori su una nuova struttura che avrebbe, se realizzata, un forte impatto visivo ed ambientale sull’area a verde di Via degli Aquilani. 

La ex Torre dell’Acquedotto con i suoi 25 metri, realizzata negli anni ’30 riconoscibile per la sua peculiare struttura cilindrica e considerata un capolavoro di ingegneria e design del periodo di fondazione di Sabaudia è ubicata all’interno di un parco pubblico che, invece di essere riqualificato e valorizzato, rischia di essere deturpato. Il parco di via degli Aquilani, tra l’altro, oltre che ospitare per diversi anni un vivaio forestale è a ridosso dell’asilo di via dei Sandalari, della scuola materna e delle elementari.

Il Pd, sostenuto dai colleghi di minoranza, aveva chiesto di stralciare questa area e rinviare tutto ad una successiva discussione coinvolgendo gli operatori al fine di trovare localizzazioni alternative meno impattanti. 

La scelta della maggioranza, che mostra poca attenzione ai beni di fondazione, segue la realizzazione un manufatto fuori terra in piazza Circe destinato ad ospitare gli impianti a servizio della fontana. Lavori oggi fermi senza che sia stata data comunicazione di eventuali procedimenti o fatti che ne hanno determinato la sospensione mentre, oltre a dubbi di natura paesaggistica per il suo inserimento, perplessità solleva la conformità urbanistica di detto manufatto alle Norme Tecniche Attuative del Piano Regolatore Generale, in particolare l’articolo 19 che vieta nelle zone a verde pubblico qualsiasi tipo di nuova costruzione, ad eccezione di chioschi, servizi igienici e spogliatoi strettamente connessi alla fruizione collettiva. Scelte senza confronto che appaiono sempre più il risultato di un affronto alla città ed ai cittadini.

Per queste ragioni nei prossimi giorni proporremo ai gruppi di minoranza di attivare una petizione pubblica per bloccare la realizzazione della struttura”.

Lo scrivono, in una nota, i consiglieri comunali Giancarlo Massimi e Simone Brina, oltreché al segretario  Luca Mignacca.

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