“Sand & Sand Festival” a Sperlonga: il Comitato Argine denuncia opacità amministrative, procedure lampo e tutela della cittadinanza
La vicenda legata al “Sand & Sand Festival”, autorizzato dal Comune di Sperlonga con la Delibera di Giunta n. 88 del 19 giugno 2026 per l’area di Marina di Bazzano, continua a sollevare interrogativi profondi e legittimi dubbi sulla regolarità e sulla trasparenza dell’azione amministrativa. A intervenire con fermezza è il Comitato Argine, per il tramite della sua Coordinatrice Francesca Alessandra Capponi, che richiama l’attenzione delle massime autorità su un quadro che appare a dir poco anomalo.
”Dall’esame puntuale della delibera comunale emergono infatti profili di evidente criticità procedurale: all’interno del testo non risulta specificata la data in cui è pervenuta la proposta da parte della società organizzatrice, proveniente da Napoli. Un dettaglio non di poco conto, soprattutto se incrociato con i dati pubblici che attestano la costituzione della società in data 12 giugno 2026, ovvero ad appena sette giorni di distanza dall’approvazione del provvedimento in Giunta. Il Comitato si interroga dunque sulle tempistiche e sulle modalità di un iter così accelerato, chiedendo formalmente riscontro e trasparenza agli organi competenti.
A ciò si aggiungono interrogativi puntuali in merito alla gestione commerciale dell’evento e agli interessi sottesi: si chiede pubblicamente di chiarire a chi spetteranno i vantaggi economici derivanti da tale operazione e se l’autorizzazione alla somministrazione di bevande all’interno dell’area sia stata rilasciata, e a favore di quali specifici operatori.
A tal proposito, appare del tutto incomprensibile perché l’evento non sia stato organizzato in spazi idonei e centrali (quali la piazza principale di Sperlonga o nelle vicinanze del campo sportivo). Una localizzazione di questo tipo avrebbe infatti il grande merito di favorire e sostenere concretamente i negozi e le attività commerciali locali che pagano regolarmente le tasse tutto l’anno sul territorio, consentendo anche a loro di beneficiare della somministrazione e dell’indotto, anziché penalizzarli concentrando i flussi in un’area isolata e periferica.
Il Comitato Argine evidenzia inoltre i gravissimi rischi legati alla scelta logistica: dislocare una manifestazione di tale portata in un’area a “imbuto” come Marina di Bazzano significa ignorare i più elementari parametri di sicurezza, rendendo estremamente difficoltoso, se non impossibile, l’accesso e la manovra dei mezzi di soccorso (Vigili del Fuoco), e sovraccaricando ulteriormente il lavoro delle Forze dell’Ordine nel pieno della stagione estiva.
Da anni il Comitato Argine, insieme ai cittadini che vi partecipano, subisce le conseguenze di un sistema provinciale segnato da profonda opacità — fatta di concorsi pubblici travagliati, vicende urbanistiche complesse e una percezione costante di isolamento istituzionale. Per questo motivo, ci si rivolge con fiducia e senso civico al Prefetto di Latina, chiedendo formalmente di verificare la rispondenza al vero dei dati amministrativi rilevati e di esercitare con fermezza le proprie prerogative a tutela della legalità e della sicurezza pubblica.
I cittadini e i componenti del Comitato non intendono subire ulteriori determinazioni amministrative penalizzanti : si chiede un intervento autorevole per ristabilire trasparenza, legalità e rispetto delle regole sul territorio di Sperlonga”.
